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15 Settembre 2026

Makhachev è entrato nella storia, ma Garry lo ha fatto sudare

di Gabriele Tortora
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Makhachev è entrato nella storia, ma Garry lo ha fatto sudare

All'Ufc 330 di Philadelphia tenutosi lo scorso 16 agosto, il campione dei pesi welter del Daghestan ha respinto la rimonta finale dello sfidante irlandese, conservando il titolo mondiale di categoria per decisione unanime

Dopo mesi di provocazioni da parte di Ian Machado Garry, il grande artista di arti marziali, Islam Makhachev, ha finalmente risposto e ha combattuto ogni singolo minuto dei venticinque a sua disposizione. All'Ufc 330 di Philadelphia, nella serata dello scorso 16 agosto, il campione dei pesi welter del Daghestan ha respinto la rimonta finale dello sfidante irlandese, conservando il titolo mondiale per decisione unanime, estendendo così la sua striscia vincente a un record assoluto e riaccendendo una rivalità iniziata fin da quando Garry aveva iniziato a sollecitarlo per un incontro. L'attesa per questo match ricordava in modo inequivocabile gli scontri tra Khabib Nurmagomedov e Conor McGregor: Daghestan contro Irlanda, ancora una volta, sul palcoscenico più importante di questo sport.
 
Garry si presentava con un netto vantaggio fisico: 13 centimetri in altezza e circa 9 di allungo in più. Questo divario ha plasmato l'intera strategia del combattimento: il piano di Makhachev, infatti, si è basato interamente sul ridurre le distanze. Stare a distanza contro un attaccante longilineo e paziente come Garry significa invitarlo a colpirti con la sua maggiore apertura di braccia; entrare in quella distanza, invece, trasforma il combattimento in una lotta a terra, esattamente come il campione desiderava.
 
Il primo round è stato interamente a favore di Makhachev. Il lottatore daghestano ha messo a segno un takedown iniziale e non ha mai mollato la presa, continuando a colpire con ginocchiate dalla posizione dominante, mentre Garry cercava di resistere con gomitate agli avambracci del campione: una difesa che ha reso più difficile per Makhachev chiudere una presa al corpo e concatenare i takedown.
 
Il secondo round è iniziato con Garry che ha cercato di crearsi spazio con calci alla testa, calci frontali e una guardia lunga per tenere a bada Makhachev. Ma dopo circa due minuti, dopo che Garry lo aveva spinto contro la gabbia durante un clinch, Makhachev ha ribaltato violentemente la situazione: un gancio destro, seguito da un calcio alto sinistro, hanno mandato al tappeto l'irlandese. Garry si è rialzato solo per essere atterrato di nuovo da un altro takedown e Makhachev lo ha controllato per il resto del round.
 
Il terzo round è stato, invece, a favore di Garry e, secondo la maggior parte dei presenti a bordo ring, è stato il migliore della serata. L'irlandese ha alternato calci obliqui e, dopo aver resistito a un tentativo di takedown iniziale, è riuscito a rialzarsi e a non finire contro la gabbia, negando a Makhachev il controllo che aveva avuto nei primi due round.
 
Il quarto roUfc_330.jpgund si è trasformato in una prova di sopravvivenza. Garry ha risposto con un calcio medio esplosivo e, a un certo punto, si è difeso da un takedown avvolgendo la schiena di Makhachev prima che il campione riuscisse a liberarsi di nuovo. Nell'ultimo minuto, Makhachev ha messo a segno un altro takedown; Garry si è rialzato, ma non è riuscito a creare spazio. E’ stato in questo frangente che la percentuale di difesa dai takedown di Garry, pari all'80% in carriera, si è manifestata in modo più evidente: i commentatori televisivi, durante le loro trasmissioni, hanno notato che sembrava "rimbalzare come una pallina da tennis" ogni volta che la sua schiena toccava il tappeto e gli hanno attribuito circa 25 colpi a segno solo in quel round. In un altro momento, dopo che Garry aveva messo a segno un potente calcio al corpo, le telecamere hanno ripreso Makhachev con un'espressione che i commentatori hanno descritto come "gelida", quasi a voler nascondere la fatica.
 
Il quinto round è stato quello decisivo. Makhachev, pienamente consapevole di quanto probabilmente il punteggio fosse incerto, ha raddoppiato gli sforzi, mettendo a segno un takedown decisivo, trascinando Garry a terra di nuovo e, infine, tentando uno strangolamento da dietro. Garry si è difeso coprendosi e limitando i danni, ma non è mai riuscito a liberarsi dalla posizione. E’ stato il round in cui i colpi più duri si sono scontrati frontalmente con una lotta efficace e il dominio posizionale di Makhachev ha prevalso anche senza una vittoria per Ko.
 
Al suono della campana, i due combattenti si sono scambiati parole di reciproco rispetto. I giudici hanno assegnato la vittoria all'unanimità a Makhachev, che rimane imbattuto. Nonostante i danni visibili inflitti da Garry e l'efficacia dei suoi colpi nella seconda metà dell'incontro, il controllo della lotta a terra e la gestione del ritmo di Makhachev sono stati sufficienti a convincere tutti e tre i cartellini. La vittoria rafforza la posizione di Makhachev come numero 1 nella classifica 'pound-for-pound' dell'Ufc e dimostra la sua capacità di adattarsi contro un avversario fisicamente superiore, consolidando ulteriormente il suo status di forza dominante nella divisione.

Le reazioni in diretta all'incontro sono state contrastanti: Mike Perry, ex combattente, ha seguito l'incontro sui social media, ha elogiato il controllo di Makhachev nei primi due round, ma ha assegnato i round centrali a Garry, definendo i round decisivi per il titolo "davvero difficili da giudicare" – notando che, sebbene Makhachev avesse il controllo e effettuato dei takedown, non aveva "inflitto danni" e aveva addirittura incassato dei colpi da Garry. L'analisi post-incontro di Mma Fighting, con Mike Heck e Jed Meshew, si è concentrata sulla competitività del match, ipotizzando che Makhachev potrebbe avere seri problemi contro pesi welter potenti come Carlos Prates o Michael Morales, se non manterrà un livello di intensità simile a quello dell'incontro contro Garry nella sua prossima difesa del titolo. Tuttavia, per ora la cintura resta a Makhachev.

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Periodico Italiano Magazine - Direttore responsabile Vittorio Lussana.
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