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26 Ottobre 2020

Cristiano Turrini: "Fare 'gavetta' è importante e non solo nel mondo musicale"

di Iulia Greco
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Cristiano Turrini: "Fare 'gavetta' è importante e non solo nel mondo musicale"

Intervista al vincitore del 'Deejay in Stage 2020': un cantautore ormai giunto a piena maturazione dopo un lungo percorso formativo, che lo ha reso un artista versatile, da cui ci attendiamo ‘grandi cose’

Il giovane cantautore romano Cristiano Turrini è il vincitore del ‘Deejay on stage 2020': il prestigioso contest musicale di Radio Deejay organizzato ogni estate a Riccione (Rn). A premiare il vincitore è stato il grande Linus, direttore editoriale di tutte le emittenti del gruppo Gedi. La vittoria è arrivata grazie alla canzone ‘Kuala Lumpur’: una ‘ballad’ evocativa e coinvolgente, in cui l’incontro tra le sonorità occidentali e quelle asiatiche dà vita a un sound caldo e ricercato, che strizza l’occhio al mondo ‘chillout’. Conoscendolo meglio, abbiamo scoperto che Cristiano non nasce per ‘caso’ e ha già collezionato una serie di esperienze professionali importanti. Ecco per quale motivo abbiamo voluto incontrare questo giovane artista in ‘rampa di lancio’ verso il successo, poiché in grado di gestire la propria carriera con scelte di qualità e sicurezza.

Cristiano Turrini, puoi parlarci del tuo ultimo singolo ‘Kuala Lumpur’? Che significato ha per te e cosa hai voluto raccontarci tra le righe del testo?
“Il brano ‘Kuala Lumpur’ nasce in un momento importante del mio percorso, in cui ero alla ricerca di un’identità artistica sempre più definita e in equilibrio tra il mercato discografico e la mia vocalità. Come di consueto, ero in studio con il mio amico e produttore Marco Canigiula e, guardando un video su YouTube, ci siamo lasciati catturare dai generosi scenari della Malesya. Nasce così l’idea di voler ambientare 'la fine di una storia d’amore' nella meravigliosa cornice della capitale malese”.

Il 29 agosto scorso è stato pubblicato anche il videoclip del ‘pezzo’: che significato ha per te Kuala Lumpur come città? E come nasce l’idea di utilizzare delle immagini del luogo?
“Non sono mai stato in Malesia, ma spero un giorno di poterci andare, visto che mi ha portato fortuna. Come dicevo prima, quando l’abbiamoCristiano_live.jpg scritta stavamo guardando un video che raffigurava alcuni scenari malesi. E quando abbiamo deciso di realizzare il video abbiamo contattato proprio il ragazzo che aveva girato quelle immagini che ci hanno ispirato, che ha deciso di appoggiare il progetto. Anche le mie scene, si pensava di girarle lì, ma data l’emergenza sanitaria abbiamo preferito non spostarci e girare i miei ‘insert’ qui in Italia”.

Quali ascolti hanno influenzato il tuo percorso artistico e con quale artista ti piacerebbe ‘duettare’?
“Il mio modello principale, tecnico ed espressivo, è Stevie Wonder. Per quanto riguarda il panorama italiano, mi hanno sempre affascinato i Negramaro e Cremonini, sia per quanto riguarda gli arrangiamenti, sia per i loro testi. Mi piacciono anche Marco Mengoni e Mahmood e, per quanto riguarda le proposte più nuove, mi piace molto Gaia, che ho avuto anche la possibilità di conoscere durante i casting di ‘Amici’. Duetterei con ognuno di loro, ma anche con molti altri”.

Puoi riassumerci brevemente il tuo percorso artistico partendo dal lontano 2013, quando hai partecipato, in qualità di doppiatore, al telefilm ‘Violetta’ per la Walt Disney fino a a vincere, quest’estate, il concorso ‘Deejay on Stage 2020’?
“Ho fatto una bella ‘gavetta’. Varie esperienze mi hanno formato sia come persona, sia come artista. Ho iniziato a studiare canto sin da bambino. E per avere una formazione più completa, ho frequentato un’accademia di doppiaggio e recitazione. Sì, nel 2013, appena uscito dall’accademia per doppiatori, ho avuto la fortuna di prendere parte al doppiaggio di ‘Violetta’. E continuo a fare doppiaggio, compatibilmente con gli impegni musicali. Per quanto riguarda, invece, la ‘strada maestra’, nel 2015 ho partecipato a Castrocaro con il trio ‘Armonia’, con un brano scritto insieme a Marco Canigiula. Quella formazione, poco dopo si è sciolta, per scelte lavorative diverse. Ma data la stima che Marco aveva nei mie confronti, egli mi ha proposto di firmare un contratto discografico con la sua etichetta, la ‘Cantieri Sonori’, con la quale collaboro ancora oggi. Nel 2016 e nel 2108 sono stato selezionato tra i 60 finalisti di ‘Sanremo giovani’, prima con ‘Tutto quello che non siamo’, sotto lo pseudonimo di Criss e, due anni dopo, con il brano ‘Irrazionale’. Sono inoltre coautore, sempre insieme a Marco Canigiula, della colonna sonora del film ‘Sconnessi’. Insomma, tante e tante cose fino ad arrivare a Riccione, sul palco del ‘Deejay on Stage’ e portare a casa la vittoria. Ma per me, tutto questo è solo l’inizio”.

Cosa ha significato per te questo traguardo?
“Vincere il ‘Deejay on Stage’ è stata una grande soddisfazione. Anche perché, non me l’aspettavo: c’era un bel livello e sono stato felice di confrontarmi con altri professionisti con bei progetti. La cosa più emozionante che mi ha portato il contest è stata quella di sentire, oggi, il mio brano in radio, soprattutto su un network importante come ‘Radio Deejay’. E’ un sogno che si realizza e che mi auguro possa continuare anche con i prossimi brani su cui stiamo lavorando. Io e il mio team di ‘Cantieri Sonori’ crediamo molto nel progetto che stiamo realizzando”.

Fra le varie esperienze che hai maturato, vanti molte collaborazioni importanti: ne ricordi qualcuna che ti ha ‘marcato’ particolarmente?
“Ogni esperienza è ogni collaborazione ha lasciato in me un segno indelebile. Per chi fa il nostro lavoro, è importante interfacciarsi con altri artisti, perché ampliano il nostro bagaglio. Le collaborazioni che mi porto ancora ‘dietro’ sono quella con il mio produttore, Marco Canigiula, con il quale collaboro ormai da quasi 6 anni. E quelle con i miei musicisti, grandi professionisti del settore: Jacopo Carlini, Davide Gobello e Matteo Carlini. Con tutti loro, oltre alla stima professionale, c’è anche una grande amicizia”.

Ascoltando il tuo singolo precedente, ‘Nutella sul pane’, abbiamo notato una contrapposizione con ‘Kuala Lupus’, a livello stilistico e sonoro: quale brano ti rispecchia di più?
“Sono due pezzi molto diversi tra loro, che tuttavia mi rappresentano in egual modo. Nelle mie produzioni, mi piace molto sperimentare, cresco insieme alla musica e non mi fermo mai. Con ‘Kuala Lumpur’ ho sicuramente intrapreso un nuovo progetto, che stiamo portando avanti con le altre nuove produzioni che ho in lavorazione”.

Tu hai studiato anche recitazione: ci pensi ancora a intraprendere la carriera da attore?

“Sì, ho studiato recitazione, per avere una preparazione più completa a livello artistico. La musica è ciò di cui voglio vivere ed è la cosa che mi appartiene, ma mai escludere nulla nella vita”.
Con_Marco_Canigiula.jpg

NELLA FOTO QUI SOPRA: CRISTIANO TURRINI IN STUDIO CON MARCO CANIGIULIA

AL CENTRO: IL GIOVANE CANTAUTORE ROMANO SUL PALCO DEL 'DEEJAY ON STAGE 2020'

IN APERTURA: CON LINUS AL TERMINE DELLA PREMIAZIONE


Periodico Italiano Magazine - Direttore responsabile Vittorio Lussana.
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