L’arrivo dell’anno nuovo è coinciso con un aumento generalizzato delle tariffe: una ‘stangata record’ per le famiglie italiane e le loro finanze domestiche, già costantemente sotto pressione
L’arrivo del nuovo anno è coinciso con un aumento generalizzato delle tariffe. Ma il 2026 promette una 'stangata record' in arrivo sulle famiglie italiane, che dovranno vedersela con gli adeguamenti dei prezzi all’inflazione: un ulteriore macigno sulle finanze domestiche, già costantemente sotto pressione.
In evidenza, si registra la maggiorazione dei costi nel settore telefonico, dove i rincari per le reti mobili e fisse subiranno un rialzo compreso tra i 12 e i 60 euro all’anno, a seconda dell’operatore e del piano telefonico coinvolto. Sembra dunque essersi conclusa la cosiddetta 'guerra dei prezzi', attuata dalle varie compagnie con l’intento di strappare clientela ai competitors attraverso offerte al ribasso, sintomo di una saturazione del mercato e, soprattutto, di una dipendenza che dimostra come l’utenza sia ormai fortemente ancorata al digitale.
Non solo linee telefoniche: gli italiani saranno interessati da una miriade di aumenti, tra cui quello dei pedaggi autostradali, con un significativo 1,5% in più rispetto al tariffario vigente. Una maggiorazione che avrà un impatto significativo sul trasporto necessario per le attività lavorative e la consegna delle merci, colpite anche dal previsto aumento del gasolio, pari a 4,05 centesimi per litro. La modifica al prezzo del carburante rientra nel riallineamento delle accise, ma sembra scongiurare, per ora, un rincaro della benzina.
Nel panora
ma dei settori legati ai motori, si dovrà fare i conti anche con il rincaro delle assicurazioni. Il Codacons segnala come le misure contenute nell'emendamento 'Omnibus' al Ddl di bilancio potrebbero innalzare dal 2,5% al 12,5% l'aliquota sulla polizza Rc auto relativa ai rischi di infortunio al conducente e rischio di assistenza stradale per i contratti stipulati o rinnovati a decorrere dal 1° gennaio 2026. L'aumento, fortunatamente, non sarà retroattivo. Non sfuggono dal paniere dei rincari sigari, tabacco e sigarette. Quest’ultime vedranno un aumento scaglionato nei prossimi 3 anni: 15 centesimi per il 2026, 25 per il 2027 e 40 centesimi per il 2028. Tassazione maggiorata in vista anche per le sigarette elettroniche.
Coloro che hanno pianificato viaggi sul territorio nazionale dovranno, invece, fare i conti con la possibilità, da parte dei Comuni, di aumentare, a discrezione, la tassa di soggiorno fino a 2 euro a notte. Un ulteriore possibilità di maggiorazione è prevista per i Comuni di Veneto e Lombardia, che si trovano a non più di 30 chilometri dalla sede in cui si svolgeranno i Giochi olimpici invernali 'Milano-Cortina 2026', i quali potranno arbitrariamente incrementare l’imposta fino a un massimo di 5 euro.
Infine, è stato confermato l’inserimento, nella legge di bilancio 2026, della controversa norma che prevede un contributo di 2 euro per i pacchi provenienti dai Paesi fuori dall’Unione europea che abbiano un valore inferiore ai 150 euro. Il provvedimento è stato ampiamente contestato dal Codacons, che lo ritiene non in linea con le norme relative ai dazi, che prevedono un’applicazione omogenea della norma a tutte le spedizioni, anche in territorio europeo. Secondo il Codacons, l’applicazione della norma sarebbe economicamente lesiva verso alcuni determinati Paesi. In più, da quanto evidenziato in questo primo mese di gennaio 2026, essa risulta facilmente aggirabile. Eventuali correzioni richiederanno uno spostamento dell’entrata in vigore del provvedimento, attualmente previsto per il prossimo 15 marzo 2026.
