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28 Febbraio 2024

Juan Carlos Allende: "Carrara Studi Aperti è un'occasione da non perdere"

di Iulia Greco
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Juan Carlos Allende: "Carrara Studi Aperti è un'occasione da non perdere"

La città toscana è in fermento: atelier aperti, visite guidate, performance artistiche e molto altro a disposizione dei visitatori
 
Conosciuta in tutto il mondo per il prezioso marmo delle sue cave, che è la materia di cui sono fatti i capolavori più importanti della Storia dell'arte, la bellissima Carrara apre le porte al pubblico in questi giorni con ‘Carrara Studi Aperti’: una manifestazione che vede l'esposizione di 50 atelier, laboratori e spazi espositivi per un’immersione in quei luoghi d’arte, caratteristici del tessuto urbano della città, di solito non visitabili. Un capoluogo unico nel suo genere, da poco eletto ‘Città creativa Unesco’, dove oltre il 30% della popolazione è costituita da artisti provenienti da tutto il mondo. Visitarla è un'esperienza suggestiva e d'impatto, soprattutto nei giorni in cui l'intera comunità, dal centro alle periferie, ribolle di iniziative artistiche, presentazioni di libri, mostre e performance di vario tipo. Di ‘Carrara Studi Aperti’ ne abbiamo parlato con Juan Carlos Allende, presidente dell'associazione ‘Oltre’, che ha promosso la manifestazione insieme ad Apc.
 
Presidente Allende, qual è l'experience che promette 'Carrara Studi Aperti' ai suoi visitatori?
"Carrara Studi Aperti è una raccolta di una parte dei laboratori artistico/artigianali presenti sul territorio di Carrara. I visitatori avranno l’opportunità di vedere l’arte per come viene progettata, sviluppata, realizzata in tutti i passaggi della sua filiera: dal design alla pittuMudac_Bebop_Communication.jpgra, scultura e tutte le arti visive".
 
Carrara Studi Aperti è una manifestazione nata nel 2013: com'è cambiata negli anni?
"La manifestazione è nata quasi per gioco come sfida, per vedere quanti studi avrebbero partecipato. Pian piano, negli anni, da festival quasi del tutto autoprodotto, si è trasformato in una manifestazione ricca di eventi collaterali e iniziative per il territorio".
 
La città di Carrara è un 'unicum' a livello italiano ed europeo: cosa significa avere una comunità così nutrita di artisti come residenti?
"Carrara è una piccola città dei record. Tra i tanti, quello di accogliere, in un centro storico di circa 26 mila abitanti, persone provenienti da tutti i continenti del mondo, molte delle quali operano nel settore del marmo e dell’arte contemporanea, legati indissolubilmente al territorio. Questo mix etnico/culturale è alla base dello scambio di idee che, a loro volta, generano un tessuto sociale/artistico molto diversificato e sempre in fermento".

All'interno Cave_Bebpop_communication.jpgdella manifestazione c'è anche l'iniziativa ‘Memorie dell’acqua’, che mappa tutte le fonti di approvvigionamento idrico: che rapporto c'è fra il marmo, l'acqua e la città?
“Tra i tanti record di Carrara, c’è anche quello di avere una delle più grandi risorse idriche d’Italia, fatta di fiumi che si generano, per la maggior parte, all’interno del complesso delle Alpi Apuane. Purtroppo, la difficile regolamentazione della lavorazione in cava contribuisce a mettere in pericolo la fragilità di questo ecosistema unico, nonché la salute e l’incolumità e la salute dei cittadini. Le Apuane celano il maggiore complesso carsico in Italia. E il ‘carsismo’ ha un doppio legame con l’acqua: è questa che erode le rocce e crea le cavità e le forme carsiche. Ma una volta che il sistema carsico si è sviluppato, è questo che regola la quantità e la distribuzione dell’acqua. Comprendere tale fenomeno è essenziale, per valutare la disponibilità e la vulnerabilità della risorsa acqua”.
Manifesto_Carrara_Festa.jpg

LE FOTO UTILIZZATE NEL PRESENTE SERVIZIO SONO DELL'AGENZIA BEBOP COMMUNICATION


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