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28 Febbraio 2026

Due vite

di Lucilla Corioni
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Due vite

Quando la neve diventa un destino e l’amore materno disegna la traiettoria più audace
 
Arriva in libreria 'Due vite: lo slalom parallelo con mia figlia Federica Brignone', libro d’esordio di Maria Rosa Quario, pubblicato da Edizioni Minerva. Si tratta di una biografia incrociata e una confessione, che attraversa sessant’anni di sport italiano. Li restituisce come una lunga discesa condivisa, fatta di 'porte strette', respiri trattenuti e ripartenze ostinate. "Ho cominciato a scrivere questo libro pochi giorni dopo aver lasciato il mio lavoro di giornalista”, riferisce la Quario, “avevo voglia di raccontare la mia storia e quella di Federica, prima che i ricordi svanissero". In questa frase c’è già tutto: l’urgenza della memoria, la consapevolezza del tempo che passa, la necessità di fermare sulla carta ciò che la neve, sciogliendosi, rischia di cancellare. Maria Rosa, detta 'Ninna' da chi la conosce davvero, è stata una delle figure più eleganti e carismatiche della “Valanga rosa”, protagonista negli anni ‘80 del secolo scorso di una stagione irripetibile dello sci azzurro. Quattro vittorie in Coppa del mondo, quindici podi in slalom, due Olimpiadi: Lake Placid 1980 e Sarajevo 1984, vissute con la grazia feroce di chi sa che ogni 'manche' può essere l’ultima. Poi la seconda vita, quella dietro la transenna, per raccontare lo sci per oltre trent’anQuario_Maria_Rosa.jpgni, trasformando l’esperienza in uno sguardo critico e la fatica in parola. Ma il cuore del libro non parla di nostalgia: è il dialogo silenzioso tra due generazioni. Da una parte, la madre, cresciuta nell’epoca dei telegrammi dettati in fretta, quando “ogni parola costava cara”; dall’altra, Federica Brignone, classe 1990, campionessa del mondo, vincitrice della Coppa generale nel 2020 e nel 2025, trentasette successi in Coppa del mondo, la sciatrice italiana più vincente di sempre. Due caratteri forti, due idee diverse di libertà. ”Non è un libro su Federica”, scrive la Quario, “ma sulle nostre due vite. Due carriere, due modi diversi di affrontare il mondo e un unico grande amore: lo sci”.
La struttura è in quattro parti: 'In viaggio', 'Campionessa per caso', 'Spettatrice privilegiata', 'La vita è bella'. Accompagna il lettore come in un tracciato disegnato con cura. Si parte dall’infanzia milanese di Ninna, dagli sci scoperti a 3 anni, fino alla nascita di Federica, che “le prime curve le ha fatte già prima di nascere”. A un anno e mezzo, racconta la madre, "zampettava sulla neve con due assi di plastica". Non c’è retorica, ma una tenerezza ironica, che illumina le pagine dove racconta delle vacanze in camper, i giochi un po’ spericolati, le discussioni e le riconciliazioni che ogni famiglia conosce. E poi c’è la fatica di essere “la figlia di una campionessa”. Infatti, Federica è cresciuta sotto uno sguardo che non giudica, ma che, inevitabilmente, pesa. Il suo percorso di emancipazione è uno dei fili più intensi del libro: diventare la numero uno al mondo non per eredità, ma per scelta, per ostinazione, per talento. Più istintiva, più moderna, più combattiva. Quella che, in una parola, è la più forte, perché sa compiere il proprio slalom personale, trasformando l’eredità in identità.
Accanto a loro, la terza voce, quella di Davide Brignone, fratello e, oggi, allenatore di Federica. Ex atleta, punto di riferimento tecnico e affettivo, rappresenta l’equilibrio tra competenza e amore. E’ la presenza discreta che tiene insieme la traiettoria familiare, dimostrando che dietro ogni grande impresa c’è sempre qualcuno che resta. Il libro è anche una riflessione sulla genitorialità e sul coraggio di reinventarsi. Maria Rosa racconta senza filtri la difficoltà di conciliare carriera e maternità: la solitudine delle trasferte, il divorzio, la necessità di ricominciare. Dopo aver seguito nove Olimpiadi e sedici Mondiali da cronista, nel 2022 chiude la seconda carriera e sceglie di essere soprattutto madre. Non è, per lei, un arretramento, ma un nuovo inizio. Arricchito da un ampio inserto fotografico tratto dall’archivio personale dell’autrice, dalle immagini in bianco e nero delle prime gare a Courmayeur, fino agli scatti del 2025 con le tre coppe sollevate da Federica. Insomma, 'Due vite' è anche un album collettivo, poiché racconta l’evoluzione della società italiana, dalle attrezzature rudimentali e gli abiti di lana della “Valanga rosa” all’era dei social e delle tecnologie sofisticate. Ma soprattutto, è un inno alla vita. Dimostra che si può diventare campioni o 'campionissimi', senza esasperazione maniacale, ma con determinazione e sogni da inseguire “uno slalom dopo l’altro”. La montagna diventa metafora di libertà e di rinascita, la neve è un linguaggio familiare.
Quando si chiude il libro, resta addosso la sensazione, limpida, che lo sci sia un equilibrio fragile tra controllo e abbandono. E che le due vite di Maria Rosa e Federica, pur correndo su piste diverse, abbiano sempre condiviso la stessa, ostinata direzione. Per ulteriori informazioni: https://www.minervaedizioni.com/due-vite.html
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Periodico Italiano Magazine - Direttore responsabile Vittorio Lussana.
Registrata presso il Registro Stampa del Tribunale di Milano, n. 345, il 9.06.2010.
EDITORE: Compact edizioni divisione di Phoenix associazione culturale