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19 Aprile 2024

Guidobaldi: "Artisti, mettetevi in gioco"

di Cinzia Riontino
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Guidobaldi: "Artisti, mettetevi in gioco"

Intervista al vincitore del contest LazioSound per la categoria ‘Songwriting Heroes’ all’indomani dell’uscita del suo singolo, intitolato: ‘Bandiere’

Guidobaldi è un cantautore indie-rock, cresciuto a classici italiani e 'brit-pop': proprio di queste influenze chiacchieriamo con lui, all’indomani dell’uscita del suo singolo 'Bandiere' e della vittoria del contest LazioSound, nella categoria 'Songwriting Heroes'. L’artista ci ha parlato anche dei suoi progetti futuri e del lavoro a quattro mani con Marco Proietti.

Guidobaldi, tu nasci come cantautore indie-rock, ma è forte nella tua musica l’influenza del 'brit pop': come ti rapporti oggi a quel filone musicale?
“Sono due generi che mi piacciono molto, poiché rappresentano un po’ la musica con cui sono cresciuto, oltre al cantautorato italiano. Il ‘brit pop’ è alla base della mia scrittura, mentre le sonorità indie-rock sono quelle che sto ricercando di più in questo periodo”.
 
'Bandiere' nasce da un lavoro a quattro mani con Marco Proietti, un compagno di scrittura già collaudato: come funziona il vostro processo creativo?
“Dipende dai ‘pezzi’: io, solitamente, arrivo in studio o con un brano quasi già definito o con una bozza di una canzone che ha, al suo interno, una melodia ricorrente. Con Marco cerchiamo di esplorare le possibili vesti del brano e poi andiamo a definirne la struttura. In questo processo nascono versi che ci emozionano e li teniamo. Riusciamo sempre a sintonizzarci sulle stesse frequenze”.
 
Ti aspetLazio_Sound.jpgtavi di vincere il LazioSound? Che idea ti sei fatto della manifestazione?
“Non ho mai vinto nulla nella vita, in generale. Quindi, è stata una bella sorpresa, quella di LazioSound. Mi sono candidato a questo contest con l’obiettivo di poter suonare dal vivo, magari in contesti diversi da quelli a cui sono abituato: in pochi mesi la mia musica è arrivata sul palco del 'Sottoscala', storico locale di Latina e poi, dopo la vittoria, al Parco Schuster di Roma, per chiudere in bellezza allo Sziget Festival di Budapest. Credo sia stata un’esperienza totalmente formativa: dall’esperienza sul palco (in italia e all’estero) fino  al campus organizzato da LazioSound al Castello di Santa Severa (Rm). Consiglio a tutti gli artisti di provare a mettersi in gioco in contesti come questi, che aiutano ad acquisire quella consapevolezza che questo lavoro è possibile lavorando in team”.

Stai scrivendo un nuovo album: che impronta avrà? Possiamo considerare i temi di 'Bandiere' come highlights del tuo nuovo lavoro?
“Subito dopo aver realizzato 'Bandiere', ho proseguito il lavoro in studio senza sosta, per realizzare le altre canzoni. Ho coinvolto lo stesso team: Marco Proietti alla produzione, Andrea Zarrilli al pianoforte, Edoardo Guerrazzi alle batterie e Roberto Sanguigni al basso, un po’ come una band. Volevo che seguissimo quella scia, per cui sicuramente 'Bandiere' anticipa quella che sarà la mia musica nel prossimo futuro. Le nuove canzoni sono molto calate nella realtà decadente che ci circonda, ma un briciolo di speranza proviene dalla nostra capacità di relazionarsi con l’altro. Questo è un po’ il tema che lega tutti gli inediti”.
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GUIDOBALDI, GIOVANE ARTISTA E CANTAUTORE

LE FOTO DEL PRESENTE SERVIZIO GIORNALISTICO SONO DI LORENZO LATTANZI, CHE RINGRAZIAMO


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