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29 Gennaio 2020

City/Città: le distinte sfumature dell'anima all'interno di un contesto urbano

di Domenico Briguglio
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City/Città: le distinte sfumature dell'anima all'interno di un contesto urbano

Ultimi giorni di una rassegna praticamente perfetta, che ripropone il tema dello spazio urbano come forma di ‘giardinaggio culturale’ in cui una ‘mano divina’, invisibile ma onnipresente, sembra aver progettato una convivenza talvolta difficile e piena di asperità, ma comunque possibile

"Non c'è modo esatto di definire la città". E’ un'affermazione contenuta nel volume ‘La teologia della città’ di Tim Keller, edito in Italia dalla Casa della Bibbia di Torino. Una riflessione che esprime la varietà assoluta di punti di vista nel definire lo spazio urbano, generando un vero e proprio ‘salto di civiltà’ nel momento in cui la popolazione di un insediamento umano s’intensifica e si diversifica. Questo il tema generale della mostra ‘City/Città: sfumature di città’, che dopo l'esposizione a Londra, nell'ambito del ‘Merton Arts Festival’, è sbarcata a Roma il 16 ottobre scorso, ospitata nei locali della Chiesa evangelicaVetrina_mostra.jpg di via di Santa Eufemia n. 9 sino al 16 novembre prossimo. Il tema si dipana nell'altro a esso affine, ovvero se una città possa essere una sorta di ‘giardinaggio culturale’ in cui una ‘mano divina’, invisibile ma onnipresente, ha progettato una convivenza talvolta difficile e piena di asperità, ma comunque possibile tra l'anima dell'uomo e la natura. Questa particolare lettura ha senz'altro una sua valenza, rappresentando uno spunto pregnante al quale si può e si deve accompagnare una seria riflessione. Conseguentemente a ciò, possiamo affermare che la città è il terreno principale di tensione tra la bellezza e la disarmonia? Un luogo in cui, a lato di una serie di benefici, si generano gravi problemi sociali e ambientali? Una ricchezza di temi che trovano una messe di punti di vista personali, attraverso le opere di nove artisti che hanno utilizzato le tecniche più varie: pittura, incisione, scultura, fotografia. Lavori che colpiscono per la grande intensità (Ray Teller, Stella Cutigni) o per la delicatezza del tocco (Anita Taylor, curatrice della mostra, Desirée Perifano), che accarezzano l'anima dello spettatore; foto urbane che congelano il tempo in un momento evocativo, o che fanno venire alla luce un malessere latente (Jessica Rupp); riflessive e coinvolgenti immagini (Piero Salustri, Valerio Bellavia) attraverso squarci di colore (Roberta Corso). A completare una rassegna praticamente perfetta, la musica, con rivisitazioni di brani noti, affidati alle voci fresche e suasive di tre brave cantanti, accompagnate da un ottimo e virtuoso chitarrista.

Breccia_di_Roma_1.jpg

LE FOTO UTILIZZATE NEL PRESENTE SERVIZIO SONO DI LEONARDO DE CHIRICO

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