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17 Novembre 2019

Sassi rosa

di Valentina Cirilli
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Sassi rosa

Presentata alla stampa la nuova silloge di Mapi, intitolata ‘Sassi rosa’ ed edita da ‘Le Mezzelane’, che ha già ricevuto due riconoscimenti importanti: il premio ‘La Lupa’ da parte del Minicipio I di Roma Capitale e una targa consegnata dal presidente di MunicipidiRoma.it

Sabato 21 settembre 2019, presso la libreria ‘Feltrinelli’ di viale Libia in Roma, si è svolta la presentazione dell'ultima silloge poetica di Mapi, intitolata: ‘Sassi rosa’ (Le Mezzelane casa editrice). Come per l’opera precedente, i ricavi di vendita sono stati devoluti all’Angsa (Associazione nazionale genitori soggetti autistici) sezione Lazio, rappresentata dalla presidente, Stefania Stellino. Ha moderato l’incontro il critico letterario Cinzia Baldazzi, che ha alternato alcune annotazioni filosofico-sofiste dell’antica Grecia con Premio_Municipi_di_Roma.jpgla lettura delle poesie da parte della poetessa, a testimonianza di un patrimonio culturale mediterraneo millenario ancora oggi più vivo che mai. Anche il cantautore Daniele Savelli ha messo in musica alcuni versi di Mapi, dimostrando le incredibili potenzialità metriche dei versi di questa potessa, autentica rivelazione della vita culturale capitolina di questi ultimi anni. Mapi ha infatti ricevuto, nel corso della manifestazione, due ambìti riconoscimenti: una targa consegnata da Roberto Mercuri, presidente del premio MunicipidiRoma.it "per la grande sensibilità umana di scrittrice e lo spessore dei suoi versi” e il premio ‘La Lupa’, dedicato all’intera opera letteraria di Mapi, consegnato da Maurizio Esposito, vicepresidente del I municipio della capitale e da Jaime Trujillo, del comitato di Roma Capitale ‘Italia-Europa’. Sono infine intervenuti nel dibattito il giornalista Vittorio Lussana, il presidente di ‘CulturAmbiente’, ambasciatore Umberto Puato, l’imam e portavoce della comunità palestinese in Italia, Salameh Ashour e il giovane e promettente poeta argentino, Federico D’Angelo Di Paola. Ciò che colpisce la critica letteraria, in merito agli scritti di Mapi, nome d'arte di Maria Pia Alfonsi, è la capacità di generare una poetica moderna, con parole che aderiscono quasi perfettamente ai sentimenti anche più sfumati dell’animo umano, senza voli pindarici e con estrema eleganza. Si tratta di una modalità molto interessante di produrre poesia. “Una sorta di ermetismo naturalista”, ha commentato con ottima capacità di sintesi Roberto Mercuri, facendo altresì notare ai presenti la copertina scelta per questo nuovo lavoro della poetessa romana: alcuni ‘sassi rosa’ perfettamente levigati dalla natura, che ne ha smussato spigoli, angoli e asperità. Una naturalezza che rispecchia fedelmente la purezza poetica di Mapi, che quasi mai ricorre a metafore di difficile decrittazione; mai risulta evocativa di entità ‘altre’, spirituali o divine esse siano; mai appare nostalgica o retorica, anche quando ricorda affetti o amori del passato che oggi non ci sono più. Uno sforzo encomiabile di dare un nome e una corretta collocazione a ogni sentimento umano, evitando di prenderli ‘all’ingrosso’, dipanando la ‘matassa’ di ogni prova a cui la vita ci sottopone, esorcizzandone il dolore, la carica di banalità regressiva o la negatività. Una poesia che libera il lettore, porgendo una mano d’aiuto a chi si ritrova in quei complicati ‘labirinti interiori’ dai quali, certe volte, sembra impossibile riemergere. Un ermetismo nobile e, al contempo, popolare, che riesce a sconfiggere i tanti 'demoni' che circondano i cuori di ognuno di noi, seminando dubbi, invidie e discordia.

Premio_La_Lupa.jpg

NELLA FOTO QUI SOPRA: MAURIZIO ESPOSITO E JAIME TRUJILLO CONSEGNANO IL PREMIO 'LA LUPA'

AL CENTRO: LA TARGA DI MUNICIPIDIROMA.IT

IN ALTO A DESTRA: LA LOCANDINA DELL'EVENTO

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