Il mensile di informazione e approfondimento che
intende riunire culturalmente il nostro Paese nel pieno rispetto di tutte le sue tradizioni, vocazioni e ispirazioni ideologiche e politiche.
diretto da Vittorio Lussana
Area Riservata
21 Ottobre 2019

Al via lo scontrino elettronico: sarà vera svolta?

di Raffaella Ugolini - rugolini@periodicoitalianomagazine.it
Condividi
Al via lo scontrino elettronico: sarà vera svolta?

Dal prossimo 1° luglio debutta la nuova certificazione dei corrispettivi per esercenti e commercianti al minuto: è obbligatorio adeguarsi, ma modalità e sanzioni sono sospese fino alla fine dell’anno

Lo scontrino elettronico 2019 sarà obbligatorio, dal prossimo 1° luglio, per i contribuenti con volumi superiori ai 400 mila euro. La nuova modalità di certificazione dei corrispettivi riguarderà gli esercenti e le attività di commercio al minuto e assimilate che prevedono il rilascio dello scontrino o della ricevuta fiscale: dagli albergatori ai ristoratori e negozianti e via dicendo. Per chi non ottempererà adeguandosi al nuovo regime, saranno sospese per sei mesi le multe grazie all’ emendamento al 'decreto crescita', approvato dalle commissioni di Bilancio e Finanze alla Camera dei deputati. Un emendamento 'last minute' ha infatti sospeso le sanzioni per 6 mesi, per tutti coloro che non si adegueranno in tempo utile. La misura dello scontrino elettronico nasce come contrasto all'evasione fiscale. Insieme ai registri di cassa digitali, collegati direttamente con l'Agenzia delle entrate, saranno dunque obbligatori anche gli scontrini elettronici per i commercianti con ricavi superiori ai 400 mila euro annuali. Fino al 31 dicembre 2019 non ci saranno sanzioni, ma dal 1° gennaio 2020, quando lo scontrino elettronico dovrà essere adottato da tutti gli esercizi commerciali, scatteranno anche le eventuali multe per chi continuerà a non adeguarsi alla nuova normativa.

Scontrino elettronico 2019: debutto il 1° luglio
Dal 2020, almeno 2 milioni di contribuenti dovranno transitare  dal vecchio scontrino cartaceo a quello digitale. Per adeguarsi al cambiamento dovranno dotarsi di un registratore di cassa ‘telematico’, attraverso il quale ottemperare all’obbligo di trasmissione dei corrispettivi giornalieri all’Agenzia delle Entrate introdotto per aumentare l’efficacia della lotta all’evasione fiscale. Il vero mutamento scatterà dal 1° gennaio 2020, quando l’obbligo sarà ampliato a tutti gli operatori di cui all’articolo 22 del Dpr n. 633 del 1972, con l’esclusione dei soggetti esonerati ai sensi del decreto Mef del 10 maggio 2019. Sempre a partire da questa data diventerà operativa la ‘lotteria degli scontrini’: un incentivo che, attraverso la possibilità dscontrini.jpgi aderire a estrazioni mensili e annuali, mira a divulgare la corretta contabilizzazione dei corrispettivi.

Benefici dello scontrino elettronico
L’introduzione dello scontrino elettronico mira a completare la rivoluzione digitale avviata dal fisco con la e-fattura. L’obbligo dell’invio telematico degli incassi giornalieri permetterà di rimuovere alcuni adempimenti contabili come la compilazione del registro dei corrispettivi o la conservazione delle ricevute fiscali e degli scontrini. Il suo obiettivo è la semplificazione della certificazione fiscale di tutte le operazioni degli esercenti e lo snellimento della burocrazia per gli esercenti.

Registratore di cassa ‘telematico’: che cos’è e come funziona
Con l’introduzione dello scontrino elettronico, tutti i soggetti obbligati dotarsi di un registratore di cassa ideneo. Il nuovo registratore di cassa si compone di elementi hardware e software volti alla registrazione, memorizzazione, elaborazione e trasmissione telematica dei dati fiscali. Gli esercenti possono decidere se modificare il vecchio registratore di cassa per adeguarlo alle specifiche tecniche dettate dall’Ade o se acquistare un nuovo registratore telematico. Salvo che non venga richiesta la fattura, in sostituzione del vecchio scontrino o ricevuta fiscale al cliente verrà rilasciato un documento commerciale. Tale documento, oltre a poter essere mostrato per ottenere la garanzia in caso di vizi della cosa venduta, è valido anche ai fini fiscali e può essere adoperato per certificare le spese relative a deduzioni e detrazioni fiscali.

Bonus del 50% sui costi
L’Agenzia delle Entrate ha stabilito di dare agli esercenti un bonus fiscale a titolo di un credito d’imposta, utilizzabile in compensazione tramite F24, pari al 50% della spesa complessivamente sostenuta nel 2019 e nel 2020 per l’acquisizione di un nuovo registratore telematico (250,00 euro) o per l’adeguamento di quello esistente (50,00 euro).

Soggetti esonerati
Il ministero dell'Economia e Finanze, tramite decreto del 16 maggio 2019, ha stabilito l’esonero temporaneo dall’emissione dello scontrino elettronico per alcune categorie di esercenti. I soggetti in questione sono: 1) commercianti di prodotti agricoli; 2) chi offre prestazioni di telecomunicazioni e radiodiffusione; 3) tabaccai; 4) giornalai. Sono inoltre esonerati con dei limiti fino al 31 dicembre 2019 coloro che prestano servizi di trasporto pubblico di persone e di veicoli, per i quali il biglietto di trasporto sostituisce lo scontrino fiscale e i distributori di carburante per le operazioni marginali diverse dalla cessione di benzina e gasolio. Per gli esercenti residenti in zone dove la copertura internet è scarsa, l’obbligo a mettersi a regime viene aiutato dall’estensione del termine di invio dei dati dello scontrino elettronico 2019.

Porta_a_vetri.jpg

Salva


Periodico Italiano Magazine - Direttore responsabile Vittorio Lussana.
Registrata presso il Registro Stampa del Tribunale di Milano, n. 345, il 9.06.2010.
EDITORE: Compact edizioni divisione di Phoenix associazione culturale