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28 Febbraio 2024

29 settembre: la notte dei ricercatori

di Valentina Ughetto
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29 settembre: la notte dei ricercatori

Molte le iniziative per portare i cittadini in contatto con le attività di ricerca orientate alla soluzione di problemi concreti, che caratterizzano il progresso della dematerializzazione
 
Si è tenuta il 29 settembre 2023 nelle città di Bologna, Cesena, Forlì, Ravenna, Faenza, Rimini e Ferrara, ancora una volta targata ‘Society’ e organizzata dal consorzio composto dai ricercatori del Cnr (coordinatore per il biennio 2022-23), l’Università di Bologna, Cineca, Inaf, Infn e Ingv, accompagnati da 'ComunicaMente' e 'Naxta', la Notte europea dei ricercatori. Laboratori, giochi, mostre, esperimenti, workshop con i quali ricercatrici e ricercatori hanno rivolto a tutti i cittadini un appello a cambiare prospettiva e a rivedere le proprie conoscenze sul mondo. La notte europea dei ricercatori è stata l’occasione per uscire dai soliti schemi ed esplorare nuovi punti di vista. Ripensare a ciò che sappiamo da un’altra prospettiva è una pratica utile e necessaria per gli abitanti di un mondo che sta affrontando cambiamenti e minacce epocali. Ma lo slogan ‘riPEN-SAci’ significa anche riflettere sulla posizione che occupiamo nella società e sulle ripercussioni delle nostre azioni sull’economia e sull’ambiente. La notte europea dei ricercatori 'Society' è stata imperniata, quest'anno, attorno alla responsabilità dell’umanità su questo pianeta delicato e complesso, dove tutto è indissolubilmente connesso. La ricerca fornisce strumenti eccellenti per decifrare queste connessioni e prevedere le implicazioni, a medio e a lungo termine, delle nostre scelte, nell’intento di raggiungere i 17 obiettivi Onu di sostenibilità. Una comprensione più profonda del nostro impatto è necessaria per interrompere le abitudini consolidate, permettendo la costruzione di una nuova realtà, sostenibile e giusta. Le attNotte_dal_satellite.jpgività sono state suddivise in tre 'macroaree', facilmente individuabili grazie all’allestimento realizzato in collaborazione con gli studenti dell’Accademia di Belle Arti, che ha permesso di scegliere fra le attività per provare a ‘Esplorare il presente’, ‘Immaginare il futuro’ e ‘Interpretare il passato’. Il taglio del nastro, avvenuto alle ore 18.00 del 29 settembre sul palco di piazza Lucio Dalla a Bologna, ha visto protagonista, insieme ai rappresentanti degli enti partner, un padrino eccezionale: Vito, al secolo Stefano Bicocchi. Il noto attore bolognese ha presenziato anche durante l’evento e, passeggiando tra gli stand, ha intervistato i ricercatori per farsi raccontare il loro lavoro e ha conversato con i cittadini per capire come affrontare le sfide che il futuro ci riserva. Tutte le interviste e gli interventi di Vito si possono rivedere su 'Lepida Tv' e sui canali social della ‘Notte dei ricercatori Society’. Anche nelle altre città si sono svolti workshop, giochi ed esperienze interattive per far conoscere cos'è l’Ia: l’intelligenza artificiale. Un mondo facilitato da un click, che va disciplinato, per ottenere il massimo del risultato. La notte europea dei ricercatori è un’iniziativa promossa dalla Commissione europea fin dal 2005. Essa coinvolge, ogni anno, migliaia di ricercatori e istituzioni di ricerca di tutti i Paesi europei. L’obiettivo è quello di creare occasioni d’incontro tra ricercatori e cittadini, per diffondere la cultura scientifica e la conoscenza delle professioni della ricerca, in un contesto informale e stimolante. Gli eventi comprendono esperimenti e dimostrazioni scientifiche dal vivo, mostre e visite guidate, conferenze e seminari divulgativi, spettacoli e concerti. Come 'nazione-simbolo' della cultura, l’Italia ha aderito da subito all’iniziativa europea con una molteplicità di progetti che ne fanno, tradizionalmente, uno dei Paesi europei con il maggior numero di eventi sparsi sul territorio.
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