Il mensile di informazione e approfondimento che
intende riunire culturalmente il nostro Paese nel pieno rispetto di tutte le sue tradizioni, vocazioni e ispirazioni ideologiche e politiche.
diretto da Vittorio Lussana
Area Riservata
3 Ottobre 2022

Disegni dall'Olocausto

di Giuseppe Lorin
Condividi

Mattia Vlad Morleo è il giovane compositore padre della colonna sonora del documentario andato in onda in prima serata il 27 gennaio scorso su Rai Storia, in occasione della ‘Giornata della memoria’

Mattia_Vlad_Morleo_Drawing_Foto_di_Roberto_Ficarella.jpg

E’ uscita in questi giorni su tutte le piattaforme digitali ‘Drawing The Holocaust Original Motion Picture Soundtrack (Believe Music Italy), colonna sonora composta dal giovanissimo Mattia Vlad Morleo per il documentario ‘Drawing the Holocaust: disegni dall’Olocausto’, andato in onda in prima serata lo scorso 27 gennaio 2022 su Rai Storia in occasione della Giornata della memoria. Un evento speciale, che segnala insieme al regista, Massimo Vincenzi, un astro nascente della musica per film, Mattia Vlad Morleo, già compositore, tra le altre, della colonna sonora di ‘Santa Subito’ di Alessandro Piva, vincitore del Festival del cinema di Roma. A soli 21 anni, il bravo Mattia Vlad Morleo ha saputo magistralmente dare forma musicale al racconto della Shoah per immagini in ‘Drawing The Holocaust’, con la particolare sensibilità di chi, per ovvi motivi generazionali, non ha potuto avere un dialogo diretto con i superstiti di quell'immensa tragedia della Storia. Ovviamente, abbiamo voluto incontrare questo compositore, per parlare insieme a lui di questo suo autentico capolavoro proprio nei giorni in cui ricordiamo, con profondo dolore, l’insensatezza dello sterminio di 6 milioni di Ebrei da parte dei nazisti.

Mattia Vlad Morleo, cosa ha significato per te mettere in musica un documentario che ripercorre la narrazione della Shoah attraverso i disegni stessi delle persone detenute all'interno dei campi di concentramento?
“E’ stata un’emozione fortissima, sin dal principio, da quando Massimo, il regista, mi ha mostrato le prime foto e i primi documenti ritrovati dopo anni di ricerche: il solo pensiero che vi fossero talenti di una sensibilità così elevata miei coetanei, che non hanno avuto la possibilità di esprimersi, mi spezza il cuore. Quindi, per me questo lavoro significa fare un richiamo, lanciare un appello a tutti noi, per sottolineare, tramite una partitura sonora, che cose del genere dobbiamo conoscerle, dobbiamo essere consapevoli attivamente di tutto ciò, per fare in modo che questo terribile evento non accada in futuro”.

Come sei riuscito ad approcciarti a questa narrazione, sia in musica, sia come impegno per portare avanti la memoria di quegli eventi terribili?
“Penso che il mio compito principale fosse proprio quello di dare un’ulteriore luce alla memoria delle vittime dell’Olocausto, quasi come se le mie note fossero le voci di ciascuno di loro: spero si potrà riscontrare ciò nella mia colonna sonora, disponibile dal 28 gennaio 2022”.

Pensi sia difficile affermarsi sulla scena nazionale per un esordiente?
“Non penso sia difficile: credo sia un percorso che necessita del suo tempo. Ed è da chiarire l’aspetto dell’ormai grande saturazione che l’industria discografica ha ormai prodotto da qualche anno. Produrre musica è diventato più economico e comodo rispeMattia_Vlad_Morleo_al_piano_Foto_di_Roberto_Ficarella.jpgtto a soli 10 anni fa. E con l’avvento dei digital stores e delle ‘playlist’, chiunque dall’oggi al domani può passare dalla sua cameretta a essere ascoltato in tutto il mondo, senza difficoltà di tempistiche di stampa, radio o ritardi tecnici. Pertanto, nel mucchio di musica pubblicata da centinaia di migliaia di artisti, la chiave per riuscire a riservarsi il proprio spazio di rilevanza, come sempre, rimane quella di avviare un progetto e portarlo avanti con energia e tanta perseveranza: se non ci credi tu nel tuo progetto, come potrebbero farlo gli altri? Superato questo ostacolo, che solitamente si pone agli inizi della carriera artistica di quasi tutti, bisogna preoccuparsi di creare sempre qualcosa di nuovo e vario: dai singoli brani, agli album, agli eventi musicali. Se un progetto vale, prima o poi avrà il suo riconoscimento, ne sono sicuro”.

Parlando di esperienze passate, quali sono stati i lavori a cui sei più legato?
“Sicuramente, il primo cortometraggio con le mie musiche ‘Marlindo Paraiso e a Kombi do Amor’ del regista Max Gaggino (2016); il mio primo concerto solista (2016);  il primo lungometraggio con le mie musiche, ‘Fossoli’, di Massimo Vincenzi (2017); il primo spot pubblicitario, sempre con musiche mie ovviamente, per ‘Aeroporti di Roma’ (2017);  la prima esecuzione dell’orchestra del mio brano ‘Le Depart et le Voie’ (2018); il primo film al cinema con le mie musiche: ‘Santa Subito’, di Alessandro Piva, nel 2019”.

Qual è, secondo te, il dovere di ognuno di noi rispetto a ricorrenze come la ‘Giornata della memoria’?
“Il dovere di ognuno di noi, penso sia semplicemente quello di farci del bene, impegnandoci nella diffusione di un tema così importante per il futuro nostro e dei nostri cari, in ricordo e con profondo rispetto di chi ha lottato contro questa tragedia”.
Mattia_Vlad_Morleo_Festa_del_Cinema_Foto_di_Roberto_Ficarella.jpg

QUI SOPRA: MATTIA VLAD MORLEO AL FESTIVAL DEL CINEMA DI ROMA

AL CENTRO: IL GIOVANE COMPOSITORE AL PIANOFORTE

IN APERTURA: IN FASE DI REGISTRAZIONE DELLA COLONNA SONORA DI 'DRAWING THE HOLOCAUST'

LE FOTO UTILIZZATE NEL PRESENTE SERVIZIO SONO DI ROBERTO FICARELLA, CHE RINGRAZIAMO


Periodico Italiano Magazine - Direttore responsabile Vittorio Lussana.
Registrata presso il Registro Stampa del Tribunale di Milano, n. 345, il 9.06.2010.
EDITORE: Compact edizioni divisione di Phoenix associazione culturale