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25 Settembre 2020

La Rua: “La nostra musica è un inno alla libertà e una critica ai luoghi comuni”

di Clelia Moscariello
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La Rua: “La nostra musica è un inno alla libertà e una critica ai luoghi comuni”

Sei ragazzi di Ascoli Piceno che coltivano un sogno “semplice in apparenza, ma per niente scontato: entrare nel cuore della gente e farla emozionare con la nostra musica”. È la band emergente più interessante dell’attuale panorama musicale italiano. Siamo riusciti a incontrarli proprio nei giorni in cui stavano definendo il calendario di date ‘live’ per la tournée dell’ormai prossima estate del 2015, che si annuncia come il grande ‘exploit’ dell’anno

I ‘La Rua’ sono un gruppo musicale della provincia di Ascoli Piceno formatosi nel 2004. La loro musica rientra nel genere  ‘pop/nu-folk’. Questa band, una delle più interessanti tra quelle emergenti, ha recentemete presentato ‘live’ il suo album d'esordio, autoprodotto e scritto con la collaborazione dell’autore, nonché produttore artistico della Universal: Dario Faini. Il videoclip della loro prima ‘traccia’, ‘Non sono positivo alla normalità’, era già stato scelto da Mtv per esser messo in rotazione nella primavera del 2014. I ragazzi, nel video, si spogliano, quasi a volersi liberare dai luoghi comuni. Proprio questo video musicale è stato poi selezionato per la finale agli Mtv Awards, per la categoria ‘Best New Generation’. Nel 2012, i ragazzi si erano già fatti notare per aver vinto il premio ‘Area Sanremo’ nella categoria ‘Nuove proposte’ e partecipato al Festival di Castrocaro nella sezione ‘Voci nuove e volti nuovi’, con il brano: ‘Noi che’. In seguito, hanno anche vinto il Premio Mei (Meeting delle etichette indipendenti) come miglior gruppo musicale emergente. La band è composta da: Daniele Incicco (voce e chitarre); Alessandro Mariani (banjo; chitarre e cori); William D’Angelo (chitarre);  Davide Fioravanti (pianoforte, armonica e cori); Matteo Grandini (contrabasso); infine  Nacor Fischetti (batteria). Nel 2014, i ‘La Rua’ hanno avuto l’onore di aprire il concerto degli ‘Imagine Dragons’ al ‘Factory’ di Milano, nella unica data italiana della band americana. Ma il loro percorso ha avuto indubbiamente una svolta dopo un incontro importante, avvenuto nel 2008, con il produttore artistico, nonché autore Universal, Dario Faini. Un rapporto duraturo, che ancora oggi sta dando frutti importanti. La fruttuosa collaborazione ha portato all’uscita del loro primo album, ‘Sotto il cielo non si dorme’, anticipato dal singolo: ‘Sembrava niente’. Nel 2012, parteciparono alle selezioni di Sanremo, ritrovandosi tra i primi 30 artisti più votati da web nel contest ‘Sanremo social’. Sempre nel 2012, conquistarono il premio dell’Afi (Associazione fonografi italiani), mentre nel  2013, la band si ritrovò a un passo dal partecipare al Festival di Sanremo 2014, nella categoria ‘Nuove proposte’, con il brano: ‘Non sono positivo alla normalità’. La successiva pubblicazione dell’album venne anticipata dalle anteprime del videoclip proprio della traccia ‘Non sono positivo alla normalità’ su Repubblica.it e Rockol. Sempre grazie a questo brano, la band venne scelta come artista del mese da ‘Mtv-New generation’, entrando in programmazione su Mtv music. Il prossimo 30 maggio, la band ascolana si esibirà in un live al Mulino ‘Sisto V’ di Montalto delle Marche: il concerto sarà ripreso e poi ‘montato’ per la realizzazione di un ‘docufilm’. Ascoltando il nuovo album, ‘La Rua’, omonimo della band, non si può non notare la forza trascinatrice della loro musica, lo spessore e il romanticismo dei loro testi: tutti elementi già presenti sin dal singolo in ‘circolazione’ in questo periodo: ‘Magneti vicini’. Abbiamo dunque voluto incontrare Daniele Incicco, cantante e chitarrista del gruppo, per conoscere meglio questi interessanti musicisti marchigiani.

Daniele, innanzitutto come nasce il nome del vostro gruppo, ‘La Rua’?
"Il nome ‘La Rua’, nel senso stretto del termine, indica un piccolo ‘vicolo’, caratteristico del territorio in cui ognuno di noi è cresciuto. Ma spingendoci oltre, ‘La Rua’ diviene soprattutto una metafora: il luogo in cui tutti noi, crescendo, abbiamo coltivato i nostri sogni e desideri, forgiando noi stessi con le esperienze vissute”.

Come si è formata la vostra band?
"Siamo nati nel 2004 nella provincia di Ascoli Piceno, ma l’idea del nostro progetto ebbe una ‘svolta’ grazie all'incontro con il songrwriter e produttore, Dario Faini. In ‘sala-prove’ abbiamo cominciato a sperimentare e a lavorare per unire i nostri stili musicali, creando il ‘sound’ che ora ci caratterizza”.

Lo scorso mese di aprile siete stati gli artisti del mese per ‘Mtv New Generation’, grazie al singolo: ‘Non sono positivo alla normalità’. Che cos’è, per voi, questa normalità a cui vi ritenete allergici?
"Il singolo è un inno alla libertà, una critica ai luoghi comuni, a tutto questo sistema di vita ‘pre-confezionato’. E’ un modo per uscire fuori dagli schemi, ma sempre in maniera gioiosa, scherzosa, divertente, senza prendersi troppo sul serio. Anche il gesto di spogliarsi in tutto e per tutto indica un voler negare l’appartenenza alla ‘routine’ che la società di oggi ci impone, per rivendicare uno scambio di emozioni ed esperienze con ‘l’Altro’, più genuino e impermeabile a pregiudizi di qualsiasi tipo”.

Siete stati a un passo, l’anno scorso, dal partecipare al Festival di Sanremo: cosa rappresenta per voi il palco dell’Ariston?
"Sicuramente, una bella occasione per far conoscere il nostro progetto e la nostra musica a più persone, in un contesto che fortunatamente esula dalle logiche dei ‘talent’…”.

Avete anche vinto il premio il ‘premio Mei’ (Meeting etichette indipendenti) come miglior band, cantando di sogni, delusioni e professori ottusi: quanto vi sentite vicini alle nuove generazioni?
"Dobbiamo essere coscienti che il nostro futuro è una nostra responsabilità ed è, dunque, nostro dovere agire attivamente e costantemente per far sì che ciò che arriverà sia il più vicino possibile a quell’ideale che speriamo di veder realizzato. Sia le nostre generazioni, sia quelle che verranno, avranno un compito tanto fondamentale quanto arduo nel contrastare i limiti con cui la società di oggi ‘imbriglia’ i nostri sogni e le nostre speranze”.

Come è stato aprire il concerto degli ‘Imagine Dragons’?
"Dire di essere onorati per aver aperto una band di tale spessore è persino riduttivo, rispetto alle emozioni provate su quel palco. D’altra parte, nel momento in cui entri ‘in scena’, pensi unicamente a dare tutto te stesso e a creare quel legame, simbiotico e unico, con il pubblico, che in quell’occasione, benché non ci conoscesse, ha risposto veramente alla grande”.

I vostri prossimi progetti? Ce li svelate?
"Il prossimo 30 maggio ci esibiremo in un ‘live’ molto particolare al ‘Mulino Sisto V’ di Montalto delle Marche: verranno effettuate le ‘riprese-video’ di tutto il concerto, che poi verranno montate per la realizzazione di un docufilm”.

Il vostro sogno più ambizioso?
"Un sogno semplice in apparenza, ma in realtà per niente scontato: entrare nel cuore delle persone e farle emozionare con la nostra musica”.

 

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Periodico Italiano Magazine - Direttore responsabile Vittorio Lussana.
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