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18 Novembre 2017

Spotify a sostegno degli emergenti

di Michele Di Muro - mdimuro@periodicoitalianomagazine.it
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Spotify a sostegno degli emergenti

‘Rise’ è il nuovo programma recentemente lanciato sul mercato digitale dal colosso per la fruizione on line dei contenuti musicali: l’obiettivo dichiarato sarebbe quello di “scoprire la prossima generazione di superstar", per diventare, sul web, quel che una volta era Mtv

140 milioni di utenti attivi. E quasi la metà di questi pagano tutti, regolarmente, l’abbonamento mensile. Questi i numeri della più grande piattaforma per lo ‘streaming audio’ nel mondo, che intende assolvere, ora, anche la funzione di 'talent- scout'. Attraverso ‘Rise’, infatti, da adesso in poi verranno lanciati, ogni anno, sul mercato digitale 16 artisti emergenti, in gruppi di 4, attraverso una mirata campagna promozionale. Per l’azienda nata a Stoccolma nel 2006, questo nuovo servizio segna un passaggio importante: da gigante contenitore, ‘Spotify’ sta iniziando a ragionare come una vera e propria compagnia editoriale. Lo sviluppo di ‘Rise’ è la testimonianza di un approccio manageriale, in cui non ci si accontenta più di seguire le tendenze del mercato, come avveniva con le ‘playlist tematiche’ e i ‘discover weekly’ (selezioni settimanali di brani concepiti sulle base degli aspotify.jpgscolti effettuati dall’utente), ma si punta a condizionarlo, attraverso la messa in evidenza di volti nuovi. I primi quattro artisti protagonisti del programma promozionale sono: Kim Petras; Lauv; Russel Dickerson; Trippie Redd. I musicisti sono interpreti, ognuno, di un genere musicale diverso, segno delle volontà di rivolgersi a un pubblico variegato e ampio. Giovanissimi, hanno già dalla loro parte una folta schiera di follower e ammiratori e le loro canzoni sono già virali sul web. Non sono noti i criteri di selezione: quel che si sa è che i musicisti verranno sponsorizzati su playlist e materiali promozionali interni alla compagnia, in pubblicità televisive e saranno ospiti di speciali eventi dal vivo. Un accordo con la compagnia aerea ‘Delta’ porterà le nuove canzoni nelle orecchie dei passeggeri. L’iniziativa, al momento disponibile negli Stati Uniti, in Canada e nel Regno Unito, vuol essere concorrenziale rispetto ad analoghi servizi sviluppati dai concorrenti ‘Deezer’ e ‘Apple’, che ha appena la registrazione del brevetto di 'Up Next'. Il manager Troy Carter ha dichiarato che ‘Spotify’ vuole diventare “quello che era una volta Mtv”. Il tutto rientra in un processo di crescita che, dicono gli analisti, potrebbe condurre, nel prossimo futuro, a una valutazione della società attorno ai 100 miliardi di dollari.

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