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15 Dicembre 2018

Carla Pitarelli: "Combattendo il male mi è venuta una splendida idea"

di Liliana Manetti
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Carla Pitarelli: "Combattendo il male mi è venuta una splendida idea"

‘Cristalbra’ é il primo reggiseno-bustino-bendaggio che elimina i disagi dopo l’operazione di cancro al seno, ideato da una designer sensibile e geniale

La designer Carla Pitarelli è un’artista completa, che ha iniziato il proprio percorso da giovanisisma come illustratrice e ha finito per collaborare con il cinema e il teatro, curando tantissime locandine di film famosi e la grafica di cartoni animati per l’azienda ‘Skorpion’. Lavora da lungo tempo per il cinema, ideando marchi, collane, fascette per nomi famosissimi: case di homevideo come il gruppo ‘Minerva Video’, la ‘Columbia Pictures’, la ‘New Pentax Film’, la ‘Skorpion’ e molte altre. Per il teatro, ha collaborato con compagnie e artisti di altissimo livello, come per gli spettacoli ‘Tartufo’, per la regia di Luca De Filippo; ‘Puntila e il suo servo Matti’, diretto da Pino Micol; ‘Ballando Ballando’ di Giancarlo Sepe; ‘La voce umana’ di Marina Malfatti e numerosi altri spettacoli di successo come ‘Sangue’ e ‘Lo zoo di vetro’. Oltre a essere una professionista e un’artista di assoluto rilievo, Carla Pitarelli è anche una donna molto forte, che ha superato una malattia terribile come il cancro al seno attraversando periodi difficili, segnati dalle recidive del tumore. Ha superato tutto questo gettandosi ancor di più nel lavoro e nell’arte, creando dei ‘Quadri di luce’ realizzati attraverso tecniche contemporanee composite: elettronica, telematica e digitale, come quella dei led nell’opera ‘Cucù’. Seguendo questo suo spirito volitivo, determinato dalla volontà di non arrendersi e usando l’arte e l’approccio professionale come designer in quanto ‘punto-cardine’ d’appoggio contro la negatività, anche depressiva, della malattia, ha avuto un’altra ispirazione: quella di creare la grafica di un nuovo progetto per aiutare le donne che, come lei, stanno vivendo un momento delicatissimo come quello post operatorio, dopo il cancro al seno. Ecco perché ha ideato quello che, di lì a poco, sarebbe diventato ‘Cristalbra’: ossia, il primo ‘reggiseno-bustino-bendaggio’, con pizzo e stringhe assai eleganti e anche sexy. Lo mostrò al suo chirurgo, il professor Oreste Bonomo, che se ne innamorò. Il luminare, infatti, si accorse che grazie a questo prodotto si sarebbero evitate le piaghe da decubito, che spesso possono sorgere in seguicristalbra_2.jpgto all’uso di cerotti, soprattutto d'estate con il caldo. Carla Pitarelli, infatti, aveva riscontrato, oltre ai disagi del caso, anche l'impossibilità di trovare in commercio un indumento adeguato, che assicurasse un reale confort ed eliminasse molti problemi post operatori. ‘Cristalbra’ possedeva caratteristiche tecniche di assoluta innovazione e originalità: corrispondeva a un indumento del tutto rivoluzionario, che la Pitarelli aveva ideato affidandosi ai suoi gusti femminili. Si era ispirata, soprattutto, al desiderio di aiutare le donne in una fase difficile, alla volontà di non far morire la loro sicurezza psicologica, la voglia di sentirsi 'belle' anche nel momento più duro della malattia e in quello che segue l’operazione. In seguito, ‘Cristalbra’ venne brevettato sia in Italia, sia negli Stati Uniti. Lo Stato italiano ha rilasciato il brevetto il 6 maggio 2009, attraverso lo speciale ufficio del ministero dello Sviluppo economico incaricato di queste certificazioni: il Dipartimento per l’impresa e l’internazionalizzazione - Direzione Generale per la lotta alla contraffazione: ufficio italiano brevetti e marchi. Il brevetto americano, tecnicamente lo ‘US Patent’, è stato a sua volta rilasciato dall’organismo federale che assolve questa carica per gli Stati Uniti con valore mondiale: ‘The United States of America Patent & Trademark Office’. Ecco cosa ci ha riferito l’artista che ha avuto questo colpo di genio e, al contempo, di profonda sensibilità.

Carla Pitarelli, quali sono i vantaggi riscontrati da lei e dalle pazienti che hanno usato il reggiseno ‘Cristalbra’ dopo la mastectomia?
“I vantaggi sono molteplici: innanzitutto, non sorgono più piaghe o ulcere dovute all’uso dei cerotti. Il secondo vantaggio, è quello della postura: quando ti fa male il seno, cerchi di proteggerti in qualche modo e la schiena può prendere una postura sbagliata, che poi si deve correggere con la fisioterapia. Anche le braccia devono star ferme. E grazie a ‘Cristalbra’, ciò viene reso più semplice, perché sei protetta da qualsiasi piccolo urto. Inoltre, dopo l’operazione, quando passa l’anestesia, con questo reggiseno innovativo si può riprendere con felicità la vita normale. Invece, con altri reggiseni devi stare molto attenta, perché non hanno questo bendaggio che riproduce quello ospedaliero. Insomma, puoi respirare liberamente, invece di avere dei cerotti che tengono stretta la gabbia toracica. Puoi respirare e non ci sono elastici: tutto è autoregolante e molto più semplice. E ti puoi sentire subito sexy, poiché puoi indossare sin da subito un vestito aderente: per una donna, questo è un vantaggio importante, perché risponde alla sua esigenza di salvaguardare la propria femminilità”.

Dove può essere acquistato?
“Per ora, può essere acquistato su internet, nel sito a lui dedicato e viene recapitato per posta, come già hanno fatto molte pazienti che dovevano essere rioperate e che avevano già passato il tremendo periodo post-operatorio con le soluzioni scomodissime, dolorose e antiestetiche dei reggiseni in circolazione. Quindi, hanno cercato su internet e hanno ordinato on line ‘Cristalbra’ che è statoCarla_Pitarelli_2.jpg recapitato loro successivamente”.

Lei ha riscontrato un aiuto, oppure ostruzionismo, da parte della categoria dei medici, per la commercializzazione del prodotto?
“Quando ho proposto questo innovativo reggiseno ho riscontrato stupore, perché fino a pochi anni fa, nel periodo post operatorio, venivano proposti dei reggiseni sportivi, che tuttavia non erano del tutto adatti. Invece, con ‘Cristalbra’ le mammelle rimangono immobili, nonostante la gabbia toracica possa muoversi. I medici rimasero stupiti della mia proposta, perché non era un problema che si erano posti. Ora, piano piano, anche grazie a una maggior informazione, sembrano più propensi a comprendere tutti i vantaggi. Infatti, a un certo punto ci sono state delle testimonianze proprio di alcuni medici, che hanno apprezzato il reggiseno-bustino-bendaggio ‘Cristalbra’. Anche le Onlus vedevano in questa idea innovativa qualcosa di molto positivo: evidentemente, in un primo tempo la novità doveva essere assimilata”.

Lei è stata una delle prime a sostenere che l'approccio artistico aiuti a superare malattie anche gravi e le molte difficoltà che possono derivarne: quanto l'ha aiutata gettarsi a capofitto nel suo lavoro di pittrice e di designer?
“Dopo un cancro, c’è sicuramente bisogno di una rinascita dentro la persona. E io credo che la creatività sia fondamentale, in questo importante percorso di risorgimento interiore. Dopo la malattia, che è stata molto dura, io ho potuto riprendermi anche grazie al mio lavoro di artista. Infatti, dieci anni fa ho prodotto i miei ‘Quadri di luce’, che ho esposto con delle enormi istallazioni di led prima a Londra e poi a Roma. Anche qui ho prodotto qualcosa di innovativo, che è stato molto apprezzato. Sicuramente, consiglio a tutte le donne che escono da percorsi di malattia così importanti di realizzarsi attraverso la loro creatività, per riuscire a superare al meglio il tutto”.

Lei, oggi, vorrebbe far conoscere ‘Cristalbra’ a più pazienti possibili: le serve l’aiuto di una grande azienda per la commercializzazione di questo prodotto rivoluzionario? Vuole lanciare un appello?
“Le Onlus, nel percorso di promozione del prodotto, hanno un ruolo molto importante. Ma anche le industrie giocano un altro ruolo fondamentale: io ho provato a fare azienda, ma è molto difficile. Quello che vorrei che arrivasse come messaggio alle industrie di settore che mi potrebbero supportare è che, oltre al beneficio dei soldi che guadagnerebbero commercializzando il prodotto, prenderebbero in considerazione una innovazione che cambia il modo di approcciarsi alla malattia e alla guarigione. Sicuramente, certe grandi aziende saprebbero come commercializzare un prodotto come questo, cosa che a me, personalmente, è rimasta alquanto difficile. La cosa più importante, in ogni caso, rimane far conoscere al maggior numero di donne possibili ‘Cristalbra’, per aiutarle in quel percorso delicatissimo che è quello del post operatorio”.

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NELLA FOTO: LA DESIGNER CARLA PITARELLI

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