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8 Dicembre 2021

Molise Cinema ha festeggiato la sua 19esima edizione

di Valentina Ughetto
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Molise Cinema ha festeggiato la sua 19esima edizione

Una manifestazione estiva che segnaliamo per la capacità di proporre retrospettive assai curate e opere di qualità, con particolare attenzione ai ‘docufilm’ e, più in generale, alle produzioni delle giovani generazioni, come ci ha confermato il direttore artistico del festival: Federico Pommier Vincelli

Il ‘Molise Cinema’ di Casacalenda (Cb) è un festival cinematografico istituito nel 2003 e guidato, sin da allora, dalla direzione artistica di Federico Pommier Vincelli. L’edizione di quest’anno si è tenuta lo scorso mese di agosto e ha visto aggiungersi la competenza di ottimi professionisti nel suo staff: alla direzione organizzativa, Salvatore Di Lalla; alle strategie e programmazione, Cristian Ferrao; alle relazioni internazionali, Paola Talevi; al coordinamento e programmazione, Veronica Flora; segreteria e organizzazione: Luisa Castaldi. Giunto alla XIX edizione, l’appuntamento è prodotto dall’Associazione ‘Molise Cinema’ e promosso da Regione Molise e dal Comune di Casacalenda (Cb), con il patrocinio e il contributo del Mic - direzione cinema e audiovisivo del ministero della Cultura, con il sostegno e la collaborazione di tante prestigiose ditte molisane. Il cuore storico di Casacalenda sembra quasi concepito apposta per ospitare proiezioni, incontri, eventi e una mostra d’arte contemporanea permanente come il Maack, più altre rassegne fotografiche provenienti dal centro sperimentale fotoRassegna_Nino_Manfredi.jpggrafico. Quest’anno, causa Covid 19, è stata videotrasmessa una rassegna di 70 fotografie dedicate a Nino Manfredi, per i 100 anni dalla nascita. Molti gli attori di prestigio che ogni anno arricchiscono il 'parterre' della manifestazione, intervenendo per promuovere il proprio lavoro, un libro o un’opera scritta. Quest’anno si sono resi disponibili, per esempio, Alba Rohrwacher, Elio Germano, Pierfrancesco Favino e Jasmine Trinca. E poi: concerti, convegni e dibattiti all’interno di un teatro sorto nel 1874 che dà sulla piazza Nardacchione antistante, ribattezzata per l’occasione ‘Parco cinema’ assieme a un’altra piazza, al momento ancora chiusa per motivi di sicurezza, anche se quella principale, ridLibri_2021.jpgenominata ‘Arena Grande’, rimane il fulcro della manifestazione. Si pensi che l’Afic - Associazione festival italiani di cinema, nata per promuovere e far crescere le iniziative cinematografiche nel nostro Paese, di recente ha censito più di 90 festival cinematografici, segnalando come ‘Molise Cinema’ si differenzi moltissimo dagli altri eventi per la scelta non solo delle retrospettive, ma anche dei documentari per il grande schermo, selezionati da Giacomo Ravesi, docente presso il Dams. In effetti, il nostro cinema ha sempre proposto e indagato le grandi trasformazioni della società italiana e internazionale ed è questo il motivo di fondo delle ricche ‘Retrospettive’, sempre molto curate, in particolar modo dal direttore artistico, Federico Pommier Vincelli, con la ‘complicità’ di Raffaele Riveccio, giornalista e cultore dell’arte scenica e cinematografica. Inoltre, si tratta di una manifestazione molto democratica, poiché in molti casi spetta al pubblico il compito di decretare il vincitore in ognuna delle sezioni esistenti, seguendo il modello del celebre Toronto International Film Festival. Le sezioni di quest’anno erano le seguenti: Paesi in corto: concorso per cortometraggi internazionali; Percorsi: concorso per cortometraggi italiani (opere di nazionalità italiana); Frontiere: premio ‘Giuseppe Folchi’, concorso per documentari italiani;  Paesi in lungo: lungometraggi italiani e internazionali; Opere prime e seconde.
I vincitori del ‘Molise Cinema 2021’ sono stati i seguenti: miglior documentario, premio Giuseppe Folchi: ‘Un giorno la notte’ di Michele Aiello e Michele Cattani;  miglior corto italiano: ‘The Nightwalk’ di Adriano Valerio; miglior corto internazionale: ‘Badaren/Swimmer’ di Jonatan Etzler; premio del pubblico lungometraggi: ‘Est: dittatura last minute’ di Antonio Pisu; premio del pubblico per i cortometraggi: ‘Come a Mìcono’ di Alessandro Porzio. Due menzioni speciali per gli interpreti: Carmelo Macrì per ‘Accamòra’ di Emanuela Muzzupappa e Brigitte Roüan per ‘Hizia’ di Chabname Zariab. Dopo le giornate di Casacalenda, come da accordi presi durante i primi giorni del festival il direttore artistico, Federico Pommier Vincelli, ha accettato di rispondere ad alcune domande riguardanti il suo operato.

Federico PoJasmine_Trinca_K.jpgmmier Vincelli, l’idea così ricca di significato da legare le persone al luogo, all’arte contemporanea e al film da dove è nata?
“Casacalenda, il luogo dove si svolge ‘Molise Cinema’, è un paese molto legato all’arte contemporanea. Da molti anni è presente, infatti, un Museo all’aperto e una Galleria civica, contenente numerose opere. Quindi, ci è sembrato naturale legare il premio del festival a un’opera di arte contemporanea e all’antico simbolo di Casacalenda, ovvero: la K di Kalena. E voglio ringraziare il maestro Baldo Diodato, che ogni anno realizza queste splendide opere per i vincitori e i premiati del festival. Kalena, infatti, è l'antico nome di Casacalenda e l’artista Baldo Diodato ha realizzato una speciale ‘K’ con la quale sono stati omaggiati i presenti più illustri, come nel caso di Jasmine Trinca”.

Questo legame tra arte visiva e cinematografica quanto ha inciso nello sviluppo di 'Molise Cinema'?
“Sicuramente, ha inciso. Nel festival dedichiamo sempre molta attenzione alla videoarte e ai linguaggi di frontiera tra cinema, arte e performance audiovisive. Il festival, oltre ai film e ai corti, presenta anche mostre ed eventi multimediali in cui la dimensione dell’arte visiva è concepita come un linguaggio integrato che mette insieme espressioni artistiche diverse”.

Questa edizione è stata un successo non solo per la qualità dei film e delle attività, ma anche per la partecipazione in presenza, rispettando le normative anti Covid 19. Inoltre, siete tornati anche a Roma dal 4 al 5 settembre, presso l’arena Garbatella: quali sono le sue impressioni alla fine di questa 19esima edizione?
“La 19esima edizione del Festival è stata molto soddisfacente per noi, sia per quanto riguarda la qualità della programmazione, sia per la partecipazione del pubblico. Nonostante le restrizioni connesse alla pandemia, tantissimi spettatori sono venuti a seguire le nostre proiezioni e i nostri eventi. Siamo riusciti a gestire bene i flussi e le procedure previste dalle normative anticontagio, consentendo al pubblico di godere del festival in tutta sicurezza. Devo dire che ho percepito, soprattutto da parte della gente, una gran voglia di tornare al cinema e di vivere eventi e spettacoli culturali, dopo tanti mesi di chiusura forzata delle attività. Anche l’estensione del festival che abbiamo fatto a Roma, all’Arena Garbatella, dal 4 al 5 settembre scorso, ha visto una grandissima partecipazione. L’anno prossimo sarà una ‘cifra tonda’ per il Molise Cinema e ho visto molto entusiasmo e tante nuove idee. Come i documentari, che stanno prendendo più spazio tra i corti e i lungometraggi”.

Come direttore artistico, quali sono i nuovi scenari che la vedranno coinvolto?
“Quella dell’anno prossimo sarà un’edizione molto significativa: la ventesima della storia del festival. Pertanto, stiamo già pensando, insieme alla mia fantastica squadra, ai contenuti e alle modalità con cui svolgere l’edizione 2022. Ogni anno, il festival si rinnova, pur conservando una sua struttura stabile e, sicuramente, avremo delle novità. Il cinema, in particolare quello più giovane, che ci interessa molto, offre sempre nuove prospettive e nuovi contenuti. E certamente, il genere ‘documentario’ si è rivelato tra i più prolifici e innovativi degli ultimi anni”.

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NELLA FOTO QUI SOPRA: JASMINE TRINCA E FEDERICO POMMIER VINCELLI

AL CENTRO: IL DIRETTORE ARTISTICO PREMIA L'ATTRICE CON LA 'K' DI BALDO DIODATO

IN APERTURA: UN MOMENTO DELLA SERATA DI PREMIAZIONE DELL'EDIZIONE 2021





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