“Con l’azienda ci siamo accordati così: mi danno una buonuscita, non clamorosa ma equa per quello che ho fatto e dato in tutti questi anni. Poi avrò dei benefit tipo l’autista e la segretaria. Poi un programma in prima o in seconda serata su Rete 4, l’incarico fantasma ma comunque prestigioso di direttore editoriale dell’informazione e infine un contratto di consulenza di tre anni più due”. Così Emilio Fede il 28 marzo su Il Corriere della Sera. “Emilio Fede lascia lascia il Tg4 dopo vent’anni di onorato servizio. Mediaset lo ha licenziato dopo un tentativo andato a vuoto di risoluzione consensuale”. Così Il Giornale del 28 marzo. Come diceva il motto: Una parola è poca e due sono troppe.