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14 Agosto 2022

Cristina Carrascosa: "L'utilità della 'tokenizzazione' sta nelle risorse, più che nei soggetti"

di Marcello Valeri
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Cristina Carrascosa: "L'utilità della 'tokenizzazione' sta nelle risorse, più che nei soggetti"

Secondo l'avvocatessa spagnola, i ‘token’ sono la porta d’accesso a una nuova rivoluzione economica, perché rappresentano la democratizzazione del mercato finanziario

Il termine Blockchain è diventata una parola quasi magica, che continua a 'rimbalzare' su internet. La grande massa degli utenti ne capisce ancora poco. Ma gli sviluppatori e i professionisti che si stanno addentrando negli aspetti più specifici di questa nuova tecnologia non hanno dubbi: la decentralizzazione dei pacchetti di informazioni può essere applicata in molti settori e creare nuovi modelli di business che oggi non possiamo neanche immaginare. Nonostante ciò, l'approccio globale che si sta verificando nei confronti di questa tecnologia resta eterogeneo: ci sono Paesi, come Giappone, Dubai o Singapore, che abbracciano l'innovazione e la vedono come un'opportunità, una speranza di prosperità e un modo per generare occupazione; altri, invece, la percepiscono come una minaccia. L'avvocato Cristina Carrascosa è una delle professioniste più conosciute nell'ecosistema Blockchain spagnolo: ha cominciato a scoprire questa tecnologia nel 2014, quando era responsabile del Dipartimento It/Ip (tecnologia informatica e proprietà intellettuale). Oggi, segue progetti privati ​​che vogliono implementare Blockchain nei propri modelli di business. Nello specifico, la Carrascosa segue e monitora il rischio normativo, in un settore che norme, ancora, non ne ha, perché, come lei stessa ci tiene a sottolineare "oggi la tecnologia ci consente di fare molte cose, ma dobbiamo stare attenti, perché il sistema legale esiste e non può essere ignorato. E se un avvocato è necessario quando c'è già un regolamento, quando non c'è lo è ancora di più”. Grazie alla sua esperienza professionale, l’avvocato Carrascosa ha potuto sviluppare nuovi sistemi, come per esempio il decentramento di arbitrato: un metodo alternativo di risoluzione delle controversie, senza ricorso a un procedimento giudiziario, utilizzando i 'token' (generatori di codici numerici, ndr). Ciò non toglie che il settore legale rimanga di stampo tradizionale e poco incline ai cambiamenti. Come nel caso degli ‘smart contract’ (i contratti intelligent, ndr), dei quali la Carrascosa è una vera esperta. Ma la tecnologia blockchain comincia ad avere molte aree di competenza. E per un avvocato, sviluppare una carriera professionale in questo nuovo mercato è una sfida che può rivelarsi, nel medio termine, vincente. Certo, adesso sembra tutto una 'bolla'. Tuttavia, come ha dichiarato la Carrascosa stessa in un’intervista rilasciata al sito spagnolo criptonoticias.com, questo avviene perché "siamo una società impaziente. Nell'ambiente applicativo, questa tecnologia è nata solo cinque anni fa: un arco di tempo che, per una tecnologia completamente nuova, è brevissimo. Molte delle persone con la migliore reputazione, in questo ecosistema sono focalizzate sulla ricerca e lo sviluppo, ma non sul prodotto. Molto c’è ancora da fare per diffonderne e farne comprendere l'importanza. Soprattutto, in ambito scolastico: la tecnologia applicata dovrebbe essere, almeno, una materia opzionale, per renderla più accessibile ai giovani. I bambini sono sempre i più tecnologici e intuitivi: chi non ha visto un bambino di soli 9 mesi passare le foto di un iPhone con il dito? La società è cambiata. E anche il linguaggio sta cambiando. È nostra responsabilità offrire alle nuove generazioni gli strumenti necessari per essere competenti domani sul mercato”. Ecco quali sono, secondo la legale, i settori in cui Blockchain vedrà la sua maggiore applicazione: a) economico (la possibilità di investire in token rappresenta, per la prima volta, una forma di accesso individuale al mercato finanziario grazie al fatto che consente di investire somme anche molto piccole minimizzando il rischio di sofferenze in caso di perdite); b) proprietà intellettuale (copyright di fotografi, artisti e giornalisti); c) tutela della privacy (può restituire all'utente il controllo sui propri dati); d) energia (con applicazioni molto interessanti, relative a token con 'mining' a basso dispendio energetico).
Cristina Carrascosa è attualmente responsabile legale presso ‘Influity’: una start up basata su Blockchain. In precedenza, ha lavorato come avvocato It/Ip presso studi legali internazionali come Ecija Law & Tech, Cuatrecasas e Broseta.Token_Bitcoin_2.jpg


Periodico Italiano Magazine - Direttore responsabile Vittorio Lussana.
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