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24 Settembre 2026

Elogio dell'amore e dell'amicizia

di Elisabetta Chiarelli
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In questo modo si potrebbe riassumere il contenuto del romanzo ‘Un mondo soltanto’ scritto da Giulia Baldelli (NN Editore, 2026)

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E’ la storia di Tessa, che si dipana nell’arco di un trentennio, dal 1995 sino ai giorni nostri e che viene narrata in prima persona dalla protagonista sottoforma di diario. Il ritmo incalzante della narrazione, tipico di una tecnica letteraria ascrivibile al 'flusso di coscienza', ci riporta nell’Italia degli anni ‘90 del secolo scorso. Lì, ritroviamo una gioventù a cui, forse, oggi non siamo più abituati e per la quale valori come l’amicizia e la solidarietà costituivano un patrimonio comune. Sullo sfondo, la piaga della droga, dell’alcolismo, una progressiva dissoluzione degli assi portanti della società civile, il rapporto problematico dei giovani con le proprie famiglie d’origine, sempre più ripiegate su se stesse, schermate da un perbenismo di facciata e, pertanto, incapaci di intercettare il disagio dei propri figli. In tale contesto,Tessa muove i suoi primi passi nel mondo piccolo borghese della provincia marchigiana, nella cittadina di Fano (Pu). In fuga da un passato doloroso, segnato dalla separazione prematura da una madre tossicodipendente ospite, da anni, di una comunità di recupero, conosciamo una Tessa appena sedicenne, che senza alcuna fiducia nel futuro e con una  profonda rabbia inespressa, approda nel liceo pubblico del paese. Lì conosce tre ragazze che le cambieranno la vita: Cecilia, Virginia e Irene. Con loro scoprirà il significato dell’amicizia: un sentimento in grado di superare le barriere del tempo.

La frequentazione di queste ragazze consentirà a Tessa di uscire progressivamente dall’isolamento emotivo in cui da anni era precipitata e da cui neppure la nonna materna, Rita, presso cui abitava, era stata in grado di sottrarla. A causa dell’intima percezione di non significare nulla per nessuno, Tessa si lascerà travolgere, durante la sua adolescenza, in un vortice di esperienze autodistruttive, dal sesso occasionale con sconosciuti nella campagna abbandonata o nei locali notturni,  al consumo massiccio di alcolici, ma pur sempre nella certezza di poter contare sul sostegno delle sue amiche. Con Virginia, in particolare, durante gli anni dell’università a Bologna, instaura una relazione sentimentale che dura una decina d’anni. Virginia assume ben presto, per Tessa, un ruolo di guida, infondendole quel senso di stabilità affettiva che da sempre le era mancato, a causa dell’assenza di sua madre. Il logorio dato dall’incapacità a sanare questa mancanza condizionerà tuttavia, inesorabilmente, la relazione tra le due ragazze e la possibilità di imprimere una più radicata progettualità al loro rapporto. L’iniziativa, assunta da Tessa, di scrivere un libro sulla scabrosa vicenda privata del fratello di Irene, omosessuale ucciso da un atto di omofobia, senza essersi previamente confrontata con la volontà della sorella, rappresenterà una sorta di profezia autoavverantesi: il punto di rottura definitivo della sua relazione con Virginia.

Negli anni successivi, Tessa si avvicinerà a Giulio, fratello maggiore di Cecilia, venuta a mancare per un incidente stradale, verosimilmente un suicidio, al culmine di un’esistenza infelice. Dal matrimonio con Giulio nasceranno tre figli, con i quali Tessa, tuttavia, faticherà a instaurare una serena relazione genitoriale. Ben presto, anche il suo matrimonio entra in crisi, prevalentemente a seguito dei numerosi tradimenti di suo marito, non da ultimo, con una giovane escort. A quel punto, Tessa deciderà di riprendere in mano la sua vita. La morte della nonna, a causa di una grave malattia, la condurrà a ricucire il legame con le sue amiche di sempre, ormai in pace con il proprio passato, con la memoria della madre, venuta a mancare anni prima e con la scoperta dell’identità paterna, nella piena accettazione del fatto che costui si era da sempre disinteressato a lei, pur vivendo nella stessa città, a pochi passi dai luoghi della sua esistenza. Tessa riuscirà, pertanto, a riconnettersi alla sua identità più autentica e a recuperare il rapporto con i figli. Soprattutto, si renderà conto di non aver mai smesso di amare Virginia e che il loro legame non si è mai realmente spezzato.

Insomma, 'Un mondo soltanto' è un romanzo di formazione. Il suo messaggio è che ciò che la vita non cura, riesce a farlo l’amore. Non c’è via per la verità, infatti, che non passi da esso. La corsa spericolata e vorticosa compiuta dalla protagonista nei 30 anni che separano la sua adolesenza dalla maturità adulta, la forsennata fuga dalle domande e, soprattutto, dalle risposte, il cieco narcotizzare il proprio vuoto interiore in un’esistenza a tratti autodistruttiva, sino a diventare anaffettiva, tracciano, pur sempre, l’insospettabile mappa che condurrà Tessa a incontrare finalmente se stessa, ad accettarsi, a comprendere il senso della sua vita, a riavvicinarsi al vero amore che, in fondo, non l’aveva mai abbandonata, su basi più mature e consapevoli, senza cercare, come sua nonna le aveva acutamente rimarcato, di sostituire un ruolo con un altro. Il messaggio che questo romanzo ci lascia è che il sole, davvero, può sorgere per tutti. Anche dopo le notti più lunghe. Dal passato è impossibile fuggire: esso è parte di noi e parla di noi senza sminuirci, senza che i fallimenti delle relazioni possano o debbano definirci. Ma ciò che più di tutto ci rincuora è la ritrovata consapevolezza che anche quando crediamo che il bene si sia dimenticato di noi, in realtà si scopre che non è così. Qualcosa di inaspettato e di miracoloso può sempre accadere, fintantoché ci sarà qualcuno, in qualche angolo della Terra, pronto ad amarci. La storia di Tessa, in definitiva, è la dimostrazione che l’amore vero esiste e che, seppur nelle maglie spesso contorte e incomprensibili dell’esistenza umana, trova sempre la sua strada.
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QUI SOPRA: GIULIA BALDELLI, SCRITTRICE

IN APERTURA: LA BELLA FOTO DI COPERTINA DEL ROMANZO 'UN MONDO SOLTANTO', EDITO DA NN


Periodico Italiano Magazine - Direttore responsabile Vittorio Lussana.
Registrata presso il Registro Stampa del Tribunale di Milano, n. 345, il 9.06.2010.
EDITORE: Compact edizioni divisione di Phoenix associazione culturale