Alla luce dei fatti costantemente oggetto di cronaca concernenti i numerosi atti di violenza e di abuso perpetrati sugli animali e ai danni dell’ambiente, dobbiamo concludere che la filosofia di tutti i tempi sia stata alquanto inefficace
Questa è la storia di Leone, un gatto randagio che il 7 dicembre 2023 è stato 'scuoiato' vivo presso Angri, in provincia di Salerno, in via Orta Loreto. Il responsabile di questo scempio non è stato mai individuato. Del piccolo Leone resta lo strenuo coraggio che ha dimostrato nei quattro giorni di agonia che hanno preceduto la sua morte, il 10 dicembre 2023, nonostante l’impegno di volontari e veterinari dell’Ambulatorio Asl di Cava de’ Tirreni, intervenuti per curarlo.
Dal 17 dicemb
re 2023, ogni anno si svolge ad Angri una fiaccolata pacifica per ricordare il dramma di Leone e per sensibilizzare la collettività al tema del rispetto e della tutela degli animali. Se si osserva bene la foto che immortala Leone negli ultimi istanti della sua vita, provato dalla sofferenza causatagli dalle ferite inferte, si evince come il dolore che traspare dai suoi dolcissimi occhi sia provocato dal trauma e dal profondo rammarico di aver ricevuto odio gratuito in risposta alle sue richieste di affetto, piuttosto che dalle lacerazioni fisiche subite. Ciò è l’ennesima conferma che gli animali hanno un’anima.
La filosofia di tutti i tempi si è lungamente interrogata sul tema. San Tommaso d’Aquino giunse ad arguire che gli animali si differenziano dagli esseri umani poichè solo questi ultimi, in quanto dotati di razionalità, sono in grado di "conoscere e amare il proprio creatore, che ha riconosciuto loro il libero arbitrio". Tuttavia,il fatto che agli uomini sia concessa la vita eterna non sconfessa il fatto
che, secondo l’Aquinate, "anche agli animali Dio riserva l’eterno, pur se in modo diverso e più misterioso".
Agli animali, Tommaso d’Aquino riconosce il possesso di una sensibilità 'esterna' e 'interna'. La prima consente loro, alla stregua del genere umano, di carpire gli effetti che scaturiscono dal contatto fisico con la materia, grazie alla sensorialità. Appartiene, pertanto, agli animali il senso di caldo e di freddo, per esempio. A essi viene però riconosciuta dal filosofo anche una "sensibilità interna", ossia la capacità, comune agli esseri umani, di provare “la speranza” quale forma di desiderio e, soprattutto, come strumento: un'ulteriore risorsa per superare le difficoltà.
A suffragare tali considerazioni, il catechismo della Chiesa cattolica afferma espressamente: “Ogni anima spirituale è creata direttamente da Dio. Non è 'prodotta' dai genitori ed è immortale. Essa non perisce al momento della sua separazione dal corpo nella morte e di nuovo si unirà al corpo nel giorno della resurrezione finale”. Pertano, guardare agli animali in quanto esseri senzienti dovrebbe condurre l’umanità ad averne molta più cura e rispetto di quanto non avvenga. Anche se la medesima considerazione si dovrebbe esigere anche per tutta la natura nella sua complessità. Tanto più se si considera l’essere umano partecipe all’nterno della natura e suo privilegiato interlocutore. Insomma, alla luce dei fatti costantemente oggetto di cronaca, concernenti i numerosi atti di violenza e di abuso perpetrati sugli animali e ai danni dell’ambiente, dobbiamo concludere che, in merito a questo punto, la filosofia di tutti i tempi sia stata alquanto inefficace.
