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19 Agosto 2019

Mare Magnum: per una scuola costruttiva

di Raffaella Ugolini - rugolini@periodicoitalianomagazine.it
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Un nuovo progetto innovativo di normativa scolastica scritto da insegnanti, esperti e neodirigenti

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Scrisse Alessandro Manzoni: “La ragione e il torto non si dividon mai con un taglio così netto, che ogni parte abbia soltanto dell'una o dell'altro”. Rendendo propria quest'affermazione, un gruppo di docenti che ha partecipato al recente concorso per dirigenti scolastici, in attesa della sentenza del 17 ottobre del Consiglio di Stato, ha deciso d’impegnarsi in una sorta di ‘officina’ sulla normativa scolastica. Il desiderio di dedicarsi a una ‘schola construens’ - in cui le ‘Life Skills’ divengano centrali per il successo formativo di docenti e discenti - e non solo a una ‘schola destruens’, è condiviso da molti dei concorrenti che si sono messi in gioco per conseguire l'idoneità alla dirigenza scolastica. E quali sono le caratteristiche di una ‘schola construens’? Essenzialmente tre: 1) la conoscenza non superficiale della normativa; 2) la conoscenza delle pratiche di ‘buona didattica’, nonché delle condizioni in cui esse operano; 3) il coinvolgimento attivo degli ‘stakeholders’ non solo negli organi preposti, ma anche attraverso lo studio diretto delle norme che regolano il sistema scolastico e la consapevolezza di cosa significhi studiare. In particolare, quest'ultima istanza, che i docenti non sono sempre stati pronti a cogliere e che spesso hanno confuso per un disinteresse allo studio proprio delle ultime generazioni (e addebitato a un precoce utilizzo della tecnologia), è stata espressa in modo critico e deciso da Giuseppe Cardinale, uno studente di Taranto che ha invitato i suoi professori a un'importante riflessione: “Vedete come emerge che in verità è la scuola ad avere la testa tra le nuvole, non i ragazzi. E' importante fornire agli studenti delle risposte all’altezza delle loro domande, non ‘aria fritta’. La scuola deve istruire attraverso le fonti e deve aver fiducia nei suoi studenti. Noi desideriamo una scuola in grado di far capire agli studenti che la conoscenza è l’unico modo per formarsi un gusto, un sistema di pensieri che davvero possano aiutarci a capire cosa ci fa bene e cosa no. Gli studenti che lo capiscono cominciano a studiare a casa ciò che a scuola non si fa, a discutere con gli altri di cultura. Perché la vittoria della scuola non è quando ci sono molti voti alti, ma quando la cultura entra nella vita privata degli studenti, cioè quando, al di fuori dell’ambiente scolastico, i ragazzi, anziché parlare del nulla, commentano insieme ciò che viene loro insegnato a scuola”. Al di là dell'esito non positivo del colloquio del maturando, le richieste sono chiare: non essere trattati come bambini ed essere considerati adulti capaci di cittadinanza attiva. Come gli studenti, anche questo team di docenti ha ritenuto essenziale risalire alle fonti e proporre una lettura ragionata della normativa scolastica e della realtà. Sulla scia di questo ‘leitmotiv’ si è Mare_Magnum_Loc.jpgdato vita a un progetto editoriale alternativo e rivoluzionario: ‘Mare Magnum’. In sostanza, ci si è resi conto che i manuali per la preparazione ai concorsi dirigenziali e tecnici potevano essere divisi in due macrocategorie: i testi redatti dagli esperti e quelli scritti dai dirigenti scolastici. La nostra preferenza, dovuta al tipo di linguaggio utilizzato, è andata ai secondi: come sarebbe stato un manuale scritto da professori che, vivaddio, studiano? Una tentazione forte per chi sa che, modificando il ‘significante’, il significato assume sfumature diverse. Dall'idea ‘visionaria’ si è perciò passati alla progettazione. E dalla progettazione all'azione. Ora il progetto è in dirittura di arrivo: un lavoro che ritieniamo utile, poiché fruibile. Il team vede al lavoro diverse competenze, tra le quali: neodirigenti, docenti ed esperti con storie di vita e background diversi, ma tutti impegnati nel progetto collaborativo innovativo. Cosa ha portato degli insegnanti dalle storie così diverse a impiegare le loro ferie estive in un compito simile? Il progetto è la sede ottimale per condividere le esperienze e le competenze, al fine di porle al servizio di tutti, credendo nel lavoro di squadra, in un'organizzazione in cui ognuno è portatore del proprio vissuto. Ed è questo ciò che emerge dal progetto. Il testo comprenderà tre volumi: il primo, si occuperà di normativa; il secondo, delle pratiche didattiche portate avanti o maggiormente diffuse nella penisola italiana; il terzo, curato da alcuni studenti di diverse parti d'Italia, prevede la costruzione di mappe realizzate graficamente che costituiscano una bussola nel ‘mare magnum’ del nostro sistema scolastico. Sono questi i volti di una scuola che vuole tornare a essere dinamica, capace di riflettere, pronta ad affrontare le sfide richieste dal nuovo millennio.


Periodico Italiano Magazine - Direttore responsabile Vittorio Lussana.
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