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28 Febbraio 2024

Iulia: "Negli anni '70 si respirava la vera musica"

di Emanuela Colatosti
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Iulia: "Negli anni '70 si respirava la vera musica"

Il 25 maggio è uscito ‘Milano’, il nuovo singolo della cantautrice di ‘Baby’ e ‘Air of freedom’, prodotto da Alessandro Saiani
 
Iulia Madalina Grecu arriva in Italia a 11 anni dalla Romania. Si avvicina prestissimo alla musica e inizia a cantare dal vivo, arrivando a esibirsi al Mandela Forum di Firenze, di fronte a 12 mila persone. Il primo singolo da autrice, ‘Umanamente’, è stato pubblicato in seguito alla vittoria del contest ‘Honiro’, nel 2019. Nel 2022 firma un contratto con la Visory Records Suisse.
 
Iulia, come nasce il tuo nuovo singolo, ‘Milano’?

“Milano è il frutto della complicità artistica tra me e Alessandro Saiani, già produttore dei miei precedenti singoli. È il prosieguo di un percorso di trasformazione, iniziato con il singolo ‘Baby’, che sta riscontrando ottime recensioni da parte degli addetti ai lavori. Una delle particolarità tecniche del brano è sicuramente il ritornello, con una base ritmica in quattro tempi che pulsa su un cantato in tre. I ritornelli partono molto vuoti, per poi esplodere con quel riff di chitarra elettrica che ben si unisce agli archi che segnano il ritmo. Un brano tutto da ascoltare, vivere e interpretare come si preferisce. Tutti quanti, almeno una volta nella vita, ci siamo sentiti un numero e non una persona”.
 
In che moMilano_video2.jpgdo ‘Milano’ è coerente con le tue composizioni passate? Oppure segna invece un'evoluzione ulteriore?
“Sto sperimentando molto, a livello musicale. Dopo ‘Air of freedom’ mi sono indirizzata verso suoni decisamente più rock e movimentati. Ammetto che il genere melodico mi ha accompagnata per molto tempo e che lo sento più mio rispetto agli altri. Insieme al mio produttore Alessandro stiamo definendo ancora la mia musica”.
 
Qual è la storia dei tuoi nomi artistici?

"Il mio nome completo è Iulia Madalina Grecu. Nella mia famiglia vengo chiamata ‘Madalina’, invece fuori casa mi chiamano tutti Iulia. Nel 2019, quando vinsi il concorso della Honiro, insieme a James Honiro abbiamo scelto come nome d’arte solo ‘Madalina’, poi invece, tanti anni dopo, ho conosciuto Alessandro, con il quale ho cominciato un nuovo percorso discografico. Insieme al mio produttore attuale abbiamo optato per un nuovo profilo Spotify e una nuova immagine, facendomi chiamare solo Iulia”.

Quali reputi siano i tuoi 'maestri' artistici?
“Io sono cresciuta con i grandi della musica, da Mina a Battiato, fino ai Pink Floyd. Avrei decisamente preferito nascere negli anni ‘70 e ’80 del secolo scorso, per respirare la vera musica”.

Quali progetti hai, dopo l'uscita di questo nuovo singolo?
“Sto valutando molto il mio percorso artistico e penso di aver sperimentato abbastanza da avere il coraggio di essere finalmente me! Ho tanti brani nel cassetto, che non ho mai fatto uscire per paura di essere démodé. Lotterò per ciò in cui ho sempre creduto”.
 
Cosa consiglia Iulia a un giovane che oggi vuole entrare nel mondo della musica?
“Di lottare sempre per le proprie idee e di scegliere bene l’entourage al quale affidare la propria immagine e musica. Consiglio sempre di fidarsi, in primis, del proprio istinto e non credere a tutte le promesse che ti vengono fatte, poiché questo è un ambiente di iene e di persone che considerano la musica solamente business”.

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QUI SOPRA: IULIA IN UNO SCATTO ARTISTICO DI FABIO ANGELINI

AL CENTRO: LA CANTAUTRICE DURANTE UN SERVIZIO FOTOGRAFICO (FOTO DI ALESSANDRO SAIANI)

IN APERTURA: LA COPERTINA DEL SUO NUOVO SINGOLO, 'MILANO'

 

 



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