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25 Settembre 2020

I cugini di campagna alla riscossa?

di Giuseppe Lorin
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I cugini di campagna alla riscossa?

Un’esibizione che ci ha lasciati a bocca aperta, nella convinzione di aver incontrato il mitico gruppo degli anni ’70 della musica melodica italiana e l’inconfondibile voce in falsetto di Nick Luciani: una perfomance che è quasi riuscita a bloccare il traffico di viale Marconi

Gli acuti del brano ‘Anima mia’ mi hanno guidato fino a un gruppetto di musici, con cantante al seguito, che nello slargo di viale Marconi, a Roma, nei pressi della libreria Feltrinelli, davano gratuitamente spettacolo. Quei toni e quella voce inconfondibili sembravano appartenere proprio alla mitica band degli anni ’70 del secolo scorso. Ma dopo alcuni tentennamenti e titubanze sono riuscito a individuare chi si stava esibendo veramente per la strada: si trattava dei ‘Dreamside’, guidati da Alex Mara, il loro vocalist e ‘front man’, bravissimo nell’eguagliare, per estensione vocale, l’originalissima voce di Nick Luciani de ‘I cugini di campagna’. Di quel complesso musicale ricordo ‘Il ballo di Peppe’, tormentone della trasmissione ‘Alto gradimento’, condotta da Gianni Boncompagni e Renzo Arbore; ‘Un’altra donna’, un brano pieno di propositi; ‘Anima mia’, che mi riconduce ad alcuni flirt amorosi. Ricordiamo, ora, il nucleo originario de ‘I cugini di campagna’: Nick Luciani, voce, keytar e pianola, Ivano, fratello gemello del fondatore del gruppo, Silvano Michetti e Tiziano Leonardi. E’ obbligatorio citare, inoltre, Flavio Paulin, per la sua intensità vocale ed espressiva in ‘Conchiglia bianca’, dedicata alle ragazze degli anni ’70, voce alta in falsetto e chitarra; Paul Manners, chitarra e voce; Marco Occhetti, in arte ‘Kim’, voce e chitaCugini_di_campagna.jpgrra; Gianni Fiori alle tastiere; Giorgio Brandi, anch’egli alle tastiere; e Luca Storelli, tastiere e cori. Canzoni meravigliose, ricche di sentimenti veri, che descrivevano pienamente l’adolescenza, come in ‘Innamorata’. Nel 2015, si fa spazio nel gruppo il biondo cenere Daniel Colangeli, che diviene la nuova voce solista della band. In ogni caso, il gruppo di musicisti che hanno saputo evocare tutti questi nostri ricordi, i ‘Dreamside’, sono all’altezza dell’originale. Tanto da riuscire a formare intorno alla loro perfomance un ‘capannello’ di persone talmente numeroso da paralizzare il traffico di viale Guglielmo Marconi. Secondo una discutibile delibera del I Municipio, emanata nell’agosto del 2018, agli artisti di strada è fatto divieto di esibirsi per le vie del centro storico della capitale. Una decisione che li ha costretti a girovagare per le strade commerciali dei quartieri limitrofi, per riuscire a rimediare quella ‘mancia’ quotidiana che permette loro di sopravvivere. Ecco perché hanno deciso di organizzarsi fondando ‘Strada Libera Tutti’, un’associazione che si rivolge agli artisti di strada, perché “l’arte è un valore che nutre le persone, così come il canto, la musica, la recitazione, la giocoleria, i clowns, la poesia, gli acrobati. Siamo artisti che parlano con la loro arte ai bambini, agli adulti e agli ex bambini e bambine, dove i bambini diventano grandi e i grandi diventano bambini”. Sin dall’agosto 2018, gli artisti di strada romani sono più volte scesi in piazza per manifestare e protestare contro una decisione che considerano illiberale e ingiusta, che non consente loro di affascinare e incantare i turisti con canzoni d’amore appassionate ed esibizioni colorate e divertenti. Lo scorso 9 maggio erano di nuovo tutti quanti in Campidoglio, per chiedere al vicesindaco, Luca Bergamo, di intervenire sul I Municipio capitolino, a guida Pd, che in un sussulto di ‘perbenismo’ ha vietato loro di esibirsi. Anche un ricorso al Tar non è stato accolto, nonostante l’arte di strada - o ‘a cappello’ - rappresenti un patrimonio culturale immateriale che appartiene alla collettività, legato indissolubilmente al diritto di libera espressione sancito dagli articoli 21 e 33 della nostra Costituzione, in coerenza con gli articoli 19 e 29 della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo. Al termine dell’esibizione dei ‘Dreamside’ abbiamo rivolto qualche domanda al leader del gruppo, Alex Mara, per capire come giungere a un nuovo e condiviso regolamento per gli artisti di strada.

Alex Mara, a cosa è dovuta questa vostra apparizione qui in viale Marconi?
”Come gruppo dei ‘Dreamside’, siamo in formazione da circa un mese. A tutti gli effetti, siamo musicisti di strada e ci esibiamo in diverse occasioni. C’è da dire che siamo girovaghi: oggi siamo qui, domani là. Siamo come gli artisti della Commedia dell’Arte: girovaghi, appunto. E il nostro Carro di Tespi è l’autobus, se non va a fuoco...”.

Una vostra riflessione sui mezzi di comunicazione: stanno dando voce alla vostra protesta? Si sono occupati di voi, oppure siete considerati invisibili?
”A livello di televisioni nazionali, ho notato che non c’è più alcuna trasmissione o docufilm in cui si racconta la storia della musica, dove si evidenziano le professionalità e le problematiche degli artisti di strada, in cui si solleciti al Governo una rivisitazione della legislatura che ci riguarda. L’esibizione alternativa ai soliti canali di omologazione dello spettacolo rappresenta, invece, la vera libertà dell’arte, che non si deve scontrare con le lobby che gestiscono e decidono chi deve stare ‘dentro’ o ‘fuori’, come accade in programmi individuabili con i nomi di ‘The Voice’, ‘Amici’ o similari. Noi siamo liberi e al di fuori da questi ‘concorsi’ pilotati: la strada è l’alternativa all’arte omologata. Anche Pier Paolo Pasolini metteva in guardia le nuove generazioni dall’omologazione: la vera ‘piaga’ della società commerciale, che unifica i cervelli. Le lobby del centro di Roma e le amministrazioni di estrema destra, noi cerchiamo di soppesarle. Si evidenzia, in questo, una costante lotta con le istituzioni, compresa la polizia municipale e i vigili urbani. Ma la strada è di tutti. La strada deve essere accessibile a tutti i cittadini. La strada è libertà”.

A quando un altro vostro concerto in un angolo specifico della città?
”Non c’è un angolo specifico, per le nostre esibizioni. Come dicevo, noi scegliamo il posto che più ci aggrada. Ed è per questo che si dialoga scherzosamente con gli abitanti dei palazzi, sotto le cui finestre organizziamo il ‘flash artist event’. Per questo e per altre situazioni organizzative, tre dei quattro componenti del primo ‘gruppo di folli’ se ne andarono, ma poi rientrarono nel nostro gruppo, i ‘Dreamside’, formato da Francesco Fierro alla chitarra elettrica; io stesso, Alessandro Marazzato (in arte, Alex Mara), voce e chitarra; Francesco Palmieri, chitarra e promoter del gruppo; Santino Astorino, il batterista”.


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NELLA FOTO QUI SOPRA: I 'DREAMSIDE' NELLA LORO FORMAZIONE TIPO

AL CENTRO: I MITICI 'CUGINI DI CAMPAGNA' IN UNA FOTO DEGLI ANNI '70

IN ALTO A DESTRA: L'ASSOCIAZIONE 'STRADA LIBERA TUTTI' IN CAMPIDOGLIO

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