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17 Febbraio 2020

La festa dell'estate 2017

di Domenico Briguglio
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La festa dell'estate 2017

L’Accademia tedesca di Roma ha presentato di recente a Villa Massimo i lavori dei ‘borsisti’ dell’anno accademico 2016/17: una manifestazione all’interno di una cornice concettuale che ha dato spazio a esposizioni, installazioni audiovisive, concerti e letture a tema

Il 22 giugno scorso, i ‘borsisti’ di Villa Massimo, anno accademico 2016/17, insieme ai loro colleghi delle due case di Olevano Romano, ‘Casa Baldi’ e ‘Villa Serpentara’, hanno presentato al pubblico i loro lavori, frutto di un soggiorno di dieci mesi. Per l'arte visiva, non ha reso molto il lavoro fotografico di Goran Gnaudschum, decisamente scontato. Al contrario, sicuramente molto interessanti sono risultati i video, le foto e le installazioni di Nazaket Erkici, conditi da una ‘live-performance’ originalissima ed efficace. Il video ‘Bigger than life’ di Adnan Softic ci è apparso una ‘scommessa’ di sicuro successo già nel tema, piuttosto inusuale: il rapporto tra architettura e produzione di Storia. L'architettura tout court era presente, invece, con un'installazione audiovisiva. Il tema era: ‘L'origine di Roma e la famiglia’, con un percorso guidato in 3D. Andiamo ora alla musica, che ha proposto tre composizioni: ‘Fleish’, concerto per violoncello solo di Lisa Streich, interpretato da Cristina Meibner e ‘Paranoia’ di Torsten Hermann per viola: musica elettronica dal vivo, interpretato dalla violoncellista, Hannah Walter. La terza composizione: ‘Le deux visages d'Orient’ di Saed Haddad, con al violino Ulrike Stortz, ha tenuto feVilla_Massimo_1.jpgde al proprio nome trasportando i presenti tra le magiche suggestioni d'oriente. Tutte le composizioni sono apparse frutto di una ricerca profonda sui nuovi sentieri della musica contemporanea. Davvero splendido il contributo musicale di Anne Depenbush: un miini-concerto straordinario di una cantante e cantautrice insignita del premio ‘Jay Preis’ e del ‘Chansonpreis’ tedesco. Tre brani in tutto, i quali hanno letteralmente affascinato il pubblico che gremiva lo studio nel quale ha avuto luogo l'esibizione. La letteratura ha trovato il suo spazio con le letture, in tedesco, della fiaba ‘Es war einmal’ (C'era una volta) di Heike Geibler, ‘Vollendete gegenwart’ (Presente finito) e due composizioni di Harmut Lange dedicate alla serata: ‘Hauf dem gelande’ (Nel parco) e ‘In der Villa Albani’. I testi italiani delle succitate opere sono stati letti e interpretati dall'ottimo attore, Lorenzo Profita. Con la trilogia ‘Notturno I’, 'Notturno II' e ‘Notturno Material III’, l'artista Ulrich Polster ha presentato alcune opere ‘video’ dal chiaro spirito autobiografico, legate all'ambiente storico della ex Rdt. Per parte sua, Levent Kunt era invece presente con ‘Aus der sicht del malers’ (Dal punto di vista del pittore): si tratta di un lavoro suddiviso in tre parti: la prima, costituita da 9 Polaroid in bianco e nero ritraenti Olevano Romano, con prospettive ispirate alle opere degli artisti tedesco-romani del XIX secolo attivi a Olevano; la seconda, consistente in un video sulla vita quotidiana delle persone; la terza è un ‘roadmovie’, ovvero una corsa su un autobus per le vie cittadine. La serata si è infine conclusa con l'esibizione dei dj Teenage Mutant, un duo proveniente da Magonza che ha allietato il sempre ottimo momento conviviale.

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