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19 Novembre 2018

L’Italia e le mafie

di Anna Romano
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L’Italia e le mafie

«C’è in italia una finta democrazia», è quanto ha denunciato Adriana Musella, presidente del  Coordinamento Nazionale Antimafia “Riferimenti”, nel corso della conferenza stampa di presentazione del libro “L’Italia e le mafie”, edito da Gutenberg e scritto da studenti universitari.

«La mancata riforma della legge elettorale – ha dichiarato la Musella - è un vero attentato al popolo sovrano, la cui responsabilità va attribuita all'intera classe politica, in quanto a non volerla sono stati tutti da sinistra a destra. L'attuale legge, infatti, permette alla “casta”, come sempre, libero arbitrio».Per  la Musella «è una vera illusione quella che a scegliere siano i cittadini, in quanto le scelte sono determinate unicamente dagli accordi di partito e affidate a pochi che decidono per tutti. L'ennesima presa in giro sono le cosiddette primarie dei parlamentari, nomi calati dall'alto “i soliti noti”, che vengono imposti in liste che passano sopra la testa di cittadini, la cui volontà non determina altro che una scelta già avvenuta».Nel suo intervento, presso la sala “A. Gatto” della camera di Commercio di Salerno, la Musella non ha fatto sconti a nessuno. «Ci troviamo davanti – ha detto – ad una classe politica che si è mostrata fallimentare, deludente e incapace di essere al servizio del bene comune. In terra di camorra e di 'ndrangheta, il discorso diventa ancora più pesante se si pensa alla bella del cosiddetto decreto"liste pulite", che permette la candidatura, praticamente, a tutti, essendo il divieto limitato a coloro che avrebbero condanne per più di due anni».La proposta per evitare di trovarsi di fronte ad un Parlamento eticamente poco edificante è quella di formare « aggregazioni civiche» sganciate dagli attuali partiti. Per il raggiungimento di questo obiettivo la Musella non nasconde un suo eventuale contributo. Fuori dai vecchi steccati, dai vecchi agglomerati politici per evitare di essere «funzionali ai giochi sotterranei di una politica che purtroppo ha dimostrato di non voler cambiare. L'unica aggregazione possibile è quella di invitare la gente all'astensione».“Mafia e politica” è proprio uno dei capitoli del libro “L’Italia e le mafie”, nelle librerie salernitane al costo di euro sette (€ 7,00). Alla presentazione hanno dato il loro contributo il procuratore della repubblica presso il Tribunale di Salerno, Franco Roberti, Lorenzo Diana, presidente della Rete per la Legalità, Anna Maria Torre, referente per la Campania di Libera Memoria, Anna Garofalo, docente e componente di Libera Campania. La conferenza stampa, coordinata dal nostro direttore Vincenzo Greco, si è aperta con l’introduzione di Marcello Ravveduto, docente  scrittore. I saluti dell’Ente camerale sono stati portati dal presidente, Guido Arzano.Nel suo intervento, Vincenzo Greco ha portato i saluti dell’editore, Andrea Landi, oggetto di minacce di stampo camorristico ricordando che sulla vicenda , l’onorevole Cirielli ha presentato, nei giorni scorsi, una interrogazione al Ministro dell’Interno per sapere se a scatenare questa azione siano stati  alcuni libri pubblicati dalla Gutenberg. Tra questi anche “L’Italia e le mafie”. Parlando dell’Italia e le mafie, Greco, ha voluto precisare che si tratta di  un libro (14 capitoli, 37 interviste) “scritto da studenti per gli studenti”.  E allora vale la pena ricordare gli autori:  Davide Avella, Vittorio Cuomo, Claudia Contaldi, Gianpaolo D’Elia, Maria Rita Di Simone, Giovanna Di Troia, Silvia Esposito, Alessandra Gonzales, Michaela Grazia Sica, Salvatore Tancovi. Tutti allo loro prima esperienza editoriale.“ Stiamo lavorando – hanno assicurato gli autori- per presentare il libro a Napoli, Caserta e Avellino. Ma tutto questo a gennaio”.
(www.diariosette.it)


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