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24 Gennaio 2022

"Amen", disse l'arcangelo

di Marcello Valeri
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"Amen", disse l'arcangelo

Perché certi nostri sedicenti ‘liberali’ proprio non riescono a distaccarsi dai ‘calderoni’ clericofascisti? Un vero mistero tutto italiano: nel resto del mondo, i ‘liberal’ collaborano, quasi sempre, con laburusti e popolari, non con esoterici e ‘settaristi’

E’ un vero peccato che la notizia in circolazione in questi giorni, relativa a un vaccino anti-Covid che modificherebbe il Dna delle persone, sia solamente l’ennesima ‘fake news’. Perché se fosse vera, noi saremmo assolutamente favorevoli a un simile ‘esperimento’. Così, almeno, la facciamo finita con questo esoterismo clerico-fascista, che non riesce mai ad andare oltre il “viva la merda”. Stando, infatti, a quanto affermato da alcune correnti ‘No vax’ contrarie a qualsiasi cosa, persino alla rete wireless 5G, dietro l’attuale dibattito sui vaccini in pieno svolgimento in tutto il mondo, dalla Russia di Putin agli Stati Uniti di Donald Trump, ci sarebbe Bill Gates, il quale starebbe finanziando a sue spese la ricerca al fine di vaccinare 7 miliardi di esseri umani. In pratica, il noto fondatore della ‘Microsoft Corporation’, un uomo che, volendo, potrebbe farsi i fatti suoi e campare senza alcun problema per tutto il resto della propria vita, anziché un filantropo e un benefattore sarebbe un criminale. Una logica totalmente rovesciata, decisamente ‘bislacca’, che dimostra la profondissima disperazione di alcune ‘sette’ nei confronti del tempo che passa e del mondo che cambia. Gente che non meriterebbe nemmeno il nostro compatimento, poiché incoerente persino verso la loro stessa disperazione, patologicamente utilizzata per lo ‘sciacallaggio’ e il discredito gratuito verso il prossimo. In tal senso, comprendiamo le tesi di alcuni amici che collaborano, da lungo tempo, con i servizi segreti americani, quando ci parlano dell’esistenza concreta degli ‘sciacalli’. Li chiamano proprio così, tra l’altro: “Jackals”. Si tratta di esigue minoranze, che tuttavia riescono ad avere una certa influenza su un intero ‘pezzo’ di opinione pubblica. In particolare, quella più opportunista e senza scrupoli, che cerca di ottenere potere aggrappandosi a qualsiasi idea, anche la più strampalata. Ma c’è anche, purtroppo, chi li difende. E' il caso di Daniele Capezzone, che proprio in questi giorni ha accusato commentatori e giornalisti di scaricare ogni colpa su Matteo Salvini. Un’altra ‘fake news’, ovviamente, dettata da un metodo di semplificazione impressionante. E’ vero, infatti, che la questione relativa al centrodestra italiano non dipeCapezzone_Twitter.jpgnde da Matteo Salvini. Il problema, o uno dei problemi, è sempre stato Daniele Capezzone, il quale, pur provenendo da un ambiente di persone serie e oneste come quello dei Radicali italiani, da tempo risulta schierato con esoterici e oscurantisti. Una scelta fatta per motivi puramente individuali dato che, da più di un decennio a questa parte, non ha elaborato un bel nulla di credibile per rendere un poco più più interessante la coalizione di centrodestra. Un ragazzo intelligente, che conosce bene la politica italiana e che, tuttavia, ha preferito spostarsi sempre più a destra, senza far niente di concreto per creare una ‘cerniera’, un ‘pololaico’ di compensazione tra gli opposti radicalismi che stanno letteralmente devastando il Paese. Anzi, adesso che fa parte dell’incredibile gruppo del quotidiano ‘La Verità’ – la nostra Pravda sovietica in versione reazionaria – è diventato lui stesso uno degli ideologi di riferimento dei mentitori di professione. Che l’attuale leader della Lega, Matteo Salvini, non sia nient’altro che un propagandista da ‘bar e tabacchi’, lo sappiamo da tempo immemore. Ma avanzare l’ipotesi che egli sarebbe la causa di ogni male è solamente una ‘non notizia’, poiché sappiamo che il problema non è lui. Il vero problema sono coloro che gli credono, che lo sostengono, che lo voterebbero o lo hanno già votato. Il problema è quello di un’Italia costretta ad avere rapporti quasi di tipo diplomatico con l’altra Italia, come da nazione a nazione. E’ questo ‘solco’ divisorio, la questione: una frattura che nessuno riesce più a saldare. Non è vero che tutte le colpe sono di Salvini. Così come non è giusto accusare l’Italia ‘progressista’ di considerarlo un nemico: sono false ambedue le tesi. Le cose sono assai più complesse: bisognava avere il coraggio di chiarire agli italiani la questione di una borghesia laica storicamente sottorappresentata. Gli italiani sono divisi e nessuno ha fatto nulla per curare questa profonda divaricazione, bensì si è continuato ad aggravarla con semplicismi e ‘fake news’. Ma chi semina vento, in genere raccoglie tempesta. Lo si tenga a mente. Soprattutto, quando si verrà accusati di aver ‘tenuto ferma la scala’ agli irrazionalismi, pensando che il loro ciclo sarebbe durato poco. Ennesima prova del fatto che, persino negli errori, qui da noi non cambia mai niente.
I nostri sedicenti ‘liberali’, culturalmente provengono da un vero e proprio ‘gigante filosofico’ che si autocondanna al ‘nanismo’ politico. In quasi tutto il resto del mondo, i ‘liberal’ sono soliti allearsi con laburisti e popolari. In Italia, invece, no: si continua a preferire la ‘brodaglia’ più indigesta e di retroguardia, quella più assolutista e surreale. Probabilmente, per legami ‘massonici’ o altri motivi a noi del tutto sconosciuti. E allora: “Amen”, disse l’arcangelo che passava di lì per caso.

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