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19 Agosto 2019

Alfonso Pecoraro Scanio: "Il buongoverno civico ed ecologista esiste e va esteso"

di Domenico Letizia
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Alfonso Pecoraro Scanio: "Il buongoverno civico ed ecologista esiste e va esteso"

Secondo l’ex ministro dell’Ambiente e dell’Agricoltura, l’onda verde che si sta diffondendo nel nord dell’Europa presto giungerà anche da noi, proponendo finalmente quella sensibilità ‘green’ come autentica occasione di rinnovamento delle culture politiche progressiste di tutto il mondo

Le recenti elezioni europee hanno generato uno scenario innovativo, lontano dai passati schemi europei. Ciò che ha fatto sì che i Partiti euroscettici non siano riusciti a prendere il controllo del parlamento europeo è stato un voto ai Verdi e alle forze ecologiste in molti Paesi. Esse sono, infatti, la seconda forza politica in Germania, mentre in Francia sono terzi. Un ‘boom’ del gruppo ambientalista, che segna buoni risultati in diversi altri Paesi, come Portogallo e Olanda. Certo, nel sud d’Europa la forza ‘green’ è sempre stata poco incisiva, salvo i Verdi italiani fino al 2008. Ma stavolta, pur con percentuali lontane dalla Mittle-Europa, anche qui da noi l’onda verde sta avendo un suo richiamo. I candidati del Movimento 5 Stelle legati alle tematiche ecologiste, il Partito Animalista, la lista dj Europa Verde con Possibile e altre realtà provano ad affermarsi suscitando un interesse, da parte dei cittadini, che continua a essere vivo. Nel tentativo di comprendere cosa accade nel mondo ecologista e quali esperienze interessanti si stiano sviluppando in tale ambito politico e culturale alla vigilia dei ballottaggi del 9 giugno in molti comuni, intervistiamo il presidente della ‘Fondazione UniVerde’, già ministro dell’Ambiente e dell'Agricoltura, Alfonso Pecoraro Scanio.

Alfonso Pecoraro Scanio, il ‘boom’ ecologista in Europa è un’onda verde che sta scuotendo lo scenario politico continentale e quello del campo progressista: possiamo approfondire?
“Quest’onda verde è da salutare con estremo favore. Le tematiche che per decenni abbiamo posto all’attenzione pubblica iniziano ad avere risalto a livello europeo. In Italia, il Movimento 5 Stelle, sin dal 2013 ha un programma ecologista, anche se l'alleanza con la Lega ha frenato le realizzazioni che ci attendevamo. Comunque, tutti i voti a iniziative e formazioni ecologiste sono da guardare con estremo interesse. Da ambientalista e da progressista, credo che sia giusto sostenere le forze e le esperienze più ecologiste. Questo faccio da tanti anni con la Fondazione UniVerde: un ecologismo legato ad azioni concrete e non solo alle proteste, che punti su un’innovazione che ritrovo anche nelle nuove generazioni e ai diritti. In questi anni ho coinvolto centinaia di migliaia di persone su Change.org nelle petizioni dalla prima, del 2013, con cui abbiamo salvato l’isola di Budelli, alla vittoria più recente, con cui ho ottenuto la candidatura dell’Italia a ospitare la Cop 26 sul #climatechange nel 2020. Abbiamo coinvolto milioni di persone sulla vittoria di #pizzaunesco, mentre oggi, con Coldiretti, Solidarnosc e altre associazioni di livello europeo, per ottenere lo #stopciboanonimo grazie all’etichettatura europea obbligatoria dell’origine dei prodotti agroalimentari”.

Quali proposte stanno emergendo in Italia?
“E’ nata a Roma ‘OPERA2030 Action Now’, la prima piattaforma per combattere le ‘fake news’ attraverso gli strumenti innovativi messi a disposizione dal web e dai social media. Un’iniziativa che vede come partner della fondazione Univerde la Link Campus, ma anche Fanpage, Change.org, greenStyle, Lifegate e altre imprese green e giovani innovatori. L’obiettivo del progetto è anche quello di promuovere e valorizzare migliaia di buone azioni dal basso, indispensabili per realizzare i 17 obiettivi dell’Agenda 2030 dell’Onu per lo Sviluppo sostenibile e diffondere una visione europea e transnazionale delle vertenze ecologiste. L’iniziativa ‘Opera 2030’ vuole porsi come piattaforma di attivismo civico e di democrazia diretta, indirizzata non solo all’associazionismo e agli amministratori locali, ma più in generale alla classe dirigente diffusa del nostro Paese: democrazia dal basso, ecologismo e azione civica”.

Riguardo alla classe dirigente, quali iniziative amministrative e locali sono da valorizzare, qui da noi?
“Recentemente, durante una trasmissione su una rete televisiva nazionale, ho citato il comune di Tivoli come un esempio da osservare. Oggi, aggiungo anche POasi_Tivoli.jpgotenza, Avellino, Campobasso e altri centri che spero seguano questo esempio positivo. A Tivoli, Giuseppe Proietti sindaco uscente di una coalizione, così come i candidati civici Valerio Tramutoli di Potenza, Gianluca Festa con liste civiche ad Avellino e Roberto Gravina del M5S di Campobasso, insieme ad altre figure vanno guardate con interesse, in particolar modo in questi giorni. Ho seguito in questi anni la bella esperienza della coalizione civica guidata da Giuseppe Proietti, che vinse a Tivoli in alternativa a centrosinistra, centrodestra e M5S. In questi anni, è diventato un positivo esempio di buongoverno. Basta fare l’esempio dell’eccellenza in materia di economia circolare per il riuso e riciclo dai rifiuti: a pochi chilometri da Roma Tivoli, essa è un esempio di gestione illuminata della questione rifiuti. In Italia, molte esperienze di vero attivismo civico animate da una coscienza etica ed ecologista stanno cercando di ricostruire una rapporto di credibilità e serietà tra cittadini e istituzioni pubbliche. Io ricordo di aver iniziato il mio impegno istituzionale con una lista civica ed ecologista con cui fui eletto, ventenne, consigliere comunale nella mia città natale”.

Quali prospettive vi sono nell’immediato futuro tra l’onda ecologista, esperienze civiche e realtà meridionali?
“Il sud conta tante realtà interessanti, che meritano attenzione e uno studio adeguato: esempi di amministrazione e di buona politica che possono essere emulate anche altrove. Dal basso, possono venire importanti ‘best practice’. Quando fondammo il movimento Verde, in Italia eravamo un arcipelago di liste locali. Lo stesso Movimento 5 Stelle è nato dalle esperienze delle liste comunali: dove mantiene questo spirito civico-ambientalista, ancora riesce ad aggregare".

Nei ballottaggi vede buone opportunità per le esperienze civiche ed ecologiste?
“Si: proprio per questo auguro un buon successo non solo a Giuseppe Proietti, affinché continui il buon lavoro avviato a Tivoli, ma ho notato un positivo spirito di vero civismo anche tra i candidati di alcuni capoluoghi come Potenza, Avellino, Campobasso e altri medi e piccoli comuni che presentano programmi di amministrazione pubblica notevolmente interessanti, innovativi, legati allo sviluppo ecosostenibile e all’ambiente. Occorre tuttavia saper distinguere le vere realtà civiche delle liste ‘civetta’, inventate da quei Partiti che si vergognano di proporre il proprio simbolo, o da liste legate a gruppi di clientelismo locale”.


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Periodico Italiano Magazine - Direttore responsabile Vittorio Lussana.
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