Ultimamente si sprecano gli elogi nei riguardi della cosiddetta ‘andatura veloce’ in alternativa allo jogging, anche se tale confronto non è del tutto corretto: si tratta di due fasi diverse, ma complementari, dello stesso sforzo fisico
Spesso si sente dire, soprattutto nelle palestre, che camminando più di 20 minuti al giorno si riesce a entrare nel metabolismo 'aerobico', che ci farà bruciare principalmente grassi. Molte persone, pertanto, passano molto tempo sul tapis roulant o su qualsiasi altra macchina 'cardio'. Facciamo un po' di chiarezza: innanzitutto, è vero che la camminata brucia principalmente grassi. Ma è anche vero che, come tutte le attività, essa è sempre una miscela in cui interviene anche l’utilizzo degli zuccheri.
Def
iniamo, dunque, le caratteristiche che qualficano un esercizio aerobico: a) utilizzo di grosse masse muscolari; b) gesto ciclico; c) durata medio/lunga; d) bassa intensità. La camminata, fin qui, rispetta tutti i parametri. Quindi, essa è senz’altro un’attività che, se protratta nel tempo, ci farà bruciare grassi. Chiarito ciò sul piano generale, veniamo anche a ricordare che, per entrare nel metabolismo aerobico servono un po' più di 20 minuti. In secondo luogo, per controllare il consumo calorico, possiamo utilizzare la formula: chilogrammi (peso della persona) x chilometri (percorsi) x 0,5 (coefficiente calorico). Facciamo un esempio: il mio peso è di 65 chilogrammi; faccio 60 minuti di camminata, che corrispondono circa a 60 chilometri e moltiplico il tutto: 65x6x0,5=195 calorie circa. Di queste, solo il 30% vengono spese tramite i grassi. E cioè, 58 calorie.
Ora prendiamo l’esempio della corsa, che a differenza della camminata ha una fase di volo, cioè i due piedi, per un breve attimo, sono tutti e due staccati da terra. Oltre ad affrontare uno sforzo in avanti bisogna anche calcolare una lieve spinta verso l’alto. In cosa si traduce questa differenza? In un diverso coefficiente: non più 0,5 ma 1. Già da qui, si capisce che cambia tutto. Facciamo nuovamente il calcolo, 65x6x1=390 calorie, di cui il 30% del dispendio viene dai grassi. Quindi, 117 calorie e cioè: il doppio. Quindi, con la corsa bruciamo molto di più sia in termini di calorie, sia in termini di grasso. E, soprattutto, otterremo, nel tempo, adattamenti importanti a livello cardiovascolare che con la camminata non si raggiungono mai: siamo nati per camminare e, proprio per questo, spendiamo molto poco.
Cosa dobbiamo portare a casa?
Se partiamo da zero, la camminata sarà un importante inizio. Ma dopo un mesetto circa di 'passeggiate', dovremmo iniziare a intervallare la nostra camminata con la corsa, programmando con un personal trainer il giusto volume di lavoro. In tal modo, noi arriveremo a correre in modo continuato, ottenendo sia un dispendio calorico, sia una perdita di grasso e numerosi altri benefici fisiologici.
