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28 Ottobre 2020

Nel nome del rock italo-spagnolo

di Cinzia Salluzzo Rovituso
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Nel nome del rock italo-spagnolo

Nel vasto panorama musicale spagnolo difficilmente si incontrano gruppi che perseguono la purezza del sound, la ricerca musicale che da sempre costituisce il ‘leit motiv’ degli artisti della musica. Questa peculiarità sembra essere in via d’estinzione, a causa dei discutibili meccanismi che regolano lo ‘show-buisiness’. Ma ci sono eccezioni: la ‘Ceremonia del Té’ è una  giovane band rock italo-spagnola formatasi nel 2005. Le colonne portanti del gruppo sono Dani, il cantante e Alessandro Rossi, alla chitarra. La Ceremonia del Té si distingue per la grande energia che si scatena sul palco a ogni loro esibizione, da cui emana il loro grande amore per la musica.

Come e quando è nata la vostra passione per la musica?
Alessandro Rossi: “Per me è iniziato tutto alla tenera età di 7 anni, quando mia madre mi mandò a prendere lezioni di piano. Poi, a 15 anni, iniziai a strimpellare la chitarra e, poco a poco, iniziai a suonare con altra gente e a studiare”.
Dani: “In realtà, la musica è sempre stata lì, formando parte di noi. Fin da piccoli c’é stata una connessione diretta con la musica che ci circondava: comporre canzoni è sempre stato un mezzo di espressione di sentimenti. E i pensieri che stavano dentro di noi avevano bisogno di uscire. In un certo modo, é stata una maniera di raccontare e rivendicare ciò in cui crediamo e che non puoi esprimere altrimenti. Per questo, è importante per noi l’ambientazione musicale delle canzoni tanto come i suoi testi, perché devono narrare la stessa cosa”.

Il nome ‘Ceremonia del Tè’ aderisce a suggestioni musicali presenti nelle vostre canzoni? Come vi definite e definite il vostro rock?
Alessandro Rossi: “La cerimonia del té è un rituale giapponese in cui l’individuo raggiunge un certo stato d’animo durante il processo. Da una parte, l’obiettivo é purificare l’anima per mezzo della sua unione con la natura; dall’altra, è il simbolo dello sforzo istintivo per raggiungere il riconoscimento della vera bellezza, che risiede nella semplicità. La Ceremonia del Té è un gruppo di rock puro, melodico, creativo, che riassume un concetto di rock razionale e irrazionale, in continua ricerca espressiva e musicale”.

Quando e come è nato il vostro connubio musicale?
Dani: “Ci siamo conosciuti nel 2005 a Madrid, quando io e un amico cominciammo a cercare qualcuno che potesse suonare la chitarra e il piano. Così incontrammo Alessandro: il primo contatto lo avemmo tramite un forum di musicisti su internet e tra le due parti la connessione fu profonda e istantanea. Nacque, quindi, ‘la Ceremonia del Té’ con un’idea comune per il progetto e una maniera di vedere le cose complementare che ha stimolato gli inizi e l’entusiasmo a muoversi e ad avanzare. Non senza sforzo, ma con ambizione professionale e appoggio mutuo”.

Chi compone la musica e chi i testi delle vostre canzoni?
Alessandro Rossi: “Normalmente, Dani sforna delle buone idee, arriva con un buon testo e i suoi accordi. Poi, io dò colore al tutto, metto una batteria, un buon basso e delle chitarre”.
Dani: “Di solito partiamo da un’idea nella sua forma primaria, in cui il testo è praticamente definito e la musica solo uno schema su cui poter lavorare. In genere, io presento ad Alessandro il testo, affinché lui possa iniziare a dargli forma e convertirla, così, nella canzone che vogliamo. Sotto questo punto di vista, Alessandro lavora di più come arrangiatore e produttore finale delle canzoni: lui le ordina e gli dà quel tocco di coerenza, qualità e sonorità musicale. Probabilmente, questi schemi iniziali non arriverebbero a concretarsi senza il suo lavoro: lui ha bisogno comunque delle mie composizioni, seme e idea essenziale per creare la canzone”.

Quali le influenze musicali presenti nella vostra musica?
Alessandro Rossi: “Sinceramente, sono presenti tutte le influenze del rock, dagli anni ’60 fino a oggi. Ma, più in generale, ci piace qualsiasi cosa sia fatta con dedizione per la musica”.
Dani: “La musica è la nostra influenza. Tutti i lavori ben fatti, coerenti, originali, rischiosi, sono base e influenza musicale per noi. Ovviamente il rock è la nostra predilezione: siamo ispirati sia dai grandi classici internazionali di tutti i tempi e dagli attuali, sia dalla musica spagnola e da quella italiana, generosa per melodie e intenzioni”.

Sogni nel cassetto?
Alessandro Rossi: “Uno stadio”.
Dani: “Il Bernabeu”.

Ceremoniate.jpgÈ rock? È pop? Questa è semplicemente la ‘Cerimonia del Tè’: in alternanza con i suoni melodici più difficile, il chitarrista è un assoluto, parole intime, concerti entusiasmanti. La Cerimonia del tè  uno stile unico con molto diverse influenze. Non rinunciare a qualcosa o qualcuno ... Ogni taglio è un mondo, un sentimento, una situazione, un modo molto speciale di raccontare e  esprimere la musica. Personalità, il misticismo, l'umiltà e la passione potrebbero definire i loro membri e i loro spettacoli. Forza, stile, ansia, rabbia e passione descritto ‘Rockmanticismo’, il lavoro di questi ragazzi, uno scarico di sintesi emotiva in dieci temi originali e di qualità.

Potete ascoltare i brani dell'ultimo album su: www.myspace.com/laceremoniadelte


Periodico Italiano Magazine - Direttore responsabile Vittorio Lussana.
Registrata presso il Registro Stampa del Tribunale di Milano, n. 345, il 9.06.2010.
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