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21 Aprile 2019

Poesia e musica consacrate a Parigi

di Michela Zanarella
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Poesia e musica consacrate a Parigi

La raccolta di poesie 'Chansons de Paris', di Giovanni Dotoli, esplora in profondità, come in una sorta d'atto d'amore la 'Ville Lumière' descrivendo atmosfere che toccano l'irreale, ma che poi si concretizzano in strade e situazioni che appartengono ad una città del tutto reale

La tradizione letteraria francese è sicuramente una delle più importanti del mondo occidentale e il legame tra poesia e musica è indiscutibile. Un esempio concreto di questa corrispondenza è rappresentato dalle poesie-chansons di Jacques Prévert, le sue 'tranches de vie' si adattano a una interpretazione musicale che non si scosta dallo schema tradizionale delle chansons francesi.
Nella raccolta poetica di Giovanni Dotoli 'Chansons de Paris', edita da Edizioni Universitarie Romane, è chiaro il connubio poesia-musica, come lo stesso Mario Selvaggio, che ha curato l' introduzione del libro e la traduzione delle liriche, ha ben messo in evidenza.
È la terza pubblicazione di Dotoli dedicata alla 'Ville Lumière' e la particolarità di questa raccolta è racchiusa proprio in una scelta di scrittura legata alla canzone nel rispetto della tradizione francese.
Già dalla prima poesia che apre la sezione 'rime' dal titolo 'S'envole Paris', si percepisce il forte legame dell'autore con Parigi, c'è un amore che pulsa nei versi e fa emergere i colori e i suoni della città: "Sulla Senna Parigi s'invola/E per lei il mio amore s'immola/E la seguo con lacrime agli occhi/E sedotto son io dai suoi cocchi."
Da notare lo schema di costruzione in rima baciata nella prima parte della raccolta, la poesia risulta limpida, semplice, musicale, tanto da condurci in una sorta di viaggio emozionale tra i vicoli e gli angoli della capitale francese. Altro elemento interessante è il ricorrente numero sette, sette sezioni in cui è diviso il libro, rime, passaggi, strade, stazioni, cieli, torre, amori, e sette le poesie contenute in ogni sezione.
Il numero sette rappresenta la sacralità, la perfezione e questo sta ad indicare proprio il rispetto e l'affetto di Dotoli per Parigi, per la bellezza e i misteri dei luoghi. A rendere ancora più forte il senso dello splendore della città le illustrazioni di Michele Damiani, che con i suoi 'tableaux-poèmes', ci consente di percepire l'eleganza e la raffinatezza della scrittura di Dotoli.
E in una Parigi inondata di luce non si può far a meno di lasciare libera la mente "e sognare sognare e sognare", fino a "piangere di gioia al mattino/Nel Passage des Panoramas/Guardare ristoranti e cielo."
Altra particolarità del libro sono le citazioni di Jean Cocteau che prima di ogni sezione vanno a cadenzare le diverse fasi del percorso creativo dell'autore.
La potenza suggestiva dei versi, la sonorità del linguaggio, la ricchezza dei simboli ci proiettano in una dimensione senza tempo, tra atmosfere che toccano l'irreale, ma che poi si concretizzano in strade e situazioni che appartengono ad una Parigi del tutto reale.
'Chansons de Paris/Canzoni per Parigi' si può considerare uno scrigno di sentimenti ed emozioni intensi, un omaggio ad una città assai cara all'autore, che fa di Parigi un luogo di cui innamorarsi, con cui confrontarsi senza timori.
Il poeta non solo celebra la 'Ville Lumière', ma la esplora in profondità, come in una sorta d'atto d'amore, si lascia sedurre e incantare dalle sue forme, da quei profili che nascondono segreti e piaceri.
I versi di Dotoli diventano musica, immagini e colori di una Parigi tutta da vivere.


Chanson_de_Paris.jpgChansons de Paris/ Canzoni per Parigi
di Giovanni Dotoli
Edizioni Universitarie Romane
pagg. 280, 20 euro
"Canzoni per Parigi' sembra ricalcare i movimenti delle grandi sinfonie del nostro glorioso passato. È come se, leggendo o ascoltando i poemi di Giovanni Dotoli, fossimo trasportati in una dimensione onirica, a-temporale, che è propria della città di Parigi. I luoghi di questa capitale simbolica sono rievocati grazie alla forza e all'impatto 'lirico-visivo' dei versi, alla loro modulazione, alle loro suggestive sonorità. Suoni e colori sembrano disegnare la mappa della città, tracciare le sue strade, lambire i suoi vicoli, un mosaico che si costruisce pian piano nel corso della lettura o dell'ascolto. Sta al lettore e all'uditore rimettere insieme i vari tasselli, ricomporre i contorni sfumati e abbaglianti di Parigi, le sue variegate cornici e i suoi multiformi scenari, fino a creare una immagine piena, nitida, come una fotografia senza tempo."

L'autore
Giovanni Dotoli è nato nel 1942 a Volturino, in provincia di Foggia. Professore ordinario di Lingua e Letteratura Francese all'Università di Bari dal 1980, è cavaliere, ufficiale e commendatore nell'Ordine delle Palme Accademiche del Governo francese. Con decreto del 5 maggio 1999, il Presidente della Repubblica francese Jacques Chirac gli ha conferito la Legion d'Onore, con il grado di ufficiale, per gli alti meriti culturali. Giovanni Dotoli ha fondato e dirige diverse collane e riviste, anche in coedizione internazionale. Nel 2000 ha ricevuto il Grand Prix de l'Académie Française. Specialista del XVII secolo, della seconda metà del XIX, delle avanguardie del primo Novecento, del viaggio francese in Italia, della francofonia canadese e mediterranea e della poesia dei giorni nostri, ha scritto oltre cento volumi e più di trecentocinquanta saggi, articoli e relazioni sulla letteratura, sulla lingua e sulla cultura francese, dal Cinquecento al Novecento, pubblicati in Italia e all'estero. E' stato visiting professor all'University of Chicago e all'Ecole Normale Supérieure di Parigi.


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