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19 Aprile 2019

Evasioni estive: chi tresca rischia

di Gaetano Massimo Macrì
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Evasioni estive: chi tresca rischia

Casanova alle prime armi, occhio a non farvi sgamare. Perché tra tecnologia spiona e desiderio di fuga, anche solo per una breve avventura, il flirt estivo è diventato uno sport ‘estremo’

“Ho conosciuto Amin, un ragazzo arabo. Era luglio, faceva caldo sulla nave diretta in Sardegna. Ero fidanzata, ma mi sono fidata di Amin, che in arabo vuol dire proprio ‘onesto’ e mi sono lasciata  andare a una passione che è durata per tutta la vacanza. Era nato un amore” (Martina, 21 anni)

Chiamatele come vi pare: evasioni estive, scappatelle d’agosto, fughe capricciose da sotto l’ombrellone, stiamo parlando di quelle brevi avventure ‘amorose’ che l’estate ci regala ogni anno al suo arrivo e per tutta la sua durata, mettendo temporaneamente in sordina i maturi amori coniugali o gli acerbi legami da fidanzatini. C’è da giurare che saranno molti gli italiani che cedono a queste fugaci parentesi dopo le quali si rientra nel quotidiano, magari al proprio amore, per chi ne conserva ancora uno. D’estate la voglia di libertà aumenta e ci si illude che possa regalare un ‘condono’ per certi comportamenti più gaudenti e, perché no, tentare nuovi approcci o scivolare tra baci e abbracci ‘sconosciuti’. Quanti amori clandestini sono nati, cresciuti e estinti nel periodo estivo? C’è stato un tempo in cui, armati di coraggio e di parole adatte alla circostanza, tirate fuori come il coniglio dal cilindro di un mago, si riusciva a far breccia nel cuore di lei, che senza difficoltà cedeva alle lusinghe. La parola, insomma, la simpatia, un pizzico di sfrontatezza e, per alcuni la bellezza, erano le armi fondamentali per l’approccio estivo di successo. Il pericolo di essere scoperti passava in secondo piano, di fronte al desiderio di vivere, anche se per poco, una intensa storia d’amore o un fugace rendez-vous nella bollente cameretta d’albergo. E se coniugi o fidanzati fossero stati ‘nei paraggi’, si ricorreva, con molta fantasia a mille escamotage pur di ‘vedersi’ indisturbati. In fondo quel rischio poteva essere considerato parte del ‘gioco’, come l’elemento a sorpresa che insaporiva il piatto che si stava gustando.
Questo era vero fino a pochi anni fa. Ora, cari ‘flirtaroli’ stagionali, dovete prestare bene attenzione o rischiate di prendere un granchio sullo scoglio: non abbandonatevi troppo facilmente a queste avventurette estive, perché la tecnologia potrebbe giocarvi brutti scherzi. Inutile ricordare che i numerosi social network, Facebook su tutti, da questo punto di vista sono peggio di una suocera impicciona. Rifuggite dai tag in foto o ‘stati’ che potrebbero riguardarvi, perché rischiereste di far crollare in un attimo il castello di fandonie eventualmente tirato su a copertura della scappatella. Questo vale soprattutto per chi è in vacanza senza la propria dolce metà: se vi siete fatti ‘taggare’ in una splendida spiaggetta del luogo, mentre in realtà eravate sulle coperte del sottocoperta di una motonave in compagnia di due flûte di champagne e un rossetto che ha lasciato sul bordo dei bicchieri e non solo là, tracce del suo colore ormai smorto, come l’amore appena trascorso, bene, abbiate almeno l’accortezza di ricordarvi di ‘quella’ spiaggia per non inciampare, al rientro, nella domanda: “Allora, caro, com’era quella spiaggetta che ho visto in quella foto...”.
Altra lezione importante: le bugie hanno le gambe corte e, aggiungiamo noi, la verità viaggia veloce per la rete. Guai a dire che si sta andando a dormire se non corrisponde al vero, poiché il sonno presupporrebbe il riposo di ogni attività, compresa quella del nostro fedele smartphone. Se state mentendo, infatti, potreste sentirvi rinfacciare che invece siete rimasti svegli, “Ti ho ‘visto’ su WhatsApp, Eri sveglio ancora alle 4 del mattino!”. Sveglio a fare cosa non si può necessariamente sapere, ma il dubbio, in questi casi, c’è da starne certi, erode ogni certezza.
Un altro pericolo è costituito dai commenti stupidi e magari vagamente allusivi che qualche amico buontempone potrebbe scrivere in relazione a una foto che ingenuamente avete fatto ‘postare’ in internet. Un tempo solo i vip venivano ‘paparazzati’ sulle riviste, oggi tutti volontariamente o meno finiscono nel calderone mediatico.Insomma, per farla breve, la tecnologia risulta davvero fastidiosa e impertinente. Solo all’apparenza sembrerebbe facilitarci negli approcci e nell’organizzare veloci appuntamenti. Il moderno Casanova può sfruttarla a proprio vantaggio, non c’è dubbio. Attraverso i social network è in grado di ‘intercettare’ la preda, salvaguardando magari il numero di telefono e altre ‘rotture’ e la sua posizione di ‘diversamente singolo’. Non deve arrovellarsi in giri di parole e battute di spirito, rigorosamente dal vivo. Ha una tastierina, è solo e ha più tempo a disposizione per pensare al da farsi, alla tattica giusta. Inoltre può comunicare in contemporanea con più persone, ‘lottare’ su più fronti, mantenendo aperte diverse possibilità di vittoria. E per carità, o per par condicio, va detto che le donne ormai non sono da meno. Anche loro ‘smanettano’ con le applicazioni più ‘social’, si fanno più intraprendenti e allacciano rapporti facilmente con tutti. La differenza sostanziale è che oggi la conquista estiva, la partenza di un flirt, si gioca a distanza, senza il ‘bello della diretta’, potremmo dire: non si corre il rischio di sbagliare, difficile prendere una gaffe. Magari mentre vi state rilassando in spiaggia, potete intavolare una piccante discussione via chat con qualcuno che incontrerete la sera. Quale delle tante/i? Chi può dirlo, magari il più simpatico/a, oppure vincerà la ‘sfida’ chi riuscirà a ‘chiudere’ prima il cerchio. Perché, in fondo, è tutta qui l’abilità degli attuali conquistadores estivi: di fronte a un ventaglio di scelta più ampio, ha la meglio chi stringe alle corde l’avversario. Siamo un po’ tutti tronisti o pretendenti al trono, per dirla in altri termini e la spunta il più veloce, il più intraprendente. Questo sta combinando la tecnologia: regala spazi di manovra, offre una maggiore vetrina espositiva, ma ha esonerato la parola e i gesti con cui prima si ammiccava alla vicina di ombrellone, magari nel momento in cui il marito era andato a farsi un tuffo per rinfrescarsi. La partita oggi si gioca, in fondo, con meno regole, si è impoverito un certo codice di comportamento, mentre si è ampliata la tracciabilità di eventuali trasgressioni. Così, se avete il timore che le vostre azioni possano essere immortalate, rintracciate o spiate ‘tecnologicamente’, meglio ‘giocare’ in difesa: esistono diverse applicazioni per nascondere gli sms o le foto, prova evidente di colpevolezza, dimodoché, se qualcuno dovesse avanzare anche solo lievi sospetti, potreste anche affidargli in mano il telefono per un controllo, non avrete nulla da temere. Questi programmini sono studiati ad arte e spesso non lasciano traccia visibile sul display, pur essendo in funzione. E se con insistenza qualcuno cercasse di visualizzare le foto coperte dalla password? Niente paura: ne potete creare una che ad hoc per queste situazioni. Digitandola, o, ancor meglio, facendola digitare alla persona sospettosa, si apriranno altre foto messe appositamente come specchietto per le allodole, mentre le vere foto dell’inganno resteranno secretate. Potrebbe capitare, però, che sia proprio il vostro telefono a essere ‘sotto controllo’, sicché a vostra insaputa il novello 007 leggerà comodamente sulla propria mail ogni sms e ogni conversazione scambiati, pregustando, con ogni probabilità, il piatto freddo della vendetta.Insomma la vita del moderno seduttore è diventata dura. 
Come non rimpiangere i bei tempi delle cabine telefoniche? Bastava assolvere il ‘rito’ della telefonata quotidiana a casa e poi restava tutto il tempo per ‘intrallazzare’ indisturbati. Avventurette estive che, a modo loro, erano anche ‘romantiche’. Altri tempi e altre modalità per conoscere e conoscersi. Nel 2013 i comportamenti sono cambiati, come quasi tutto nella manciata di pochi anni. Uomini e donne tradiscono e si lasciano andare ad avventure che spesso non hanno più neanche lo spazio per la parola, quella serve giusto per comunicare il luogo e l’ora del ‘misfatto’. Prevale il ‘fast sex’, sesso veloce e senza storia, salvaguardando, se c’è, un rapporto serio col partner. Il ‘libertinismo’ attuale si insinua nella Rete, sfruttandone gli spazi in concessione, enormi, riempiendoli di emoticons e di parole vuote, senza un senso preciso che non sia quello unico: sesso subito. In questo ‘senso’ la tecnologia offre un valido supporto. Tutti siamo più ‘liberi’ e ‘libertini’, ma sono spariti i ‘maestri’ della conquista. Alle parole, alla battuta facile per rompere il ghiaccio, si è ormai sostituito: “Sei su Facebook?”. I nuovi ‘mantra’ da ripetere per ottenere successo in amore sono strettamente legati alla tecnologia. Un uomo o una donna al mare senza cellulare, senza un profilo on line, metterebbe in crisi il sistema: ‘irrintracciabile’, ergo difficilmente approcciabile. Resta solo il fatto che oggi, come ieri, il tradimento da spiaggia, la semplice avventura estiva continuano a essere ricercati. Il perché non lo sappiamo, ma forse potrebbe essere illuminante questa citazione tratta da un libro di Adam Phillips, Monogamia: “In ogni coppia ci sono due cospiratori in cerca di un crimine. Di solito il suo miglior surrogato è il sesso”. Chissà se Martina sarebbe d’accordo.

“Al momento del rientro, Amin mi salutò, con un bacio che sapeva di addio. La vacanza era ormai finita. Era tempo che anche io facessi ritorno a casa, dal mio ‘vero’ amore. Rintracciai Amin su Facebook, ma non osai chiedergli l’amicizia: come dimostrarono le foto, era felicemente fidanzato”.

In altri tempi, una storia come questa avrebbe avuto tutt’altro sapore. Lei sarebbe tornata a casa, ripensando a quelle giornate da ‘mille e una notte’ trascorse con l’arabo fascinoso, e con un velo di nostalgia per un sogno da poco vissuto, avrebbe riaperto gli occhi, riprendendo in mano la solita vita, il solito giro di amici e il solito ragazzo. Felice e al contempo triste, in fondo, come Amin, così lontano ma anche così vicino. Maledetta tecnologia, che ora frammenta i tempi delle nostre vite, togliendoci anche l’illusione di un sogno. O forse dovremmo dire menomale e benedirla come la panacea di tutti i tradimenti d’amore? Dipende dal punto di vista, ovviamente e dalla stagione. Finiamo con un ultimo avvertimento, per chi non avesse ancora appreso la lezione: quando questa estate scriverete a qualcuno: “Cara, ci vediamo stasera?” fate attenzione che sia la vostra metà.


Periodico Italiano Magazine - Direttore responsabile Vittorio Lussana.
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