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20 Luglio 2018

La follia dell'arte: la diversità come risorsa e valore

di Michele Di Muro - mdimuro@periodicoitalianomagazine.it
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La follia dell'arte: la diversità come risorsa e valore

Un ‘incontro-dibattito’ tenutosi presso lo Spazio Wegil di Roma e organizzato dall’associazione no profit ‘Abili Oltre’ ha dimostrato come il talento artistico possa realizzare un connubio tra fragilità e produttività, simbolo del processo di inclusione sociale e lavorativa delle categorie svantaggiate

Il 30 maggio 2018, alle ore 11.00, presso lo Spazio Wegil di Roma, si è tenuto l’incontro-dibattito dal titolo: ‘La follia dell’arte: la diversità come risorsa e valore’, organizzato dall’associazione no profit ‘Abili Oltre’ e relativo a come l’arte possa essere considerato il luogo in cui si realizza il connubio tra fragilità e produttività, simbolo del processo di inclusione sociale e lavorativa delle categorie svantaggiate. Si tratta di una delle iniziative legate alla 2a Biennale nazionale dei Licei artistici, la mostra-concorso che ha preso il via lo scorso 28 aprile a Roma e che si concluderà il prossimo 4 giugno presso il Palazzo del Miur di viale Trastevere e lo Spazio Wegil, hub culturale riaperto dalla Regione Lazio con ‘Art Bonus’, gestito da LAZIOCrea. L’incontro è stato introdotto da una 'narrazione' della scrittrice Stella Fanelli. Al dibattito, moderato da Adriana Pannitteri, giornalista del Tg1 Rai, sono intervenuti: Marino D’Angelo, presidente Abili Oltre; Mariagrazia Dardanelli, presidente ReNaLiArt; Giulio Romani, presidente onorario First Social Life; Franco Bettoni, presidente FAND; Roberto Romeo, presidente ANGLAT; Stefania Ciasco, coordinatice del 'Progetto inclusione' del Liceo artistico statale 'Enzo Rossi'; Marisa Antonacci, docente presso la Casa circondariale di Rebibbia. L’incontro ha affrontato il ruolo della creatività e dell’arte nel favorire il processo di inclusione sociale e lavorativa delle persone appartenenti a categorie sociali particolari, che possono dare molto a tutti noi e al prossimo in generale. A partire dal tema della 'genialità sui generis' di alcuni artisti del passato, che è stata raccontata da Stella Fanelli con la sua performance narrativa. A cò ha fatto seguito il dibattito, nel quale i relatori hanno portato le loro testimonianze. Il presidente dell’associazione no profit 'Abili Oltre', Marino D’Angelo, ha annunciato l’iniziativa 'Abili Oltre in Viaggio': un tour in cinque stazioni ferroviarie italiane che ha visto la collaborazione delle Ferrovie dello Stato, Poste Italiane e Adapt; Maria Grazia Dardanelli, presidente di ReNaLiArt, ha illustrato i risultati della 2a Biennale nazionale dei Licei artistici; Giulio Romani, presidente onorario di First Social Life, ha raccontato le esperienze che l'associazione ha avuto in campo sociale, in particolar modo del Museo della Fiducia e del Dialogo di Lampedusa; Marisa Antonacci, docente del Liceo artistico statale 'Enzo Rossi', ha riferito della propria esperienza presso il carcere femminile di Rebibbia a Roma. La Biennale è promossa dalla Rete nazionale dei Licei artistici (ReNaLiArt), finanziata dalla Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la Valutazione del sistema nazionale di istruzione del Miur. Quest’anno ha ospitato in concorso 200 opere degli studenti dei Licei artistici italiani sul tema: 'Il viaggio'. Ogni scuola selezionata ha partecipato con una o più opere, realizzate in piena libertà stilistica e tecnica.

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