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18 Luglio 2024

Carrara Studi Aperti 2024

di Maria Chiara D'Apote
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Una manifestazione divenuta un vanto per la Toscana, perché ha portato tantissimi visitatori e turisti provenienti da tutto il mondo a riscoprire la perla marmorea d’Italia

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Come ogni anno, da più di dieci anni, 'Carrara Studi Aperti', la manifestazione organizzata dall’associazione 'Aps Oltre', ha aperto a visitatori e turisti le porte dei suoi laboratori, che contribuiscono a portare avanti la secolare tradizione artigianale legata alla lavorazione del marmo. Tra workshop, laboratori, installazioni, performance, pitture e corsi didattici, la bellissima Carrara (Città creativa riconosciuta dall'Unesco, ndr) ha riportato alla luce la bellezza delle strade antiche della città, creando dei percorsi artistici originali. Abbiamo chiesto al presidente dell’associazione no profit che ha organizzato l’iniziativa ai piedi delle Alpi Apuane, il solerte Juan Carlo Allende, qualcosa in più sull’edizione tenutasi quest’anno.

Pre
Juan_Carlos.jpgsidente Allende, ‘Carrara Studi Aperti’ è ormai una tradizione decennale: come è cambiato l'evento nel corso degli anni? E quali sono state le principali novità dell'edizione 2024?
“Carrara Studi Aperti  è passata da essere un evento locale a un evento internazionale, rendendo Carrara una delle Città Creative Unesco. E’ partito tutto da un gruppo ristretto di artisti, che voleva valorizzare e dare visibilità a tutti gli studi presenti sul territorio. Anno dopo anno, l’interesse e il numero dei partecipanti è aumentato notevolmente. Oggi, vediamo la partecipazione e la collaborazione della comunità, delle istituzioni e degli esercenti commerciali. Quest’anno, oltre alle passeggiate guidate negli studi, è stato possibile visitare una parte di essi anche tramite un percorso 'Trekking-Passeggiata e Bike'. Inoltre, c'era uno spazio in pieno centro-città che ha svolto la funzione sia di 'Info Point' per l’evento, sia da spazio espositivo per gli artisti, che hanno avuto il piacere di esporre una propria opera all’interno della location, includendo anche opere di design degli artisti di 'White Carrara'. Una curatrice si è occupata di curare le esposizioni degli artisti all’interno degli esercizi commerciali che hanno aderito alla manifestazione”.

Carrara è una delle ‘Città creative’ riconosciute dall'Unesco: come è stato raggiunto questo riconoscimento e cosa rappresenta per la comunità locale?
“Il lavoro svolto negli ultimi anni per la realizzazione di 'Carrara Studi Aperti' ha portato rilevanza e visibilità alla città di Carrara. Ciò ha contribuito decisamente all’assegnazione di questo riconoscimento. Ci auguriamo che porti più interesse per la città e le sue pecurialità”.

Qual è il ruolo dell'artigianato locale nella cultura e nell'economia di questa zona della Toscana e in che modo l'iniziativa 'Carrara Studi Aperti' contribuisce alla valorizzazione del patrimonio artistico e artigianale della città?
“L’artigianato locale è il fiore all’occhiello di questa città. Dalle mani degli artigiani di questa provincia sono state create la maggior parte delle opere che si possono ammirare in tutti i musei e palazzi del mondo. L’intento di 'Carrara Studi Aperti' era proprio quello di valorizzare artisti e artigiani che vivono sul territorio e promuovere la ricchezza del saper fare”.

Quali sono i principali obiettivi a lungo termine di 'Carrara Studi Aperti' per il futuro?
“Far conoscere l’arte di Carrara, dei suoi artisti e artigiani, anche al di fuori della città stessa. Accendere un 'faro' su questa preziosa realtà”. Lavorazione_di_una_testa_Crediti_foto_via_apsoltre.jpg


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