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18 Agosto 2018

Libraria presenta la Biblioteca in 'Storie di libri, librai e bibliofili'

di Silvia Mattina - smattina@periodicoitalianomagazine.it
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Libraria presenta la Biblioteca in 'Storie di libri, librai e bibliofili'

Nello splendido salone Vanvitelliano della Biblioteca Angelica di Roma, Daniele Aluigi e Antonio Gabbiani hanno portato una ventata di sperimentazione tra gli antichi scaffali seicenteschi: un'intensa vibrazione ha unito l'uditorio in uno stretto abbraccio

Nell'ultimo giorno di maggio, il ‘Centro per il libro e la lettura’ (Cepell) ha deciso di chiudere la rassegna del ‘Maggio dei libri’ con una giovane realtà culturale proveniente dalle Marche: ‘Libraria: il palcoscenico del libro’. Mai miglior cornice di una sala così maestosa e austera, come il salone Vanvitelliano della Biblioteca Angelica, per il debutto di uno studio di progettazione editoriale, che muove i primi passi nel 2015. E che contiene, nel nome e nel luogo eletto per la sua formazione, Urbania, un legame speciale con un raffinato bibliofilo della celebre famiglia dei Della Rovere: Francesco Maria II. Questa figura risponde bene al quesito che pone il protagonista e autore del testo con Claudio Pallottini. Daniele Aluigi incalza il pubblico con una domanda: “Quanti leggono i libri che collezionano”? La risposta non è ovviamente univoca. E in questa sede non si intende ‘snocciolare il mare magnum’ del mercato librario, o i princìpi della biblioteconomia cari ai professionisti del settoreBiblioteca_Angelica_2.jpg. L'operazione pensata da ‘Libraria’ è quella di spingere la promozione della lettura oltre la lettura stessa, sperimentando ad ampio raggio le arti sceniche: letterature, arti visive, linguaggi performativi e tecniche multimediali. Il fine ultimo è la trasmissione di contenuti che giocano con la sfera emotiva e puntano al coinvolgimento attivo del pubblico. Per ogni ‘mise en espace’, lo ‘storytelling’ muta. E con sé, anche la struttura cerca di fornire uno spazio centrale al luogo in cui viene realizzato. Il pubblico ha la fortuna di conoscere il mondo delle biblioteche da due generazioni differenti: il giovane, Charlie (Aluigi) è l'unico in grado di dar voce ai libri, dopo aver lavorato per anni al servizio della biblioteca dell'anziano scrittore, bisbetico e bizzarro, Charles (sempre Aluigi). In quasi due ore, ognuno dei presenti diviene Charlie e sogna per quell'arco temporale di essere uno di quei tanti volti che hanno segnato la storia del libro. Dall'iniziale enigma sulla scelta del miglior principio per poter catalogare i libri (per cronologia, per autore, per editore, per soggetto e così via), il racconto diviene una ‘giostra’, sulla quale decidono di salire volti famosi e meno noti di ieri e di oggi, come Melvis Louis Kossuth Dewey per il sistema di classificazione a tre numeri e Jorge Luis Borges per le sue paradossali e provocatorie sulle regole di consultazione. Charlie non tralascia nulla al caso. E con ironia e la giusta leggerezza introduce alcuni importanti concetti, come la differenza tra bibliomania e bibliofilia, la questione dell'accessibilità alle risorse librarie (per esempio, la Bibbia di Gutenberg) e il contagio del ‘plagio’, a cui nessuno sembra essere immune, neanche i mostri sacri della letteratura come Molière, Foscolo, D'Annunzio, Pirandello, Agatha Christie, Saviano. Non solo la Storia con la ‘S’ maiuscola: quest'affascinante carrellata di illustri personaggi si conceBiblioteca_Angelica_3.jpgntra anche sul destino e il talento di piccoli uomini che “si sono fatti da soli”, come il tedesco Benedikt Taschen. Dalla vendita dei fumetti intorno ai 12 anni, alla costruzione del grande impero editoriale, il giovane editore ha vissuto le gioie del suo primo ‘negozietto’ in età giovanile, per poi raggiungere la fama dopo vari insuccessi, donando nuova ‘vita grafica’ ai libri rimasti invenduti. E quando tutto sembra concluso, gli spettatori si trovano coinvolti in un’inaspettata asta di libri, con tanto di proiezione di copertina, alzate di mano e ‘valletta’ di prestigio, interpretata da una ironica Fiammetta Terlizzi, responsabile dell’ufficio mostre esterne della Biblioteca Angelica e promotrice dell'evento insieme alla direttrice del Cepell, la dottoressa Flavia Cristiano. La forza di questo esperimento sta tutta nella dinamicità della rappresentazione, nel suo muoversi intorno allo spazio e agli spettatori, nell'alternanza di un registro tecnico e divulgativo, nell'inserimento multimediale, con video e musiche che rendono viva e costante l'attenzione di chi sta ascoltando. Si torna a casa con in tasca il piccolo regalo di ‘Libraria’: una lista con consigli di lettura e, negli occhi, la luce che illumina la monumentale scaffalatura semicircolare in legno innestata da Nicola Fagioli tra il 1760 e il 1766. E, nelle orecchie, il suono di alcune magiche parole “per scoprire quei libri di cui non si sospettava l'esistenza”.

La Biblioteca – Storie di libri, librai e bibliofili seriali
Salone Vanvitelliano della Biblioteca Angelica
da un’idea di: Daniele Aluigi
testo di: Daniele Aluigi e Claudio Pallottini
regia: Marco Simeoli
aiuto regia e coordinamento tecnico: Antonio Gabbiani

CONTATTI:
Libraria: (+39) 338.3626080; http://www.librariapalcoscenicolibro.it/; info@librariapalcoscenicolibro.it
Biblioteca Angelica: (+39) 06.6840801; b-ange@beniculturali.it

Cepell: (+39) 06.3238931; ilmaggiodeilibri@cepell.it


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LE FOTO UTILIZZATE NEL PRESENTE SERVIZIO SONO DELLA FOTOGRAFA ELSA CAMPINI

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