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2 Ottobre 2020

Esami di maturità al via

di Carla De Leo
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Esami di maturità al via

Rush finale per i maturandi. Ripassare l’impossibile in pochissimo tempo genera ansia, panico e stress. Mentre dalla rete arrivano app e diete ‘speciali’ che aiutano gli studenti a combattere la fatica  

La maturità rappresenta un momento difficile nella vita degli studenti di qualsiasi generazione. Quanti hanno già vissuto l’esperienza, infatti, la rievocano come uno dei periodi più stressanti della loro vita e ne conservano un ricordo ancora vivo e vivido. Molto probabilmente ciò dipende dal fatto che ‘L’esame di stato’ costituisce una tappa fondamentale dell’esistenza: sancisce un taglio netto con il passato e segna il passaggio dalla fase dell’adolescenza a quella adulta (non a caso è detto anche ‘di maturità’). Passaggio che reca con sé tutti i timori, i dubbi e le ansie su un futuro ancora ‘in divenire’. Grazie al voto finale, poi, si decreta la possibilità (o meno) di intraprendere delle scelte: su gradi di istruzione superiore, ma anche professionali. Si intuisce, quindi, quanto tutti questi fattori possano incidere emotivamente. Ovviamente è desiderio comune quello di fare bella figura davanti a una commissione e ‘strappare’ un buon voto. Fra ripassi e tentativi di colmare lacune sul programma, gli studenti vanno incontro a giorni di grande affaticamento. Nulla che non abbiano vissuto le generazioni passate (alzi la mano chi ricorda pile sconfinate di libri, ammucchiati disordinatamente su scrivanie delle quali non si riconoscevano più i contorni, e ‘full immersion’ notturne per il ripasso di date e nomi storici, formule matematiche ecc!). Ma oggi consultare Bignami e Garzantine non è più di moda. Certo l’ansia è rimasta la stessa e gli attacchi di panico sono all’ordine del giorno, ma le scrivanie risultano decisamente alleggerite. Nell’era della tecnologia, infatti, che bisogno c’è di ‘scomodare’ scaffali impolverati, quando con un ‘App’ e con un semplice ‘click’ possiamo avere, in pochissimi secondi, tutte le informazioni necessarie? Grazie alla connessione con la rete, tutta la sapienza umana in sintesi è racchiusa in strumenti molto più piccoli: oggi, per poter accedere a millenni di storia e a centinaia di anni di scienza o per esercitarsi alla terza prova o in quella di lingua straniera è sufficiente possedere uno smartphone o un tablet. Modalità dell’esame o indiscrezioni su titoli dei temi si reperiscono direttamente sui siti specializzati. Nella frenetica ricerca di medie statistiche, che facciano escludere (o includere) quel poeta o quel testo da analizzare, le generazioni di esaminandi mantengono quindi costanza. E altra costante ‘di tutti i tempi’ è quella delle ‘bufale’ delle tracce anticipate. Ogni anno, puntualmente, qualche giorno prima dell’esame di maturità, iniziano a circolare le tracce che i maturandi dovranno sostenere alle prove scritte. Ed ogni anno, poi, puntuale, arriva anche la smentita alla prova dei fatti. Non è mai successo che queste indiscrezioni siano risultate reali: i ‘vati’ del web si giustificano affermando di essere in possesso delle tracce vere e che, a cambiarle, sia stato il Ministero dell’Istruzione a causa della soffiata (alcuni casi suscitarono talmente tanto scalpore da costringere il Ministero stesso ad intervenire con un comunicato stampa che definiva le tracce ‘assolutamente false’). Un tempo il plico cartaceo con cui venivano consegnate le tracce, aveva bisogno di tempo per essere stampato e consegnato alle forze dell’ordine, che lo sigillavano qualche giorno prima delle prove. E oggi che sono trasmesse per via telematica? Rubarle è ugualmente impossibile: sono conservate in un server ministeriale e protette da password molto lunghe, l’ultima delle quali sarà comunicata alle scuole solo alle 8.30 del giorno degli scritti e darà il via all’Esame di stato. Tempo perso, perciò, per migliaia di studenti che, probabilmente, negli anni, si sono riversati sui loro libri di letteratura per ripassare al meglio qualche dettaglio sulla vita e le opere del poeta ‘tirato’ in questione.Oggetto di gesti ‘disperati’ è costituito anche dalla messa a punto della tesina. All’orale i primi 10/15 minuti sono, infatti, dedicati d una trattazione personale dello studente, detta tesina o traccia, nella quale vengono esposti gli interessi principali e le capacità di elaborazione di un tema guida. Le generazioni ‘pre-tecnologiche’ erano costrette a tirar giù dalle librerie intere enciclopedie, a consultare i testi delle biblioteche o, ‘in extremis’, a trovare qualcuno, più dotato, che sviluppasse il lavoro al loro posto (dietro ‘lauta’ remunerazione ovviamente). Oggi è sufficiente cliccare su ‘Skuola.net’ che mette in rete migliaia di tesine consultabili (e acquistabili). Una ricerca sostiene che il 58% dei maturandi dichiara di non essere disposto ad entrare in possesso di una tesina già pronta, mentre un 40% afferma di essere pronto a pagarla (da un minimo di 10 euro ad un massimo di 30). Ma le 600 mila ‘sbirciatine’, dell’ultimo mese al sito, fanno presagire che la percentuale dei ragazzi che, alla fine, cederanno alla tentazione di servirsi degli ‘aiutini’ della rete o, senza voler essere maliziosi, cercheranno almeno di trovare uno spunto di ‘ispirazione’, sarà più alta.  

Azzerare lo stress
Cosa fare se ansia e stress rischiano di influenzare negativamente l’esame? Gli specialisti nel ‘life coaching’ consigliano di respirare profondamente, per rilassarsi, quando l’agitazione causa il ‘cuore in gola’ e  di pensare positivamente. Meglio evitare di stare chini sui libri ‘fino all’ultimo’  (tanto ad un certo punto la testa è satura di nozioni e si rischia di non comprendere più niente); meglio ‘svagare’ la mente, nelle ore che precedono l’esame, con una passeggiata, un gelato con gli amici e, soprattutto, con una bella dormita. Che in fondo è quello che continua a ripetere, al di là delle generazioni e delle nuove tecnologie, ogni madre. 

La dieta da ‘esami’
Skuola.net, grazie all’aiuto del medico dietologo Giorgio Calabrese, fornisce consigli sulla dieta che dovrebbe seguire uno studente in questo periodo di stress. Innanzi tutto si consiglia di non saltare i pasti e se è possibile fare una pausa sia la mattina sia il pomeriggio per un piccolo snack. Il cervello, mentre si studia, brucia zuccheri presenti nell’organismo. Quindi è meglio scegliere merendine che contengano grano, orzo, farro (ricchi di amidacei, proteine, sali minerali e fibre). La colazione è il pasto più importante della giornata e permette al maturando di studiare per molte ore consecutive. Un bicchiere di latte accompagnato da fette biscottate con la marmellata e una buona spremuta, andranno benissimo. Per i ragazzi ‘caffeina dipendenti’ le notizie non sono buone: troppa caffeina provoca depressione. Meglio farsi aiutare dallo zucchero. La merenda ideale? Gelato alla frutta: per fare il pieno di energie e affrontare le lunghe ore di studio. Per il giorno tanto temuto si consiglia di portarsi dietro uno snack che reintegra gli zuccheri persi e ovviamente una bottiglietta d’acqua per aiutare le membrane cellulari a esser più reattive. Ilaria Cordì



Periodico Italiano Magazine - Direttore responsabile Vittorio Lussana.
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