La ritenzione indrica è da sempre un problema per molte donne a causa degli inestetismi che comporta sul corpo, principalmente su gambe e i glutei

Innanzitutto, bisogna sfatare un mito: la ritenzione idrica non è un eccesso di acqua nel corpo. In realtà, si tratta di acqua 'mal distribuita'. Infatti, esistono due componenti dell'acqua: quella intracellulare (dentro la cellula) e quella extracellulare (esterna alle cellule, situata negli spazi interstiziali fra l'una e l'altra, ndr). Il danno estetico è dato dalla seconda. E le cause che la determinano sono numerose. Proprio per questo motivo, tale problema risulta complesso, di difficile risoluzione se non si adottano approcci a 360 gradi, senza soffermarsi su un aspetto soltanto. Le cause si dividono in due grossi gruppi: a) non alimentari; b) alimentari. Per combattere le prime, bisogna: aumentare la componente intracellulare; aumentare il ritorno venoso; potenziare la pompa muscolare; liberare il diaframma; evitare di allenarsi con il caldo. I
fattori alimentari, invece, sono: controllo insulinico; distribuire correttamente i carboidrati; dieta ricca di potassio; alimenti proteici; dieta ricca di frutta e verdure; bere tanto; assumere solamente diuretici naturali, altrimenti sono dannosi. L'allenamento con i pesi è importante per aumentare la massa magra e richiamare l'acqua nel tessuto muscolare.
Oltre a tutto ciò, è fondamentale l'alternanza di esercizi per la parte bassa e alta del corpo aiutano il ritorno venoso ed evitano il ristagno. La camminata e la corsa, attivano la pompa sotto al piede, aiutando il ritorno venoso, ma con un'attività moderata. Il massaggio plantare con la pallina migliora e attiva la pompa sotto il piede. Anche il cuscino sotto le gambe durante la sera mentre si guarda la televisione è un'ottima abitudine. L'alternanza aiuta stimolando la vasocostrizione e la vasodilatazione, rafforzando il tessuto muscolare capillare e venoso, nonché migliorando la loro tenuta. Infine, la consueta domanda: quanto bisogna bere? 1 litro ogni 1000 kcal introdotte con l'alimentazione, più quella persa durante l'allenamento. E come si calcola? Durante un allenamento, meglio non bere pesandosi prima e dopo: la differenza sarà l'acqua persa. Farsi seguire da un personal trainer professionista e da un nutrizionista rimangono le armi vincenti, per raggiungere un qualsiasi obiettivo in ambito fisico.
