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5 Aprile 2020

Rita Carlini: il nuovo ‘ciclone’ del cinema italiano

di Andrea Giulia
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Rita Carlini: il nuovo ‘ciclone’ del cinema italiano

Quel ‘geniaccio’ di Pupi Avati ha voluto scommettere su una brava caratterista per restituire al pubblico una grande interprete. L’attrice romagnola è attesa sul red carpet del festival di Roma il prossimo 1° novembre, in occasione della proiezione del nuovo capolavoro del regista bolognese

Il prossimo 1° novembre 2011, in occasione dell’imminente festival del cinema di Roma, in programma dal 27 ottobre al 4 novembre presso l’Auditorium di Santa Cecilia, l’attrice Rita Carlini, già nota ‘opinionista’ del ‘Maurizio Costanzo Show’ dell’epoca d’oro (1994-2001) sarà sul ‘red carpet’ della manifestazione vestita dalla stilista Chiara Boni, assieme agli altri protagonisti dell’ultimo e attesissimo film di Pupi Avati, dal titolo ‘Il cuore grande delle ragazze’ (opera in concorso), che verrà proiettato subito dopo. Il Maestro del cinema poetico e del lirismo ‘sentimental-bucolico’ ha infatti offerto alla brava e spigliata attrice romagnola un ruolo, quello di Maria Osti - una delle 2 sorelle della protagonista Micaela Ramazzotti - molto ricco di sfaccettature, a metà strada fra l’ironia e la struggente melanconia. Dopo essere già stata coprotagonista nei riusciti ‘Il Papà di Giovanna’ e ‘Il cuore altrove’, sempre con la sapiente regia di Avati, la Carlni raggiunge, con questa parte, la sua definitiva consacrazione professionale. Rita Carlini è nata a Rimini il 14 settembre 1979. Maurizio Costanzo scoprì il suo talento da umorista e attrice ‘caratterista’ nel 1994, invitandola come ospite pressoché ‘fissa’ in numerose puntate, in veste di istrionica e sensuale ‘opinionista sociale’, occasione che le diede modo di esprimere la propria scatenata e originalissima ‘verve’ comica. Nel 2007 è stata ospite a ‘Stella’, di Maurizio Costanzo, programma andato in onda sul canale satellitare ‘Sky Vivo’, ripercorrendo la sua carriera artistica. Rinforzando le proprie capacità artistiche presso la scuola di mimo di Marcel Marceau e, successivamente, presso Beatrice Bracco, docente all’Actor Studios di New York, nel 2002 ottiene la parte di coprotagonista nel ruolo drammatico di Tilde Mazzotta ne ‘La banda’, undicesimo episodio della serie televisiva ‘Don Matteo 2’ andata più volte in onda su Raiuno. Si tratta di una delle puntate della serie maggiormente replicate. Nel 1997 inizia il suo percorso cinematografico all’insegna del sodalizio autoriale con il suo di lì in poi futuro Maestro, Pupi Avati, il quale ne ha fatto una delle sue attrici più ricorrenti. Rita Carlini ricopre così il suo primo, piccolo ma fortemente caratterizzato, ruolo brillante della sartina Zerri ne ‘Il testimone dello sposo’, con Diego Abatantuono e Ines Sastre, film candidato agli Oscar per i costumi. Ne ‘La via degli angeli’, del 1999, con Carlo Delle Piane, Gianni Cavina e Valentina Cervi, la Carlini interpreta il ruolo ‘malincomico’ dell’ex prostituta Elena. L’anno sucessivo, il simpatico e dissacrante regista toscano Massimo CIMG_9867.JPGeccherini le affida il surreale ruolo di Giorgia in ‘Faccia di Picasso’. Negli anni partecipa a varie fiction televisive o format di approfondimento come ‘La Storia siamo Noi’ (2003) di Giovanni Minoli su Raitre, ‘Invisibili’ (2005) su Italia Uno, ‘L’Italia sul Due’ (2005) su Raidue. All’attivita' cinematografica e televisiva alterna con grande passione anche quella teatrale. In particolare, grande successo ha avuto la sua collaborazione con Nino Frassica e Francesco Scali del 2001ne ‘Il pianeta degli alberi di Natale’, andato in scena al teatro dei Satiri di Roma e, dal 2006 al 2008, quella con l’apprezzato pittore-commediografo capitolino Giancarlino Benedetti Corcos, che l’ha diretta in varie performance teatrali all’interno di varie  mostre (Galleria Giulia, Galleria André, Università ‘La Sapienza’) e in altri eventi culturali presenziati dal celebre critico Achille Bonito Oliva. E’ però nell'anno 2003 che il Maestro Pupi Avati le regala un ruolo di rilievo, quello della stralunata e sensuale manicure Emanuela (in cui molti hanno visto un omaggio alla Gradisca di Federico Fellini) ne ‘Il cuore altrove’, con Neri Marcoré, Vanessa Incontrada e un ‘pluriacclamato’ Giancarlo Giannini al festival di Cannes. Il film è stato infatti distribuito e ha rappresentato l’Italia in oltre 40 Paesi nel mondo. In qualità di modella, la Carlini ha inoltre posato per numerosi fotografi, tra i quali spicca il nome dell’internazionale e quotato Pepito Torres. Nel 2008 è ancora il Maestro Avati a offrirle un ruolo significativo e di assoluto prestigio ne ‘Il papà di Giovanna’, al fianco di Silvio Orlando, Ezio Greggio, Francesca Neri e Serena Grandi nella parte, a tratti ironica, di Lia. Questa pellicola si è poi presentata in concorso a Venezia per il Leone d’Oro 2008 ed è risultata vincitrice, grazie alla struggente interpretazione di Silvio Orlando, dell’ambita Coppa Volpe. E’ stato, infine, un’anno d’oro il 2011, che ha visto Rita Carlini dapprima, recitare in un ruolo complesso quale quello della barista Francesca nell’opera prima di Armando Verrocchio, ‘Fatum’, per poi prestare la propria voce narrante alla nuova e sperimentale serie documentaristica ‘Mediterraneo-mare di Vita’, della affermata regista e produttrice Caterina Ponti. A coronamento di un anno strepitoso, Pupi Avati le ha perciò ‘ritagliato’ il ruolo senz’alcun dubbio più importante della sua carriera, quello di Maria Osti, sorella della protagonista, nel film ‘Il cuore grande delle ragazze’, di prossima uscita nelle sale e presentato in concorso all’ormai prossimo festival di Roma. Il film è ambientato in una cittadina dell’Italia centrale della prima metà degli anni ’30 del secolo scorso. La famiglia contadina dei Vigetti ha tre figli: il piccolo Edo, Sultana e Carlino, giovanotto molto ambìto dalle ragazze. Gli Osti, invece, sono proprietari terrieri che hanno fatto fortuna e vivono in una casa padronale con le loro tre figlie, tutte da maritare: le più attempate, Maria e Amabile, e la giovane e bellissima Francesca. Facendo buon viso a cattiva sorte, Sisto e Rosalia Osti accettano che il giovane contadino Vigetti corteggi le due sorelle maggiori, con l'intento di sistemarne almeno una. Inizia un periodo di incontri con le due ragazze nel salotto di casa Osti, turbato però, un giorno, dall'arrivo improvviso di Francesca dalla città in cui è stata mandata a studiare. Tra i due è colpo di fulmine. Tutti i piani vanno in fumo: Carlino non vuole più corteggiare le due sorelle bruttine, e Francesca, la perla della famiglia, non vuole sposare altri che lo spiantato contadino. Dopo l'iniziale contrarietà, gli Osti devono cedere: Francesca, disperata, forza loro la mano con tutti i mezzi. Si prepara il matrimonio, ma nella concitazione che lo precede ci si dimentica di avvisare il prete: tutti gli invitati con l'abito della festa e gli sposi felici di fronte alla chiesa si trovano davanti una porta chiusa! La cerimonia salta. Passa poco tempo e, stavolta, tutto sembra davvero pronto per lo sposalizio. Quest’ultima opera di Avati è, insomma, una splendida commedia in cui ci si commuove, ci si intenerisce, ma si ride anche molto.


Periodico Italiano Magazine - Direttore responsabile Vittorio Lussana.
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