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24 Giugno 2018

Quando il talento c'è e si vede

di Francesca Buffo
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Quando il talento c'è e si vede

Philippe Boa vince il premio come ‘Miglior attore’ al ‘Cortoreggio 2018’ del Reggio Calabria FilmFest per la sua interpretazione nel corto ‘Sogni a orologeria’, ideato da Vitaliano Loprete, per la sceneggiatura e regia di Francesco Colangelo

L’attore francese Philippe Boa, protagonista del cortometraggio 'Sogni a orologeria', nato da un'idea di Vitaliano Loprete, con la sceneggiatura e la regia di Francesco Colangelo, è stato premiato come 'Miglior attore' al Cortoreggio 2018 del 'Reggio Calabria FilmFest'. Un 'corto' che s’interroga intelligentemente su cosa accade nella vita di un personaggio famoso quando si spengono i ‘riflettori del successo’ attraverso la storia di Boa, un artista che vanta una straordinaria carriera alle proprie spalle, che lo ha visto protagonista di fiction e film come ‘Il mercante di stoffe’, ‘Un caso di coscienza’ e ‘Il maresciallo Rocca’ per diverse stagioni, trasmettendo al pubblico le più intime emozioni di un uomo che lotta per realizzare il proprio sogno, ci riesce, ma poi viene tradito dalla sorte, che gli toglie tutto. Un racconto che attraversa, con raffinata delicatezza, tematiche forti come l’amicizia, la solidarietà, l’amore tradito, il dolore per la caduta, la depressione, il desiderio di morte e l’inizio di una rinascita. Oltre al protagonista, Philippe Boa, nella parte di se stesso, la pellicola, girata interamente a Roma in 'location' originali, come il ‘Contesta Rock Hair’, marchio italiano dall'anima rock che conta undici saloni dedicati all'hair styling. La pellicola è inoltre interpretata da un cast di giovani attori di assoluto rilievo come Enrico Oetiker; Alessandro Massini; Georgia Manci; Veronica Bettarelli; Alessandro Coppola; Daniela Ayala; Ivo Ambrosi; Giuseppe Vancheri; la ballerina della Rai, Miriam Della Guardia. Di Valentina Morgia l’aiuto regia e straordinaria la fotografia, a cura di Federico Annicchiarico. Suggestive anche le musiche, composte dal cantautore ‘The Niro’. Un riconoscimento che testimonia la disattenzione del mondo della produzione artistica, ma anche dei media, nei confronti di un circuito, quello artistico e dello spettacolo in generale, che sta sempre più ‘virando’ verso la notorietà ‘usa e getta’, scaricando dalla ‘giostra’ ogni artista senza minimamente curarsi di offrire una selettività qualitativa e professionale autentica. Un mondo che ha anch’esso bisogno di una rivoluzione, anche a costo di fare letteralmente ‘tabula rasa’ dell’esistente. per ricominciare tutto da capo.

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NELLA FOTO: PHILIPPE BOA IN COMPAGNIA DI FRANCESCO COLANGELO, VALENTINA MURGIA, VITALIANO LOPRETE, GIUSEPPE VANCHERI E ALESSANDRO COPPOLA


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