Dal 19 giugno al 26 luglio scorso, la città di Bergamo ha visto la presenza di 20 mila persone durante una rassegna che ha riportato la cultura al centro della città orobica: vera 'gemma' della Lombardia
Una rassegna che, per alcune settimane, ha cambiato 'pelle', trasformandosi in una piazza contemporanea, dove musica, parole e spettacolo hanno trovato un pubblico disposto ad ascoltare, sorridere, riflettere. Con oltre 20 mila presenze, la manifestazione 'Lazzaretto Estate 2026' archivia un'edizione destinata a segnare un punto di svolta, confermando come il Lazzaretto di Bergamo sia uno degli spazi culturali più vivi dell'estate lombarda. Promossa dal Comune di Bergamo e organizzata e prodotta da Shining Production, l'evento ha costruito un programma capace di attraversare linguaggi e generazioni. Un semplice susseguirsi di eventi, un racconto composto da concerti, comicità, danza e divulgazione, dove ogni serata ha aggiunto un tassello a un mosaico collettivo.
Sul palco si sono alternati Arisa, Daddy G dei Massive Attack, Davide Van De Sfroos, Elio e le Storie Tese, I Musici di Francesco Guccini con Lodo Guenzi, Dardust, Rondò Veneziano e Negrita, accanto agli spettacoli di Enrico Brignano, Max Angioni, Gianluca Gotto, Stefano Nazzi e Collettivo Cinetico, in collaborazione con Festival Danza Estate e Orlando Festival. La serata conclusiva ha affidato il saluto finale al concerto di Chiamamifaro, seguito dal dj set di Radio Number One, trasformando l'ultima notte della rassegna in una festa aperta a tutta la città.
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l Lazzaretto ha inoltre accolto anche alcuni appuntamenti di Bergamo Jazz, con le esibizioni di Fatoumata Diawara e Dee Dee Bridgewater, oltre al concerto di Marco Masini, inserito nel cartellone di Bergamo Summer Music e organizzato da Cipiesse. Dietro i numeri, però, c'è un cambiamento più profondo: questa edizione 2026 ha inaugurato un nuovo corso attraverso un significativo investimento nelle infrastrutture tecniche dell'arena. Il rinnovamento del palco, dei camerini e degli impianti audio, luci e video ha ampliato le possibilità produttive dello spazio, rendendolo pronto ad accogliere spettacoli sempre più complessi e artisti di primo piano. La crescita si è riflessa anche nei servizi dedicati agli spettatori. La nuova area 'food & beverage', sviluppata insieme a Confesercenti, ha scelto di valorizzare le attività del territorio, mentre il tema dell'accessibilità è diventato uno degli assi portanti della manifestazione. L'ampliamento dei posti riservati alle persone con disabilità, gli zaini vibranti Woojer Vest Edge destinati al pubblico non udente, la mappa tattile in Braille e il portale IMVisible per la gestione degli accrediti raccontano la volontà di costruire un festival capace di essere realmente aperto a tutti.
"Dopo aver curato gran parte della programmazione delle passate edizioni”, dichiara Fulvio De Rosa, Co-Founder/Director e Ceo di Shining Production, “quest’anno, la possibilità di riprogettare lo spazio ci ha, finalmente, consentito di fare quel salto in avanti di cui avevamo bisogno. Oggi, possiamo ospitare artisti e produzioni sempre più importanti, offrendo al pubblico un'esperienza più curata e attrattiva, sia dal punto di vista dell'accessibilità, sia dei servizi food & beverage. Quest'anno”, prosegue Fulvio De Rosa, “la programmazione ha raddoppiato le presenze rispetto alle edizioni precedenti, con un maggior numero di serate e una capienza più ampia. Abbiamo voluto mantenere la qualità degli spettacoli e, di conseguenza, del pubblico che li vive, preservando quell'equilibrio che un luogo così importante merita. Avere davanti un orizzonte pluriennale ci permetterà di lavorare con i tempi giusti, programmando fin da subito edizioni ancora più ambiziose e di livello sempre più alto. Ringrazio il Comune di Bergamo”, conclude De Rosa, “per continuare a supportare la musica e la cultura, ‘Bergamo Infrastrutture’ per averci ospitato, Confesercenti e tutti gli sponsor e partner che hanno creduto e sostenuto il progetto”.
Anche per l'amministrazione comunale orobica, il bilancio va oltre il dato delle presenze. La risposta del pubblico viene interpretata come la conferma di una domanda crescente di cultura, vissuta negli spazi urbani di una città capace di riconoscersi attraverso i suoi 'luoghi-simbolo'. “Il successo di Lazzaretto Estate 2026”, ha commentato Sergo Gandi, assessore alla Cultura del comune di Bergamo, “conferma quanto la cultura e lo spettacolo dal vivo siano un elemento fondamentale della vita della nostra città. Oltre ventimila presenze raccontano non solo l'apprezzamento per una programmazione di alto livello, capace di parlare a pubblici diversi, ma anche il desiderio di vivere insieme luoghi che, attraverso la cultura, diventano spazi di incontro, condivisione e partecipazione. Ringrazio tutti i partner e gli operatori che hanno contribuito a costruire questa stagione di successo. Il Lazzaretto si conferma uno dei luoghi simbolo dell'estate bergamasca e un presidio culturale capace di valorizzare il nostro patrimonio, attrarre grandi artisti e offrire esperienze di qualità a cittadini e visitatori”, ha concluso Sergio Gandi.
Media-partner della manifestazione è stato 'L'Eco di Bergamo', mentre Radio Number One ha accompagnato l'intera rassegna come emittente ufficiale. Dal 2002, la versatile Shining Production costruisce concerti, festival e grandi eventi in tutta Italia, collaborando con istituzioni, fondazioni culturali e partner privati. L'edizione 2026 di Lazzaretto Estate racconta anche questa esperienza: una crescita che non si misura soltanto nella qualità della programmazione, ma nella capacità di dare nuova identità a uno spazio storico, trasformandolo in un punto di riferimento per la vita culturale della città. Quando l'ultima nota si dissolve e le sedie tornano vuote, ciò che resta non è il silenzio, ma una memoria condivisa. Perché un festival riesce davvero quando il pubblico non porta a casa soltanto il ricordo di uno spettacolo, ma la sensazione di aver abitato, anche solo per una sera, un luogo in cui sconosciuti hanno respirato lo stesso tempo, applaudito gli stessi istanti e scoperto che la cultura, come l'amore, nasce ogni volta che qualcuno sceglie di esserci.

QUI SOPRA: I BERGAMASCHI ASSISTONO DIVERTITI ALLE DISAVVENTURE ROMANE DI ENRICO BRIGNANO
AL CENTRO: IL CORTILE DEL LAZZARETTO DI BERGAMO TRASFORMATO IN UNO SPAZIO CULTURALE
IN APERTURA: LA 'SERATA-CONCERTO' DI ARISA