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25 Settembre 2020

La fotografia concettuale di Eduardo Fiorito

di Giuseppe Lorin
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La fotografia concettuale di Eduardo Fiorito

Nel suo nuovo libro 'Magia', edito da Lepisma Edizioni, questo artista napoletano fonde illusione ottica e fotografica per dare vita a realtà da sogno. Studi che indagano la sospensione del tempo e la presenza del divino nella concretezza del quotidiano reale

Buon nome non mente! Proprio quest’anno, a trent’anni dalla dipartita di Eduardo De Filippo, il grande attore, regista e scrittore, un altro Eduardo, sempre di Napoli, non meno dedito al teatro ma in particolar modo ai multimedia, alla videoarte e alla fotografia, nonché alla “fotografia concettuale”, presenta il suo libro di fotografia dal titolo che rievoca un’opera teatrale del grande drammaturgo: 'Magia'. 
“La grande magia” di Eduardo De Filippo è la storia di un illusionista filosofo non meno dell’arte fotografica di Eduardo Fiorito che al pari di Giovanni Battista Piranesi rende veritiere situazioni architettoniche “improbabili”. La magia dell’illusione sia ottica sia fotografica di Eduardo Fiorito, ci immette in realtà da sogno, dove l’archetipo insito nell’inconscio dell’uomo, si libera da quella prigione e riemerge alla coscienza tramite la magia del sogno. E noi vediamo in fotografie ciò che abbiamo confidato e sperato di vedere. Già la prima di copertina si presenta con il varco di luce opalescente che immette verso altre emozioni ed esperienze, poiché una figura umana, lascia alle spalle il male, che ci domina dall’alto con le due figure di draghi alati, mentre gli avi della cultura classica, rappresentati dai busti marmorei nelle ogive architettoniche, sono in silente meditazione di ciò che l’essere umano ha devastato ed ora, abbandonato. 
"Magia", come lo stesso fotografo, anzi, artista, specifica è: “…l’arte di dare corpo a ciò che prima esisteva solo nella mente. Essa fa quindi parte della nostra quotidianità e si inserisce in ciò che viviamo come una percezione sottile, un fenomeno tanto discreto quanto potente, in grado di sconvolgere il corso degli eventi senza quasi lasciare traccia del suo passaggio”. 
La vocazione per la fotografia, l’interesse per l'archeologia e la poesia ed il capriccio della videoarte di Eduardo Fiorito trovano numerosi stimoli nella formazione napoletana e romana sia come artista multimediale impegnato in Italia, in  Croazia, in Brasile, in Egitto, nella Repubblica di Malta sia come critico multimediale delle Arti Visive e dello Spettacolo, collabora col dipartimento di Roma. 
Nell’osservare un’altra foto di questo giovane artista dell’immagine, è evidente l’elaborazione fotografica a supporto della critica ad una umanità alla deriva, dove la “fuga” è l’unica via d’uscita nell’attraversare ciò che è rimasto di una cattedrale neogotica, calpestando, lasciando impronte, un impalpabile sedimento di sabbia inquinata dal catrame, dal petrolio, verso un mare sporco, inquietante, dove all’orizzonte si staglia il profilo di una improbabile terra di salvezza. Il mantello nero, con cappuccio, dell’essere umano in fuga, potrebbe essere inteso come colui che porterà distruzione e morte anche su quel barlume di speranza rappresentato dall’altra riva. 
Nel libro di fotografia “Magia” di Eduardo Fiorito sono ben espresse le piene potenzialità della fantasia fotografica dove l’elemento magico che è all’interno delle opere artistiche viene, a volte, riconosciuto dal sensibile e colto osservatore che definirà “classica” l’opera stessa, avendo riconosciuto al contempo l’archetipo magico e misterioso insito in quella specifica foto. Lo studio e la ricerca fotografica di Eduardo Fiorito si esplica nell’indagare sulla sospensione del tempo e sulla presenza del divino nella concretezza del nostro mondo e della nostra realtà.
Il prossimo incontro con l’autore, coordinato da Lina Lo Giudice Sergi, si terrà mercoledì 5 novembre 2014 ore 17,30 Sala delle Commissioni (II piano) Palazzetto storico di Via Petroselli 45 a Roma. L’autore e le sue originali opere fotografiche saranno presentate da Ennio Calabria, Dante Maffia, Dario Nanni.

Eduardo_Fiorito.jpgPer saperne di più

Eduardo Fiorito nasce a Napoli nel 1977. Vive e lavora a Roma, Monteverde.Collabora con Hearth Gallery, Lepisma Edizioni, Takeawaygallery, Galleria Studio 9, Galleria Dodici Pose e Galleria Eleuteri – Dipartimento Arti Visive e Spettacolo in Rome.

È direttore editoriale della neo-nata collana sulla fotografia contemporanea “Dragonfly” per la casa editrice Lepisma.Sue critiche sono pubblicate per il Ridotto e per Polis. Ha lavorato per la Fondazione Santa Cecilia e per Mediolanum Comunicazione. 
Premi ed i riconoscimenti:
Premio della Giuria – Premio Juan Montalvo 2013 – Sezione Fotografia
Premio Applausi 2010 – con medaglia del Presidente della Repubblica Italiana 
Premio SIAD 2010 
Premio del Consiglio Provinciale di Urbino 2010 
Premio Renato Pompei 2010 
Premio Calcante 2006 
Menzione Speciale al Premio “Ugo Betti” 2003


magia_cover.jpgMagia
di Eduardo Fiorito
Lepisma Edizioni, collana di fotografia contemporanea Dragonfly
2014, p.108
euro 18,99
Dedicato alla ricerca fotografica di Fiorito, Magia è diviso in cinque sezioni: Magia, Trilogia del tempo, Cecità, Questa Terra e Bambini nel Tempo.
Nella sezione intitolata Magia, le foto sono state arricchite dai versi di Dante Maffia, Giuseppe Conte, Davide Rondoni, Claudio Damiani, Maria Grazia Calandrone e tanti altri poeti contemporanei ispirati dal lavoro del fotografo.

In basso a destra: "La fuga"

 

 

la_fuga.jpg


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