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16 Febbraio 2026

'Povere creature!': il discreto fascino dell'instant classic

di Giulia Diamante Genovese
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'Povere creature!': il discreto fascino dell'instant classic

Fantascienza e autodeterminazione femminile: è questo il segreto delle pellicole di Yorgos Lanthimos, un regista capace di trascinare lo spettatore dentro a un’atmosfera che mescola, equivalentemente, sogno e incubo
 
Tra i film candidati agli Oscar 2026, prova a farsi strada (con 4 nomination), 'Bugonia': una commedia fantascientifica che conferma il successo del sodalizio professionale tra Emma Stone e Yorgos Lanthimos. L’eccezionale attrice statunitense e il cineasta greco, ormai divenuto un nome di spicco anche a Hollywood, hanno incrociato le loro rispettive carriere per ben quattro lungometraggi. Il più riuscito e acclamato è, senza dubbio, 'Povere creature!', definito dalla stampa estera un “instant classic” e il “film migliore in assoluto” dell’intera filmografia di Lanthimos.
Dopo aver debuttato alla Mostra del cinema di Venezia – vincendo il Leone d’oro – la pellicola è sbarcata nelle sale italiane il 25 gennaio 2024 e ha concluso la sua corsa nella stagione dei premi con 11 candidature agli Oscar – compresa quella al Miglior Film. I giurati degli Academy Awards lo hanno insignito di 4 statuette, di cui 1 andata proprio alla Stone, premiata come Miglior attrice protagonista, che ne aveva già vinta un’altra, nel 2017, per la sua performance – sempre da protagonista – nel musical 'La La Land' di Damien Chazelle.
Tra 'steampunk' e surrRegista.jpgealismo puro, 'Povere creature!' è un esperimento, ambientato in epoca vittoriana, capace di portare lo spettatore dentro un’atmosfera che mescola, equivalentemente, sogno e incubo.  Ai meno attenti, potrebbe sembrare una semplice versione al femminile del mito di 'Frankenstein'. Tuttavia, al di là delle effettive analogie, il film è un prodotto davvero unico, assemblato con perfezione chirurgica al pari del suo personaggio principale. La rediviva Bella Baxter è la meravigliosa creatura di uno scienziato che riporta in vita una donna deceduta, impiantando nel suo corpo da adulta il cervello di una bambina. Affamata di avventure e amante di ciò che lei definisce “salti furiosi”, la vivace ragazza intraprende un viaggio esistenziale e filosofico, che ci invita a divorare la vita in un sol boccone – come si fa con un dolce zuccheroso e succulento - e a sperimentare le situazioni più disparate, con la consapevolezza che è anche la sofferenza a renderci esseri umani completi. Tratto dal romanzo omonimo (datato 1992) dello scozzese Alasdair Gray e adattato per il grande schermo da Tony McNamara, 'Povere creature!' è un racconto incredibilmente moderno, che parla di autodeterminazione e indipendenza femminile, con un focus sulla scoperta della sessualità e sulla scelta di usare liberamente il proprio corpo. Un colpo al cuore e un altro ai sensi: il film è contraddistinto da uno stile barocco visivamente sensazionale; oltre che dall'umorismo grottesco, spesso ricorrente nella filmografia di Lanthimos.
Più che un 'dramedy sci-fi' sentimentale, si tratta di un complesso arazzo cinematografico, guidato da una superlativa (e mai così brava) Emma Stone – presente anche in veste di produttrice – in un'interpretazione difficile e coraggiosamente fisica. A farle corona e a supportarla brillantemente, troviamo un Mark Ruffalo divertente ed esilarante, ma anche il gigantesco Willem Dafoe – nell'ennesima maschera da attore iconico quale lui è. Per quanto riguarda gli aspetti tecnici, grande merito va al direttore della fotografia, Robbie Ryan e agli scenografi Shona Heath e James Price: i set e le inquadrature sono infatti curati meticolosamente, nei minimi dettagli, valorizzando appieno la visione fantasiosa del regista. Allo stesso modo, la colonna sonora – tanto acuta e stridula quanto evocativa – dell'allora esordiente Jerskin Fendrix, rafforza la componente onirica e rarefatta della narrazione. 'Povere creature!' è, in definitiva, un trionfo sotto ogni punto di vista e una delle pellicole maggiormente impressive del nuovo secolo. Un’opera altamente pregevole che può essere (ri)scoperta su Disney+, Sky, Amazon Prime Video e altre piattaforme di streaming digitale, mentre per i più cinefili e collezionisti è anche disponibile la versione in dvd e blu-ray disc.

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Periodico Italiano Magazine - Direttore responsabile Vittorio Lussana.
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