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19 Ottobre 2018

Lorenza Morello: "Montecitorio camping di 'pietanti' preoccupati solamente del proprio tornaconto"

di Raffaella Ugolini - rugoliniperiodicoitalianomagazine.it
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Lorenza Morello: "Montecitorio camping di 'pietanti' preoccupati solamente del proprio tornaconto"

Una grande professionista, politicamente corteggiata da più parti, ci descrive l'inquietante 'brodo qualunquista' che ha incontrato durante il 'balletto' di candidature di questi giorni alle elezioni previste per il prossimo 4 marzo 2018

In questi giorni concitati tra chi si candida e chi no, tra chi implora platealmente di essere candidato e chi minaccia di candidarsi o arriva al “guai se non mi candidate”, abbiamo avuto notizia che tra coloro che ‘potevano’ c’è anche chi, come la giurista d’impresa Lorenza Morello, silenziosamente e con fare ‘britannico’ ha cercato di defilarsi con discrezione, rispondendo alle pressioni con fermi sussurri al posto delle grida sconsiderate. Tuttavia, la notizia del suo ‘No’ a qualsiasi candidatura è passata tutt’altro che inosservata, anzi, proprio il contrario.

Non è forse vero, dottoressa Morello?
“Non ho capito la domanda: mi sembrava più un'affermazione”.

In effetti un po’ lo era, ma veniamo alla questione...
“Quale questione”?

Quella della sua ‘non candidatura’ e dei fatti che l’hanno portata a non candidarsi: come mai?
“Francamente, io non ho mai detto di volermi candidare. Anzi, da anni vado ripetendo il contrario. A molti sembra inverosimile, ma ci sono anche cittadini a cui di essere chiamati ‘onorevole’ non interessa. E questo perché, purtroppo, troppe persone, tra quelle che affollano la Camera dei deputati o il Senato della Repubblica, tutto sono fuorché persone degne d’onore, da cui l’etimo”.

Ma molti in lei hanno riscontrato un profilo ideale per una solida candidatura: una professionista affermata, una giovane donna, gran bella presenza...
“Vi ringrazio per queste belle parole, ma al ‘quadretto’ dovete anche aggiungere, come non mancherò mai di ripetere, che io amo molto il mio lavoro e quello che voglio continuare a fare”.

Molto spesso i suoi interventi hanno un respiro più ampio, che va oltre le contingenze di ciò che lei fa e questo ha spesso fatto pensare che lei fosse ‘pronta’ per la politica:  non è così?
“Questo è uno dei problemi del mondo distorto e corrotto in cui viviamo: siamo talmente ‘arrotolati’ su noi stessi da non ritenere concepibile che una persona ami ciò che fa e che il suo fine ultimo sia farlo al meglio, senza secondi fini. Io la chiamò integrità”.

Lorenza.jpgLei potrebbe dare, come le è stato detto da più parti, un grosso apporto alla politica: dunque perché non provarci?
“Io sono stata educata a dare il meglio di me in ogni cosa che mi viene affidata, sia che questa fosse di tenere in ordine la mia stanza quando ero piccola o di fare i compiti, sia di gestire le sorti delle aziende che si affidano alle mie consulenze. Io misuro me stessa, da sempre, con i risultati finali che ho ottenuto. E questa è una cosa che la politica non fa più da molto tempo, perché se la facesse il Paese non sarebbe nella situazione in cui versa. Guardiamo gli ultimi fatti che hanno riempito le pagine dei nostri giornali, da quelli di piazza San Carlo, nella mia amata Torino, agli ultimi accadimenti ferroviari: in ogni ambiente, c’è solo un gioco continuo di ‘scarica-barile’. Io non potrei tollerare di dover interagire con persone il cui approccio è questo”.

In effetti, questo sembra essere lo scenario...
“Per non parlare della pletora dei ‘pietanti’ che, in questo ultimo mese, hanno ‘bivaccato’ a Roma: roba da farci i soldi aprendo un camping in piazza Montecitorio! Ma con quale coraggio gente che ha ottenuto il posto in lista con lacrime o minacce più o meno velate potrà poi sostenere di voler agire per un fine diverso dal proprio tornaconto personale"?

Lei non rientra tra coloro che hanno pietito?
“Direi proprio di no: sono stata via tre settimane e, se avessi avuto delle velleità, non avrei certo ‘lasciato il campo’...”.

Ciononostante, molti sono venuti a cercarla (i ben informati ci dicono da più di una parte politica) con offerte definite ‘solide’…
“Già questo la dice lunga. Essere ritenuta adatta da più di una parte politica significa, da un lato, che mi vedono per quella che sono, cioè una persona libera e questa cosa non può che farmi piacere, ma dall’altro vuol dire anche che in questo Paese sono finite le vere dottrine e culture politiche, quelle che proponevano dei princìpi. E i princìpi, in politica, ci devono essere. Diversamente, essa diventa “il potere per il potere” e questo è un gioco che non mi interessa”.

Quindi, se le cose non cambiano lei continuerà a tenersi lontana dalla politica?

“Sì. E come me, tante altre persone dai nomi e dai ‘curricola’ ben più importanti e blasonati. Ma attenzione: non vorrei che, leggendo questa intervista, i lettori evincessero che la penso come quei molti - i quali, narrano le cronache, quando viene loro offerta una candidatura ‘corrono’ - che tutta la classe politica sia da buttare. Questo no, assolutamente: ci sono molte persone per bene, che svolgono il proprio ruolo con dedizione. Purtroppo, essi sono, oggi, una minoranza. Inoltre, si muovono in un sistema di regole che non dà a nessuno la reale possibilità di scardinare i ‘gangli morti’ di questo Paese”.
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NELLA FOTO: LORENZA MORELLO


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