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di Francesca Buffo
Patologie rare, malattie invalidanti, disabilità gravi e gravissime: questa è la realtà per una parte della nostra società, che più di tutti vive le difficoltà del quotidiano. Spesso sono le famiglie a battersi per i diritti di chi non può farlo da solo ed è una battaglia difficilissima contro l'inefficienza delle leggi e delle istituzioni. Ma più di tutto contro il resto della società, quella 'sana' che liquida il problema pensando che 'non sia suo'. Eppure chiunque, in qualsiasi momento, potrebbe subire un incidente, o ammalarsi, scoprendo che la vita come l'ha sempre vissuta per alcuni non è un diritto bensì un lusso. A ricordarcelo sono state le mamme scese in piazza, a Roma, il 12 maggio, proprio per sensibilizzare l'opinione pubblica e per sollecitare leggi urgenti e indispensabili per quella che siamo abituati a pensare una società civile, ma che civile in molti casi non è. A parlarcene è
Maria Simona Bellini, Presidente del Comitato famiglie malati disabili gravi e gravissimi
che da 18 anni si batte per ottenere una legge che consenta il prepensionamento per chi deve accudire un familiare non autosufficiente.
Presidente Bellini, vi siete mossi in piazza con lo slogan 'Mai più a testa bassa', ma è così difficile parlare di disabilità in Italia?
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Delle mamme h vi avevamo parlato nelle scorse settimane, in un'intervista ad Angela Rendo (
La forza delle mamme h
). A quell'incontro se ne sono aggiunti altri, ci siamo collegati ai gruppi sulla disabilità di facebook e fra una telefonata e l'altra alcune mamme hanno domandato:
ma non potremmo avere un nostro sito, dove trasmetterci le informazioni e postare i commenti?
Così, ci siamo attivati. In collaborazione con i volontari della Phoenix, la nostra associazione culturale, abbiamo creato il sito
www.mammeh.info
Abbiamo creato questo spazio pensando a un luogo di scambio d'informazioni utili per chi vive quotidianamente la disabilità.
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Le analisi macroeconomiche che il leader del Movimento 5 stelle esprime sin dal 2004 sono assolutamente precise, reali, verificabili. L'exploit elettorale del 6 e 7 maggio ha sorpreso solamente coloro che in questi anni si sono preoccupati a sostenere o a combattere faziosamente il ‘berlusconismo’ e le ‘scempiaggini’ ad alzo zero della Lega Nord. Ma la politica è ben altra cosa.
Che razza di persone siamo diventati? La scena vista a Firenze, in cui l’allenatore della Fiorentina si è scagliato furiosamente contro un proprio giocatore a seguito di una provocazione da imbecille, è solo l’ultima prova di un calcio italiano che ha scientemente deciso di suicidarsi.
Con i risultati delle votazioni amministrative di lunedì scorso in Italia, si è concluso il lungo weekend elettorale che ha interessato alcuni Paesi dell’Unione Europea, sancendo in maniera più o meno accentuata il rifiuto della linea di austerità finora dettata dalla Germania e la nascita di un ‘vento nuovo’ che sta soffiando sul Vecchio Continente.
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