Affinità e divergenze tra due personaggi che sembrano avere molte cose in comune, ma che in realtà sono molto diversi tra loro
Jason Bourne come James Bond? No, davvero. Due 'razze' diverse, seppur allevate nello stesso territorio di caccia: quello delle spie. Il primo, Jason, cerca di ricostruire il proprio passato; il secondo, James, sa fin troppo bene chi è; Jason è da poco che sa di chiamarsi Jason Bourne; James è sempre cosciente; Jason vive stati di alterazione della coscienza, memorie che non sa collocare nel tempo, reietto e tradito dallo Stato, che lo etichetta come traditore; James Bond, al contrario, è sempre fedele a se stesso (o quasi sempre) e allo Stato. Sin dal primo film, 'The Bourne Identity' del 2002, per la regia di Doug Liman, seguito da 'The Bourne Supremacy' del 2004, per la regia di Paul Greengrass e, quindi, da 'The Bourne Ultimatum' del 2007, sempre con la riuscita regia di continuità di Paul Greengrass, fino a 'The Bourne Legacy' del 2012, diretto da Tony Gilroy, Jason Bourne soffre di amnesia causata da una sostanza chimica introdotta nel suo cervello. L’agenzia di spionaggi
o che lo ha cooptato – dopo averlo usato come killer in varie missioni di morte – ha manipolato la sua memoria, affinché non ricordi che 'cieca macchina' fosse.
Nella 'saga' di Bourne, la memoria dello spettatore è invece sostenuta da una sceneggiatura di ferro, che viaggia da sola. Ci possono essere nuovi interpreti per nuovi personaggi, variazioni dell’intreccio, ma il tema è sempre quello: la caccia a un fuggiasco. Jason Bourne viene declassato da supereroe dello spionaggio a fuorilegge, secondo regole non scritte che ricordano molto il 'selvaggio West'. Il protagonista non può fidarsi di nessuno, cammina sempre velocemente: lui sa, dove andare e cosa fare, passo dopo passo. Un maratoneta, a volte killer, per amore della verità. Jason è inarrestabile. Dal secondo film della saga in poi ('The Bourne Supremacy', ndr) non è più 'solo': le inquadrature alternano i movimenti di Jason Bourne e quelli dei 'cacciatori', che usano le tecnologie più sofisticate per spiare i suoi movimenti tramite satellite. Dove vai, Jason, tutto solo? Una 'saga' da bere tutta d’un fiato.
