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21 Aprile 2018

Il coraggio degli Ultimi Jedi

di Giorgio Morino - gmorino@periodicoitalianomagazine.it
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Il coraggio degli Ultimi Jedi

Un film ben realizzato e scritto, lontano dai canoni tradizionali della serie, che si pone come tassello fondamentale per il prossimo sviluppo della saga, tagliando definitivamente con il passato della ‘creatura’ di George Lucas

Quando uscì nel 1977, probabilmente neanche lo stesso George Lucas mai avrebbe potuto immaginare la portata che il fenomeno ‘Guerre stellari’ avrebbe raggiunto nei successivi 40 anni. Eppure, eccoci qui, ancora una volta, a parlare di un nuovo film di ‘Star Wars’, l’ottavo della serie principale, dal titolo emblematico: ‘Gli ultimi Jedi’. Dopo l’acquisizione della Lucasfilm da parte della Disney nel 2012 e l’uscita de ‘Il risveglio della Forza’ nel 2015, molti fans si erano lamentati di un possibile calo di qualità della loro serie preferita. Proprio per questo, con la nuova pellicola, il regista Rian Johnson ha deciso di dare la propria impronta personale al ‘franchise’ miliardario, proponendo una versione di ‘Star Wars’ molto diversa, innovativa, sicuramente lontana dalla aspettative dei fans. L’episodio precedente ci aveva lasciato con la ‘Resistenza’ in fuga dal terribile ‘Primo Ordine’ del Leader Supremo Snoke e dell’irascibile Kylo Ren. E con la giovane Rey, da poco consapevole della sua affinità con la Forza, di fronte al leggendario Maestro Jedi, Luke Skywalker, sul pianeta Ach-To, luogo in cui si trova il primo tempio degli Jedi. Quel che ne segue nelle due ore e mezza di film, è quanto di più sconvolgente potesse succedere in una pellicola di ‘Star Wars’. Rian Johnson ha infatti dimostrato coraggio nel prendere di petto una materia così complicatUltimi_Jedi_2.jpga e una storia così cristallizzata nella mente dei fans: se l’approccio di J.J. Abrams, regista del film precedente, era stato sostanzialmente conservativo e perfin troppo ossequioso nei confronti dei film originali di George Lucas, Johnson si è invece allontanato decisamente dal canone tradizionale, scrivendo la sua storia e dando la propria versione personale della vicenda. Un compito non facile, specialmente se si considera il fatto che stiamo parlando di un capitolo di transizione (il secondo della trilogia) e che, quindi, si pone come snodo tra il prologo e la conclusione. La posizione è chiara: ‘Star Wars’, dopo questo film, non sarà mai più lo stesso. Il regista e sceneggiatore americano pone immediatamente lo spettatore di fronte a qualcosa che nessuno, neanche il fan meno accanito, avrebbe mai voluto vedersi sbattere in faccia: il passato deve morire. Un’affermazione difficile da digerire, specialmente per gli amanti della serie affezionati all’opera originale. ‘Gli ultimi Jedi’, insomma, non è un film di ‘Star Wars’, neanche lontanamente. La serie originale, così come è conosciuta e amata, dopo questa pellicola non esisterà più. Una propensione verso il futuro e uno sviluppo non banale dei personaggi, sia quelli nuovi, sia quelli già noti. Se sulle nuove leve si può agire liberamente, con veterani come Luke Skywalker (uno straordinario Mark Hamill) e Leila Organa (la compianta Carrie Fisher) il compito era ben più arduo. Ma l’audacia è sicuramente una delle caratteristiche di Johnson, che ha osato fino ai limiti del concepibile, superando ogni limite e ponendo le basi per uno sviluppo ulteriore e sicuramente emozionante della serie. “Il passato deve morire”. E il passato sono gli Jedi, la distinzione tra ‘Luce’ e ‘Oscurità’ nella ‘Forza’, tra buono e cattivo. Ma nulla è scontato: una distinzione netta poteva andar bene nel 1977, mentre oggi il mondo è costruito su diverse gradazioni di ‘grigi’. Lo stesso Luke Skywalker, un personaggio iconico e paladino della ‘Luce’, qui è invece un problematico ‘Jedi grigio’, alle prese con un errore che continua a tormentarlo e che, probabilmente, segnerà il destino della lontana galassia. ‘Gli ultimi Jedi’ è, quindi, un nuovo film di ‘Star Wars’ pensato non per i nostalgici, ma per i nuovi appassionati, che avevano bisogno di una storia originale, che facesse ‘tabula rasa’ del passato e che desse nuova speranza per il futuro. Nonostante le polemiche sollevate da alcuni irriducibili obiettori, i quali hanno addirittura avviato una petizione per rimuovere la storia dal ‘canone’, dimostrando ancora una volta come il ‘suffragio universale’ sia il vero male di questo mondo, ‘Gli utimi Jedi’ resta, ad oggi, uno dei migliori film della saga, dopo ‘L’Impero colpisce ancora’.

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