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17 Febbraio 2020

Unhappily Ever After

di Serena Di Giovanni
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Unhappily Ever After

“(vissero) infelici per sempre". Nelle immagini di Jeff Hong, artista newyorchese, i protagonisti Disney sono rappresentati come non li avete mai visti

Cosa sarebbe accaduto se Alice, invece di piombare nel paese delle meraviglie, si fosse catapultata nel nostro mondo, affetto da numerose “patologie” di natura socio-politica ed economica? Secondo l’artista Jeff Hong sarebbe diventata un’ambulante, disadattata, magari anche tossicodipendente. 
I lavori dell’artista newyorkese, una serie di fotomontaggi dal titolo "(vissero) infelici per sempre" pubblicata su Tumblr (http://disneyunhappilyeverafter.tumblr.com), nascono dall’incontro tra l’universo onirico, fantasioso e a volte edulcorato dell’animazione disneyana con quello reale. Le immagini di Hong calano i principali eroi ed eroine dei lungometraggi Disney nelle ambientazioni più prossime al loro destino avverso. ll risultato? L’infelicità più totale. Che colpisce tutti, senza possibilità di scampo. Dal tenero cerbiatto Bambi, la cui testa finisce per ornare la sala da pranzo di una sfarzosissima dimora americana, alla storica principessa degli abissi Disney, Ariel, meglio conosciuta come “la Sirenetta”, che a causa dell’ “oil spills” (letteralmente “versamento del petrolio”) nelle acque marine appare cosparsa di petrolio e incollata al bagnasciuga. 
Nell’intervista che ci ha gentilmente rilasciato, lo stesso Hong ha tenuto a sottolineare come questo progetto gli abbia consentito di riflettere su diverse problematiche sociali, tra le quali il razzismo, il maltrattamento degli animali, il disadattamento sociale dell’uomo contemporaneo o, ancora, la tossicodipendenza. 
Di seguito ne pubblichiamo il testo integrale in lingua originale, con relativa traduzione in italiano. 

Who is Jeff Hong? And what does he do in his life?
"I live in New York City and have been working as an animation artist since 1996, first starting out as an artist for Walt Disney Feature Animation on the films Hercules, Mulan, Tarzan and the Emperor's New Groove. I currently work as a storyboard artist for children's television shows”. 

How, where and when was "Unhappily Ever After" born? 
“The idea for "Unhappily Ever After" was conceived originally as putting Disney characters, specifically the princesses, in photo real environments that they would not normally associate with, such as a run-down neighborhood. Once I started to research material to pull from, I first realized with the character Mulan, it would be a stronger piece to put her in a modern setting such as Beijing where the city is dealing with massive pollution. It dawned on me soon after that many Disney characters would face ecological or social issues if they actually lived in the world that we reside in. Using photos for the backgrounds just brought a bigger sense of reality and danger to characters we watched growing up living happily ever after”.

What techniques do you use to create the pictures this pictures?“I use primarily Photoshop to create my digital works. A lot of searching for photographs and images is taken to find the right combination of character and environments to come together and successfully form a cohesive piece that conveys the right message or feeling. Some additional digital manipulations are added to help ground the cartoon characters to the real world such as adding shadows or additional drawing like the oil stains on Ariel, or face mask added onto Mulan”.

What do you want to tell the public with “Unhappily Ever After"? Why have you decided to re-imagine the fate of Disney characters in an unhappy world?
“My way to engage the greater population is by using the internet and really taking advantage of the power of spreading things virally. Either by making people smile at something funny I created or now with Disney Unhappily Ever After, I can make people think about issues such as deforestation, pollution, drug use, etc. Somehow by using such innocent imaginary characters has caused people to take more notice of these issues and that is what has been so successful. It's even more digestible being that it's not artwork in a gallery or museum and it's a visual language the entire world can understand”. 

Tell us something about your relationship with the Disney company. Are they aware of your pictures?
“I have not worked with Disney since 2000 when I left to attend art school at the Rhode Island School of Design. It has been over a week since "Disney Unhappily Ever After" was posted and thus became viral, but I have not been contacted by anyone at Walt Disney regarding my works. I have nothing by due respect for Disney Animation and is a big reason why I became in animation artist. I hope they see my series as a positive series promoting the social and ecological issues we face in the world today”.

 

Traduzione italiana

Chi è Jeff Hong? E che cosa fa nella vita?
"Vivo a New York e ho lavorato come artista di animazione dal 1996, esordendo come artista per la Walt Disney Feature Animation con i film Hercules, Mulan, Tarzan e Le follie dell'imperatore. Attualmente lavoro come realizzatore di storyboard per serie televisive dedicate ai bambini".

Come, dove e quando è nato il progetto "(vissero) infelici per sempre"?
"L'idea di "Infelici per sempre" è stata originariamente concepita per calare i personaggi Disney, in particolare le principesse, in contesti fotorealistici cui normalmente non sarebbero associati, come un quartiere degradato. Una volta iniziata la ricerca del materiale, con il personaggio Mulan  ho capito che sarebbe stato più incisivo inserirlo in un contesto moderno, come Pechino, città caratterizzata da un forte inquinamento. Subito dopo mi sono reso conto che molti personaggi Disney sarebbero costretti ad affrontare una serie di problemi ecologici o sociali se vivessero effettivamente nel nostro mondo. Usare delle fotografie per gli sfondi ha conferito un più forte senso di realtà e pericolo a questi personaggi, che sappiamo cresciuti vivendo per sempre felici e contenti ".

Quali tecniche utilizzi per creare le immagini?
“Per creare le mie opere digitali uso principalmente Photoshop. Per trovare la giusta combinazione fra i personaggi e gli ambienti e creare un’immagine coesa che sia in grado di veicolare il giusto messaggio o le giuste sensazioni, effettuo un’intensa ricerca fotografica e iconografica. Per facilitare l’integrazione fra i personaggi dei cartoni animati e il mondo reale, invece, mi avvalgo di alcune manipolazioni digitali, come l'aggiunta di ombre o di “oil stains” (macchie d'olio) su Ariel, o di “face mask” (mascherine antismog) su Mulan”.

Cosa vuoi dire al pubblico con "(vissero) infelici per sempre"? Perché hai deciso di ri- immaginare il destino dei personaggi Disney in un mondo infelice?
"Il mio modo per coinvolgere il grande pubblico è quello di utilizzare Internet sfruttando la potenza della diffusione virale dei contenuti. Facendo sorridere le persone, come ho fatto in precedenza con le mie creazioni divertenti, o adesso mediante "(vissero) infelici per sempre", posso al tempo stesso farle riflettere su temi come la deforestazione, l'inquinamento, l'uso di droghe e altro. In qualche modo, l’aver utilizzato tali personaggi immaginari e innocenti ha indotto le persone a prestare maggiore attenzione verso simili problematiche, e questo è ciò che ha determinato tanto successo. E il tutto poi è ancor più “digeribile” considerato che non si tratta di opere d’arte chiuse in un museo o in una galleria, ma di un linguaggio visivo che ciascuno di noi può comprendere. 

Il tuo rapporto con la società Disney. Sono a conoscenza delle tue foto?
"Non lavoro con la Disney dal 2000, quando ho smesso di frequentare la scuola d'arte presso la Rhode Island School of Design. È passata una settimana da quando "(vissero) infelici per sempre" è stato pubblicato ed è quindi diventato virale, tuttavia non sono stato contattato da nessuno della  Walt Disney relativamente alle mie opere. Nutro un profondo rispetto per l’animazione Disney ed è questo il principale motivo per cui sono diventato un artista di animazione. Spero che vedano la mia serie come positiva per promuovere i temi sociali ed ecologici che affrontiamo nel mondo di oggi" .

Fonti: 
http://disneyunhappilyeverafter.tumblr.com


Periodico Italiano Magazine - Direttore responsabile Vittorio Lussana.
Registrata presso il Registro Stampa del Tribunale di Milano, n. 345, il 9.06.2010.
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