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18 Agosto 2018

Il ruolo delle donne nel Mediterraneo

di Michela Zanarella - mzanarella@periodicoitalianomagazine.it
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In Sicilia, una mostra e un seminario sulle identità femminili che ha rincuorato gli animi attorno a un cambiamento di atteggiamenti, costumi, cultura e mentalità ormai non più procrastinabile in quanto vero e proprio destino dell’umanità

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E’ stata inaugurata il 27 aprile scorso, presso la sala ‘Paolo Borsellino’ di Palazzo Jung, a Palermo, la mostra curata da Valentina Gueci, dal titolo: ‘Mediterraneo: identità femminili fra acqua e terra’. Venticinque lavori su tela, sculture e foto di artisti sono stati selezionati tramite la partecipazione a un bando, che prevedeva la realizzazione di opere ispirandosi al ruolo della donna nella società. Il progetto ha coinvolto le scuole superiori e l’Università ed è stato inserito nell’ambito delle niziative di ‘Cerealia: La festa dei cereali’, contenitore culturale, antropologico, sociale ed economico. L’edizione 2018 è gemellata con la Repubblica di Malta e La Valletta, capitale europea della cultura 2018, conferendo una speciale dedica alla Anna Lindh Foundation. Il programma di Cerealia 2018 è focalizzato sul tema: ‘L’acqua e la Terra: sostenibilità ambientale e sicurezza sociale’. Un modo per dare risalto sia alle tematiche promosse dall’anno europeo del Patrimonio culturale, sia dall’anno del cibo italiano nel mondo promosso dal Mibact (ministero per i Beni e le Attività culturali e del Turismo). Oltre alla moDonne_Mediterraneo_2.jpgstra, in un'altra sala di di Palazzo Jung si è tenuto un seminario sulle condizioni delle donne nell’area mediterranea. Ha aperto e moderato l’incontro Concetta Bruno, presidente di ‘ComeUnaMarea Onlus,’ promotrice dell’iniziativa. Sono intervenute: Emanuela Palmisano, del Museo archeologico Salinas; Michela Zanarella, poetessa, giornalista e presidente della Rete italiana per il dialogo Euro-mediterraneo; Amina Belghouate e Khadilja Mistretta del Forum Donne marocchine in Italia; Mojiina Dourandish, medico e mediatore culturale di ‘Life and Life’, organizzazione umanitaria internazionale che svolge attività di assistenza sociale, sociosanitaria, educativa e di beneficenza nel campo della cooperazione internazionale e degli aiuti umanitari. Ognuna ha raccontato la propria esperienza, professionale e di vita, soffermandosi sull’importanza dell’identità collettiva e del dialogo tra culture diverse. Si è parlato di archeologia, poesia, salute, sicurezza, dell’importanza delle origini e degli elementi che regolano la vita sulla Terra. Tante voci femminili di provenienze diverse hanno avuto l’occasione di interagire tra loro e con il pubblico, proponendo idee e iniziative volte a migliorare la condizione della donna e dell’intera umanità. Palermo, quindi, come finestra del Mediterraneo; Palermo in quanto città aperta al confronto e al cambiamento.

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NELLA FOTO, DA SINISTRA: EMANUELA PALMISANO E CONCETTA BRUNO

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