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16 Maggio 2026

Il fragile presidio delle librerie

di Cristian Cacace
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La crisi del mercato librario è generale, ma a Roma e nel Lazio assai più evidente a causa dell’e-commerce, del caro-affitti e per i bassi margini di guadago dei testi scolastici

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Si può immaginare il mercato della cultura come un tavolo sostenuto da diverse 'gambe'. Tra queste, il presidio più importante per la diffusione del sapere è rappresentato dalle librerie. Purtroppo, è proprio questa 'gamba' che, ultimamente, viene accorciata giorno dopo giorno: non un taglio netto, ma pochi centimetri alla volta. Il risultato è che il 'tavolo' non poggia più bene, perdendo progressivamente solidità e stabilità. Questo parallelismo descrive perfettamente ciò che sta accadendo oggi al settore culturale e, nello specifico, alle librerie.

I numeri della crisi
I dati della Camera di Commercio del 2025 delineano un quadro preoccupante per Roma e il Lazio: a) attualmente, si contano circa 400 librerie; b) il ritmo di chiusura è di circa 10 l'anno; c) nel 2022, le attività censite erano circa 425.
 
Le Libreria_Mondadori_Roma.jpgcause del declino
Secondo Guido Ciarla (presidente del sindacato librai Confesercenti, ndr), le radici del problema sono molteplici:
1) l’e-commerce: da oltre 10 anni, ha 'affossato' in modo ineluttabile il lavoro e le vendite delle librerie fisiche;
2)  il 'caro-affitti': l'aumento costante dei costi degli immobili rende sempre più difficile sostenere le spese di gestione;
3
) i bassi margini nel settore scolastico: anche le librerie che puntano sui libri di testo faticano a sopravvivere, poiché il margine di guadagno su questo prodotto è estremamente ridotto.

Le possibili soluzioni
Sempre secondo Ciarla, per evitare che il 'tavolo' crolli definitivamente, sono necessari interventi concreti:
· revisione dei margini: aumentare il guadagno dei librai sui testi scolastici;
· nuovi bonus:
si dovrebbero introdurre degli incentivi per l'acquisto di libri che stimolino la domanda;
· sosteg
no occupazionale: prevedere dei bonus per le assunzioni nei mesi di maggiore attività (come il periodo scolastico o natalizio), aiutando le librerie che non riescono a mantenere standard elevati a causa dei costi del personale.
Attendiamo notizie ulteriori dalla Regione Lazio e dal comune di Roma Capitale.

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