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26 Ottobre 2020

Ernesto Sirolli, l’Italiano che ha formato imprenditori in tutto il mondo

di Francesca Buffo
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Ernesto Sirolli, l’Italiano che ha formato imprenditori in tutto il mondo

“Volete aiutare qualcuno? State zitti e ascoltate”. E' questo il pensiero dell’economista americano di origine abruzzese. Quando molti volontari sentono di un problema che possono risolvere, si mettono al lavoro. Secondo Ernesto Sirolli è un comportamento da ingenui. Nel suo discorso divertente e appassionato, tenuto in questa Ted conference, suggerisce che il primo passo è ascoltare le persone che si cerca di aiutare e accendere il loro spirito imprenditoriale. Il suo consiglio su ciò che funziona è un'imprendibile lezione di imprenditoria moderna

"Tutto quello che faccio e tutto quello che faccio a livello professionale, nella mia vita, è stata segnata da sette anni di lavoro da giovane in Africa. Dal 1971 al 1977”. Inizia così la Ted conference di Ernesto Sirolli: dal racconto di un'esperienza di volontariato in un progetto umanitario.

Classe 1950, Sirolli ha trascorso l’infanzia tra l’Abruzzo e la Libia, dove il padre era primario radiologo all’ospedale di Bengasi. La Libia e l’Africa sono però parte del suo percorso imprenditoriale. Ed è sempre l'Africa a rimanere una costante nella storia di Sirolli, che dopo la sua laurea in Scienze Politiche inizia diverse collaborazioni con associazioni Ong e di volontariato. È dallo spirito africano, come spiega in quasi tutti i suoi interventi pubblici, che Sirolli impara un nuovo modo di applicare l’economia sul territorio, ma soprattutto un nuovo modo di gestirsi e di fare impresa. Un'impresa dove i soldi possono avere un valore, ma non lo sono mai quanto il potenziale umano. Appassionato di problemi di Sviluppo economico e sociale, si trasferisce in Sud Africa nel 1977 dove inizia un Dottorato di Ricerca all’Università di Stellenbosch. Due anni dopo ottiene una borsa di studio all’Università di Murdoch, a Perth, nell’Australia occidentale e si trasferisce nel Paese dei canguri, dove vive fino al 1995. Qui mette in atto il suo primo intervento aiutando alcuni disoccupati australiani, artigiani della pelle, ad imparare a fare scarpe da fare a mano grazie all’esperienza di un artigiano siciliano. Il progetto assume il modello di cooperativa di lavoro e vince il Premio 'Giubileo della Regina Elisabetta II' come miglior progetto creazione di lavoro in Australia nel 1982 e a Sirolli viene offerto un incarico a Sydney da parte del Governo federale australiano. Sirolli crea e dirige per quattro anni la 'Multicultural Artist Agency', che aiuta artisti e artigiani appena arrivati in Australia a trovare lavoro nel loro campo artistico, negoziando più di quattromila contratti di lavoro durante la sua permanenza a Sydney e lanciando la carriera di artisti provenienti da più di cento Paesi. Tornato a Perth, Sirolli è invitato ad espandere il suo modello di sviluppo economico in una isolata cittadina di Esperance, abitata da pescatori e agricoltori a settecento chilometri dalla capitale, dove il collasso dell’industria della pesca del tonno aveva provocato il tracollo economico della cittadina. Il lavoro di Sirolli in Esperance ottiene risultati straordinari con 27 nuove imprese economiche in 9 mesi. Tutti i progetti sono basati su idee locali e su talenti e capacità professionali che erano già presenti, ma non utilizzati, nella comunità.

Il lavoro di Sirolli viene riconosciuto dal Governo federale e da quello dell’Australia occidentale e ha la possibilità di creare una nuova professione addestrando 'Facilitatori dell’imprenditoria', che il Governo impiega in 20 comunità rurali. I risultati dell’esperienza australiana sono documentati in programmi televisivi, testi accademici, rapporti governativi e testimonianze parlamentari e Sirolli diventa consulente di vari ministri australiani dal 1986 al 1995. Nel 1989. viene invitato negli Stati Uniti come professore all’Università del Minnesota, dove in meno di sei mesi avvia il primo progetto di 'Facilitazione dell’imprenditoria' nel Lincoln County, al confine con il South Dakota. Qui scrive il suo primo libro: 'Ripples from the Zambezi' (Riflessi dallo Zambesi),  il cui sommario è 'Passione, imprenditoria e rinascita dell’economia locale'. Nel 1995, viene nuovamente invitato negli Usa e riceve un visto per "Merito straordinario" dal Governo americano (O1 Visa), che gli permette di trasferirsi definitivamente negli Stati Uniti. Prima a Sioux Falls, poi a Minneapolis e, quindi, in California, a Sacramento, dove crea il 'Sirolli Institute – International Enterprise Facilitation Ltd', un ente senza finalita’ di lucro con sedi a Sacramento e a Edmonton, in Canada.

Ernesto Sirolli, oggi si dedica, con una rete di collaboratori, all’addestramento di facilitatori dell’imprenditoria in Australia, Nuova Zelanda, Canada, America, Inghilterra, Scozia, Congo e Messico. Più di trecento comunità rurali, in quattro continenti, adottano la sua metodologia, creando circa trentamila nuove attività economiche. Durante tutta la sua vita professionale ha approfondito le questioni legate all’ascolto degli imprenditori e delle comunità locali e, quindi, allo sviluppo di metodologie dirette a far emergere passioni e competenze, condizioni per la crescita o il superamento di situazioni di crisi. Ma la vera ricetta, che ritroviamo anche in questo video, è la pratica dell’ascolto. Ascolto su tutti i fronti: dal singolo al pubblico, dalla famiglia ai soci. Ascolto in ogni modo possibile.


Periodico Italiano Magazine - Direttore responsabile Vittorio Lussana.
Registrata presso il Registro Stampa del Tribunale di Milano, n. 345, il 9.06.2010.
EDITORE: Compact edizioni divisione di Phoenix associazione culturale