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8 Aprile 2026

Le giornate Fai di Primavera

di Daniela Zappavigna
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Le giornate Fai di Primavera

Il più importante evento di piazza dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico
del nostro Paese, con visite a contributo libero in 780 luoghi in tutta Italia
 
Sabato 21 e domenica 22 marzo 2026 si è celebrata la 34ª edizione delle 'Giornate del Fai di Primavera': il più grande evento di piazza dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico d’Italia. Si tratta del più efficace evento con cui il Fondo per l’ambiente italiano Ets esercita, dal 1975, la sua missione di educazione alla conoscenza e alla tutela di quel patrimonio verso la collettività, perché sia per sempre e per tutti. Accogliendo l’invito del Fai, dal 1993 - anno della pionieristica prima edizione dell’evento – al 2025 quasi 13 milioni e mezzo di italiani hanno potuto scoprire e riscoprire oltre 17 mila luoghi speciali delle città e dei territori in cui vivono
Le 'Giornate Fai di Primavera', così come quelle d’Autunno, sono la più preziosa occasione per conoscere e apprezzare le meraviglie del nostro Paese e, insieme, un’importante iniziativa di sensibilizzazione e raccolta fondi della Fondazione a sostegno della sua missione di utilità pubblica di cura e tutela del patrimonio culturale, nello spirito dell'articolo 9 della Costituzione e secondo il principio do sussidiarietà (art. 118 C.). Ciò che viene raccolto dalle iscrizioni e dalle donazioni ricevute durante l’evento sostiene concretamente le sue attività istituzionali e permette al Fai di portare avanti gli interventi di restauro e i progetti di valorizzazione, alcuni dei quali molto onerosi. Facciamo il punto su quanti e quali traguardi ha raggiunto la Fondazione emerita che, proprio un anno fa, compiva e festeggiava il suo cinquantenario.
75 sono i beni che cura, gestisce e conserva, di cui 60 regolarmente aperti al pubblico, affinché tutti i cittadini possano goderne per sempre. In occasione delle Giornate Fai di Primavera, erano visitabili - a contributo libero - 780 luoghi in 400 città italiane.  Tali preziosità non lasciano nulla al caso: a ogni bene precede un’accurata e minuziosa scelta mossa da inesauribile curiosità e passione. E ogni apertura è resa possibile grazie all’eccezionale cura organizzativa dei volontari del Fai, capaci di coinvolgere iPalazzo_Moroni_Bg.jpgstituzioni, aziende e privati cittadini che li mettono a disposizione, così che il vasto pubblico sempre in crescendo e, in seconda battuta, possa fruirne dando luogo alla grande “festa collettiva” che ogni anno è  trepidamente attesa dai sostenitori e visitatori. Appassionati che ben sanno che dovranno attendere la data ufficiale in cui viene indetta la Conferenza stampa nazionale, affinché sia svelato e spacchettato il "ventaglio" comprensivo dei nuovi beni per la corrente edizione, come fosse un misterioso 'pacchetto natalizio'. Un patrimonio multiforme, spesso inatteso e sempre sorprendente: una raccolta di tesori storici, arte e natura più o meno conosciuti, nonché spesso esclusivi, fatto di storie, tradizioni e saperi unici, tramandati e rinnovati dalle comunità che li custodiscono.
"Le Giornate del Fai di Primavera”, dichiara Marco Magnifico, presidente del Fai - Fondo per l’ambiente italiano, “sono sempre di più un grande e potente megafono per raccontare cos'è il Fai e cosa fa ogni giorno; non uno spettacolare evento isolato, ma il testimone di un impegno quotidiano e diffuso in tutto il Paese, di un ardimento, di una curiosità, di uno spirito di servizio e di una attenzione concreta ai temi della tutela che si affida al sostegno di un numero sempre maggiore di cittadini per continuare, di fianco e con le istituzioni dello Stato, a far bene al paese più bello del mondo: il nostro. Per questo”, aggiunge Magnifico, “le iscrizioni al Fai e le donazioni che raccogliamo durante l'evento sono fondamentali per sostenere la complessa realtà quotidiana di una Fondazione che acquisisce, restaura e valorizza per sempre e per tutti Beni culturali e paesaggistici di ogni tipo, dimensione e varietà, in grado di raccontare 365 giorni l’anno – e non solo due - la loro storia, con la loro, quella dell’Italia".
Anche quest’anno, quindi, grazie all’impegno e all’entusiasmo di 7 mila 500 volontari delle delegazioni provinciali e dei Gruppi Fai - attivi in ogni regione - e ai 17 mila "Apprendisti Ciceroni", i giovani studenti della scuola secondaria, appositamente formati dai loro docenti per raccontare le bellezze che li circondano, vengono aperte le porte di centinaia di luoghi speciali, da nord a sud della penisola. Spesso luoghi meno conosciuti oppure poco valorizzati, molti dei quali solitamente inaccessibili: ville, castelli, chiese, nonché luoghi dell’educazione e di ricerca, o ancora, laboratori artigiani, e aree naturalistiche, passando per sedi istituzionali, teatri, collezioni d’arte, siti produttivi e, persino, un’idrovora e uno stadio di calcio. Perché in Italia, il patrimonio di arte, natura e cultura è ovunque (per l'elenco dei luoghi aperti e le modalità di partecipazione cliccare su www.giornatefai.it). Ad ogni visita sarà possibile sostenere la missione della Fondazione con una donazione e, tra le tante aperture proposte, alcune saranno dedicate agli iscritti al Fai e a chi si iscriverà durante l’evento.
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QUI SOPRA: LA TARGA DELLA PRESIDENZA DELLA REPUBBLICA DELLE 'GIORNATE DEL FAI'

AL CENTRO: LA SCALINATA DI PALAZZO MORONI A BERGAMO

IN APERTURA: VILLA FOGAZZARO ROI SUL LAGO DI COMO


Periodico Italiano Magazine - Direttore responsabile Vittorio Lussana.
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