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24 Settembre 2017

Nel cuore barocco di Roma

di Silvia Mattina - smattina@periodicoitalianomagazine.it
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Nel cuore barocco di Roma

Si è tenuta di recente la mostra ‘Wadding e Maratti a Sant'Isidoro: libri, incisioni e documenti’, presso la biblioteca irlandese di via degli Artisti 41, nel rione Ludovisi: un’occasione per visitare un luogo celestiale, in una splendida giornata di Storia, arte e religiosità che vi raccontiamo qui di seguito, in ogni suo dettaglio

Uno scrigno di epoca seicentesca in faccia alla 'dolce vita', a pochi passi da via Veneto e dalla 'Roma barocca' di piazza Barberini. Il 18 maggio scorso, si è tenuta l'inaugurazione dell'esposizione, curata da Donatella Bellardini e Claudia Costacurta, preceduta dalla presentazione del libro ‘Luke Wadding's art: Irish Franciscan patronage in seventeenth-century Rome’, di Giovan Battista Fidanza, edito dalla ‘Franciscan Institute Pubblications’. La mostra e il libro contribuiscono a chiarire le vicende storiche del convento dei Frati minori irlandesi, dalla fondazione del collegio, alle diverse fasi di costruzione dell’edificio ecclesiastico (XVII e XVIII secolo). Situata in posizione sopraelevata rispetto al livello stradale, nel rione Ludovisi, la chiesa è dedicata al santo spagnolo Isidoro Agricola, o Isidoro l’agricoltore, in occasione della canonizzazione del 1622 per opera di Gregorio XV, grazie al finanziamento profuso dal nobile Ottaviano Vestri di Barbiano. Da una scalinata a doppia rampa della facciata, opera di Francesco Carlo Bizzaccheri del 1704, il visitatore accede all'ingresso di un luogo, che subito si trasforma in una chiesa celestiale rivelazione per gli occhi: l'impianto a croce latina su un'unica navata, l'alternanza di marmi e ori e sei cappelle decorate da opere di grande pregio, di artisti tra i più importanti della romanità seicentesca, da Andrea Sacchi, a Gian Lorenzo Bernini e Carlo Maratti. Il volume di Giovan Battista Fidanza scollegiosantisidoro11.jpgi concentra soprattutto sulle vicende storico-artistiche successive a Barbiano, quando papa Urbano VIII, con una ‘bolla’ del 1625, fondò il collegio dei Frati minori irlandesi di Sant’Isidoro come centro di studi e di ricerca, nominando come rettore Luca Wadding. Teologo, annalista dell’ordine francescano e consultore di varie congregazioni pontificie, Wadding amplia l’edificio esistente e completa la costruzione della chiesa iniziata dai frati minori osservanti riformati scalzi spagnoli., Wadding ha avuto un ruolo centrale per gli irlandesi, contribuendo a cambiare la loro situazione di emarginazione a Roma e di persecuzione in Irlanda, predisponendo strutture di accoglienza e di formazione agli studi. La trattazione di Fidanza fa emergere la figura di Wadding nel ruolo di promotore delle arti e delle relazioni con i massimi intellettuali del tempo. I recenti studi hanno consentito di chiarire un particolare rapporto con Giovan Pietro Bellori, importante storico dell'arte, il cui merito sarebbe stato di consigliare l'artista marchigiano, Carlo Maratti, per la decorazione della cappella Alaleone, all'inizio del 1652. Il rapporto tra Wadding e Maratti è chiarito meglio risalendo al percorso della mostra, sviluppata anche nella biblioteca omonima, dove è esposto anche il ritratto del padre irlandese per opera dell'artista. Da alcuni anni, le bibliotecarie e archiviste Ballardini e Costacurta hanno avviato un lavoro di riordino, catalogazione e inventariazione del patrimonio librario e documentario presente ancora oggi nella biblioteca e nell’archivio del collegio. Si tratta di momenti ripercorsi con l’intenzione di mostrare i tesori librari della collezione, in un allestimento che induce a curiosare anche tra i libri non in mostra. Il visitatore, infatti, viene letteralmente rapito dalla diversità e ricchezza dei diversi materiali - mappe, bolle papali, suppliche, piante della fabbrica, acquarelli, incisioni e stampati – e dalla combinazione tra una modalità espositiva di carattere tradizionale e una più sperimentale. In un'aula unica, l'intera mostra si concentra essenzialmente al centro di un enorme tavolo in legno, dove sono stati adagiati alcuni grandi esemplari miniati tra cuscini di rosso velluto, mentre sui diversi ripiani è possibile sfogliare le pagine di alcuni scritti per mano del Wadding. Il concept della mostra ha fatto emergere chiaramente la figura di un Wadding scrittore, noto ai suoi contemporanei per essere il difensore della dottrina dell'Immacolata concezione e, soprattutto, per il successo letterario degli 'Annales Ordinis Minorum': una storia dell'ordine francescano, a partire dalle sue origini. Tra pannelli espositivi appesi tra un armadio e un altro, il percorso si è concluso con il meraviglioso ritratto di Luca Wadding realizzato da Maratti, a suggellare lo stretto rapporto con gli artisti che lavoravano in quegli anni in una tra le più vitali ‘fabbriche’ della 'città eterna'.

Biblioteca Wadding e Archivio Storico
Collegio Sant’Isidoro
via degli Artisti, 41
00187 Roma - Italia

Tel.+39 06/45489157
e-mail: biblioteca.wadding@gmail.com
catalogo online: www.ibisweb.it/Wadding

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COLLEGIO DI SANT'ISIDORO: LIBRO A STAMPA 'IMMACOLATA CONCEZIONE'

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